Il memorandum d'intesa raggiunto tra Stati Uniti e Iran il 15 giugno 2026, atteso per la firma il 19 giugno a Ginevra, ha aperto una frattura tra Washington e Gerusalemme. L'accordo prevede una cessazione delle ostilità su tutti i fronti, incluso il Libano, e la riapertura dello Stretto di Hormuz, lasciando a un periodo negoziale di sessanta giorni la definizione dell'intesa sul programma nucleare iraniano.
Leggi
Altre notizie:
Big Tech sotto accusa
2 giugno
Guerra all'Iran
Ucraina
Guerra tra Gaza e Israele
(Post) fascisti
Lotta alle mafie
Israele e l'apartheid
Governo Meloni
Violenza sulle donne
Inquinamento
Guerra tra Hezbollah e Israele
Era Trump 2.0
Alle origini dello Stato ebraico
Mondiali di calcio 2026
Calciomercato 2026/2027
BREAKING POINT Breaking Point, intesa Usa-Iran: qual è il prezzo della pace? ALESSIA MELCANGI Stati Uniti e Iran raggiungono un’intesa, ma il dopoguerra resta fragile: Hormuz riapre, mentre nucleare e asset congelati vengono rinviati alla fase successiva. Israele continua a colpire in Libano, l’Ucraina arriva al G7 per restare al centro dell’agenda occidentale, e la Cisgiordania ricorda il costo umano delle guerre meno visibili.
Leggi
Roma, 16 giu. – In un messaggio rivolto ai militari, il capo dell’Aviazione militare israeliana, Omer Tischler, ha confermato che una vasta ondata di attacchi pianificata contro l’Iran è stata annullata durante il recente confronto militare.Tischler ha affermato che, nel pomeriggio dell’8 giugno, “l’intera Aeronautica era pronta al decollo per una vasta missione d’attacco”, che avrebbe incluso bombardamenti contro “centinaia di obiettivi nel cuore dell’Iran”.
Leggi
Washington e Teheran hanno raggiunto un accordo per porre fine al conflitto che ha infiammato il Medio Oriente e portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, con pesanti ripercussioni sui mercati globali. Ma chi dei due esce meglio da questa intesa? Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
Leggi
Accordo Iran-Usa, non ci sono vincitori ma c'è un perdente Nicolas Lozito con Giordano Stabile Con Giordano Stabile, capo della redazione Esteri de La Stampa, e Fabiana Magrì, del settore Esteri, firma che da anni segue il Medio Oriente. Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran non è un vero e proprio accordo, ma la promessa di passare i prossimi sessanta giorni a negoziare invece che a farsi la guerra.
Leggi
L’Iran ha imposto «la sconfitta e la ritirata ai suoi nemici», dice baldanzoso il generale Amir Hatami, comandante in capo dell’esercito iraniano, ma le dichiarazioni roboanti non bastano a fare i conti con la Storia. La vittoria non è mai definitiva, scriveva José Saramago, ed è una lezione che la Repubblica islamica terrà bene in mente. La teocrazia guidata ora dal giovane Mojtaba Khamenei può …
Leggi
Tel Aviv – È un tipo molto difficile. E a essere onesti dovrebbe esserci molto grato». Le parole con cui ieri Donald Trump ha parlato al New York Times del suo alleato Benjamin Netanyahu devono aver fatto correre un brivido lungo la schiena del premier israeliano. Ricordano infatti quel «Ci hai mai detto grazie?» con cui, nella celebre baruffa diplomatica allo Studio Ovale, JD Vance tentò di umil…
Leggi
«Oggi è diverso. La pace porta un sorriso, timido, tra le labbra, come se avesse paura di restare. So che domani pesa. Ma oggi non voglio saperlo». Sono le parole di Farahnaz, mamma single con due bambini. La vita frenetica della capitale Teheran continua in un vortice di energia contrastante. Correnti conservatrici e manifestanti alzano la voce, chiedendo cosa ne sarà del sangue del loro Leader. «Hanno venduto il sacrificio dei nostri martiri che nessun memorandum potrà ripagare», grida Mehdi.
