«A lui piacevano le cose semplici. Gli antipasti, i primi, i paccheri col ragù di costata. Piatti semplici ma fatti bene, con le materie prime a chilometro zero. Ci siamo trovati da subito». Per Andrea Vannelli, titolare del ristorante Al gatto nero gestito da quasi cent’anni dalla sua famiglia, Carlo Petrini non è stato un semplice cliente. «Era un amico, un fratello, una guida, un compagno. Una…
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Tra i primi interventi per il commiato a Carlo Petrini, quello di Nicola Perullo, rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha ricordato il legame profondo con Petrini e la visione che portò alla nascita dell'ateneo. "Nel 2000 questo posto era una rovina, lui lo vide come è diventato oggi", ha detto Perullo, sottolineando la capacità del fondatore di Slow Food di immaginare il futuro e coinvolgere persone molto diverse tra loro.
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Lacrime e canti per l'addio a Carlin Petrini. Migliaia di persone si sono radunate a Pollenzo, nel cuneese, per i funerali del fondatore di Slow Food e di Terra Madre, morto a 76 anni. Sin dalle prime ore del mattino tanti amici hanno assiepato il Cortile di ingresso dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Presenti…
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TORINO Un lungo applauso ha accolto l'arrivo della bara di Carlo Petrini sotto il viale di Tigli del Quadrilatero dell'agenzia di Pollenzo, dove a breve inizierà la commemorazione davanti ad un pubblico di migliaia di persone, in una giornata dal clima estivo. Nella camera ardente corone e mazzi di fiori si sono sommati, tra rose bianche, rosa, girasoli e altri, presente la sorella, Chiara, e altri familiari.
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Ci sono i mazzi e le corone di fiori, intorno al feretro di semplice legno color castagno, deposto su un tappeto rosso. Alle spalle scorrono immagini e video significativi di quella che è stata la straordinaria esistenza di Carlin Petrini. Per dirgli addio, nella sala rossa dell’Agenzia di Pollenzo, dove ieri è stata aperta la camera ardente, sfilano in tanti. Personaggi famosi (da Michele Serra a Oscar Farinetti, da Giuseppe Lavazza al già priore di Bose Enzo Bianchi), ma anche molta gente comune.
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In memoria di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre, donazioni per gli orti in Africa e borse di studio per gli studenti: "Progetti simbolo della sua eredità" L'invito della famiglia è a ricordare Carlo Petrini sostenendo i due progetti: "Carlo credeva profondamente anche nel potere dell’educazione di…
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Arcipiemontese, arcitaliano e arcigolista, Carlo Petrini detto Carlìn, con un vezzeggiativo appena accennato come da understatement piemontese (esageroma nen!), è stato uno che alla fine ha esagerato, a suo modo. Gastronomo, pensatore, filosofo, rivoluzionario, padre di mille figli alcuni legittimi e tanti autoproclamatisi (è il destino dei maestri, vedere le proprie classi allargarsi a dismisura quando loro non possono più ripudiare nessuno), è morto ieri…
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Il percorso della vita procede nell’incontro tra persone e territori. Nella maggior parte dei casi, nella stragrande parte dei casi, sono i territori a segnare le persone. Poi vi sono casi rari di persone capaci di segnare i territori. Infine casi rarissimi di persone che, partendo proprio dai propri territori, in cui sono stati capaci di lasciare un’impronta, si inoltrano nel mondo e segnano pure quello.
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IVREA Si commuove, Laura Lancerotto, presidente del Club amici Valchiusella, quando le chiediamo ci parlarci di Carlo Petrini, 76 anni, per tutti Carlin, morto giovedì sera nella sua casa di Bra, fondatore di Slow Food nel 1986 con l’obiettivo di promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Era malato da tempo. «Martedì scorso Silvio Barbero, co-fondatore…
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