Hanno trovato un appartamento a poca distanza dalla clinica dove il 10 ottobre scorso è nata la piccola Agata (il nome è di fantasia). E rimarranno lì finché non riusciranno a partire con lei. La coppia di uomini, un oncologo padovano e il suo compagno, era stata fermata venerdì scorso in aeroporto mentre (per la terza volta) cercava di tornare in Italia con una bimba, nata grazie alla gestazione per altri.
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Non è stata la legge italiana, ma la legge argentina a far sì che la coppia di uomini italiani che ha fatto ricorso alla maternità surrogata fosse fermata all’aeroporto di Buenos Aires, con la neonata al seguito e con la madre biologica della piccola. La storia dell’oncologo di Padova e del suo compagno non ha alcun legame con la legge Roccella appena approvata. Breve ripasso delle puntate precedenti: il governo italiano decide di fare una battaglia contro la gestazione per…
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Due italiani sono stati fermati in Argentina, all’aeroporto di Buenos Aires, mentre cercavano di tornare in Europa con una bambina nata tramite maternità surrogata. Uno dei due, un oncologo di Padova, sarebbe il padre biologico come riportato dalle fonti locali. La Farnesina riferisce di essere in contatto con il consolato generale a Buenos Aires e di seguire il caso con la massima attenzione. Il fermo all'aeroporto di Buenos Aires Il…
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La legge è stata approvata ma non è ancora entrata in vigore. Ad ogni modo non eviterebbe potenziali casi di sfruttamento L’Associazione ha chiesto l’intervento delle ambasciate di 15 paesi in cui la GPA è legale con la richiesta di opporsi alle richieste di cooperazione giudiziaria da parte dell’Italia A seguito dell’approvazione della legge Varchi, che pretende di configurare come “reato universale” l’accesso alla gravidanza per altri per i cittadini italiani anche se effettuata…
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Li hanno fermati in aeroporto a Buenos Aires poco prima che si imbarcassero su un volo diretto a Parigi. Erano in quattro: due uomini (uno è oncologo a Padova) e una donna di 28 anni insieme ad una bambina di appena 15 giorni. Tutti e quattro erano probabilmente diretti in Italia, dopo lo scalo francese. Per loro, però, il viaggio si è concluso ancora prima di cominciare. La giustizia federale argentina, secondo quanto riporta il quotidiano La Nacion, aveva…
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