Leggi
“Lo scontro non è finito. Da decine di anni combatto contro gli sforzi dell’Iran di ottenere il nucleare. È la missione della mia vita: con o senza accordo, vi dico che l’Iran non avrà armi nucleari. Finché sarò premier, non accadrà”. Su una cosa non ha torto, Benjamin Netanyahu: l’Iran è il suo principale obiettivo …
Leggi
(Adnkronos) – “Mi candiderò alle elezioni e intendo vincere”. Così in conferenza stampa il premier israeliano Benjamin Netanyahu, anticipando – all’indomani dell’annuncio di un’intesa tra Iran e Stati Uniti – la volontà di candidarsi per le elezioni legislative del prossimo ottobre. “L’Iran non avrà un’arma nucleare, con o senza un accordo”, ha quindi affermato aggiungendo: “Lo scontro non è ancora finito.
Leggi
Nel suo lungo post, Trump attacca “l’accordo di Barack Hussein Obama con l’Iran, il JCPOA”, che a suo dire “rappresentava una strada facile, bella e scorrevole verso l’arma nucleare”. Quell’intesa multilaterale era stata firmata anche da Gran Bretagna, Francia, Germania e Unione europea e negoziata con i buoni uffici dell’UE. Gli Stati Uniti si erano ritirati durante la prima presidenza Trump. “Il nostro rapporto con l’Iran è molto diverso e migliore rispetto a quello delle amministrazioni precedenti.
Leggi
Stati Uniti e Iran tornano a confrontarsi sul terreno diplomatico, tra aperture, diffidenze e tensioni che durano da decenni. L'ipotesi di un nuovo accordo riaccende le speranze della comunità internazionale, ma restano molti nodi da sciogliere. Sarà davvero la volta buona per una pace duratura? La tua lista
Leggi
"Israele non si ritirerà dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza". Il ministro della Difesa di Gerusalemme, Israel Kats, raggela la crescente fiducia per un accordo con l'Iran che il ministro degli Esteri di Teheran Seyed Araghchi definisce "mai così vicino" e conferma che per Benjamin Netanyahu e il suo governo un eventuale cessate il fuoco non si estenderebbe agli altri fronti di guerra in Medio Oriente
Leggi
Il premier israeliano ha detto che Tel Aviv non è parte dell'intesa allo studio e pensa a blindarsi con la guerra permanente a Hezbollah in vista del voto in autunno. La Casa Bianca, al contrario, vuole chiudere in fretta perché ha bisogno di dare un segnale agli elettori repubblicani: a novembre ci sono le elezioni di "mid term" Strana coppia davvero, The Donald e “Bibi” Netanyahu. Al punto che non si sa mai bene chi dei due stia giocando al…
Leggi
Ci sono i nodi immediati: il Libano, gli asset iraniani, il nucleare. E ci sono quelli di lungo periodo: l’impatto che uno stop adesso alle operazioni militari - quando l’opinione pubblica percepisce che i risultati promessi non sono arrivati – potrà avere sulle prossime elezioni, dopo l’estate. Israele aspetta che la tela fra Teheran e Washington si componga, consapevole di non avere nella sua t…
Leggi
«Sino a quando sarò primo ministro di Israele, l’Iran non avrà armi nucleari» e «su questo punto vi è pieno accordo tra il presidente Trump e me». Benyamin Netanyahu ieri si mostrava come un protagonista a distanza dell’accordo che Usa e Iran potrebbero firmare nei prossimi giorni, stando alle dichiarazioni del tycoon che, come sempre, suscitano dubbi e interrogativi. Per il premier israeliano apparire in piena sintonia con la Casa Bianca è fondamentale in questa fase, alla luce di sondaggi elettorali che, riguardo alle…
Leggi
Analisi geopolitica del dott. Yari Lepre Marrani L’abbattimento di un elicottero d’attacco americano AH-64 Apache nello Stretto di Hormuz, centrato dai sistemi d’arma iraniani, ha innescato l’ennesima, immediata spirale di rappresaglie guidate dal Comando Centrale statunitense (CENTCOM). Mentre i jet occidentali illuminano i cieli sopra le coste dell’Oman e di Bandar Abbas, e l’esercito israeliano intensifica senza sosta i bombardamenti nel Libano meridionale, il Medio Oriente sprofonda in un…
Leggi
"Finché sarò primo ministro di Israele, l'Iran non avrà armi nucleari. Il presidente Trump e io siamo in pieno accordo su questo punto. Da oltre 30 anni sono in prima linea nella lotta internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse per questa lotta, l'Iran avrebbe avuto bombe atomiche per distruggere Israele molto tempo fa. L'Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo e finché sarò premier di Israele, questo non…
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – I termini dell’accordo, ormai quasi definitivo, tra Stati Uniti e Iran per porre fine ai combattimenti nella regione, prevederebbero che Israele debba interrompere completamente la sua offensiva contro Hezbollah in Libano. Lo riferisce il quotidiano libanese vicino al gruppo armato Hezbollah Al-Akhbar. Oltre a interrompere tutti gli attacchi in Libano, l’accordo richiederebbe a Israele di cedere qualsiasi territorio conquistato nel sud del Paese e include un piano per il “rapido ritiro” delle…
Leggi
ROMA – Il Likud ha chiuso il dibattito con una riga: Benjamin Netanyahu correrà alle prossime elezioni e, “con l’aiuto di Dio”, vincerà. La dichiarazione è arrivata poche ore dopo che Donald Trump, interpellato dal corrispondente di ABC News Jonathan Karl, aveva risposto con una scrollata di spalle: “Non lo so, ha avuto una carriera straordinaria. Vuole continuare?”. Sì, evidentemente sì. Le elezioni non sono state ancora convocate ufficialmente, ma dovranno tenersi entro ottobre.
Leggi
Il tycoon prova ad arginare la furia militare dell’alleato israeliano e annuncia (ancora) un imminente accordo di pace con l’Iran: «Due o tre giorni e firmiamo». Anche Teheran ottimista. Ma l’abbattimento di un Apache americano a Hormuz riporta alla cautela.Continuano a registrarsi fibrillazioni tra l’amministrazione Trump e il governo israeliano. «Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa», ha dichiarato il presidente americano, riferendosi a Benjamin Netanyahu
Leggi
Nei primi dieci giorni di giugno qualcosa si è incrinato nel rapporto tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Le dichiarazioni pubbliche, le ricostruzioni giornalistiche e le diverse priorità strategiche emerse sul dossier iraniano suggeriscono una domanda più ampia: fino a che punto gli interessi degli Stati Uniti e quelli di Israele continuano a convergere? Il segnale più evidente è arrivato il 9 giugno.
Leggi
Chi guida davvero la strategia in Medio Oriente? Gaiani a Liberti Media Le ultime ore hanno riacceso una domanda che da anni divide analisti e osservatori internazionali: chi influenza davvero chi tra Stati Uniti e Israele? La questione è tornata d’attualità dopo le indiscrezioni secondo cui Donald Trump avrebbe invitato Benjamin Netanyahu a evitare una nuova escalation con l’Iran e a lasciare spazio alla diplomazia.
Leggi
Nel corso di Otto e Mezzo, il geopolitologo Lucio Caracciolo ha espresso valutazioni molto dure sul rapporto tra Benjamin Netanyahu e Donald Trump nel contesto della guerra tra Israele e Iran. Secondo Caracciolo, uno degli aspetti più sorprendenti della crisi sarebbe il peso politico esercitato dal premier israeliano sull'ex presidente americano. Il direttore di Limes ha affermato che alcuni osservatori ritengono plausibile l'ipotesi di un…
Leggi
Agorà Estate Iran-Israele-USA: guerra, mare e difesa europea - 09/06/2026 St 2025/26 3 min Tra febbraio e aprile il conflitto mirava al cambio di regime in Iran e alla distruzione del programma nucleare. Teheran resiste e reagisce colpendo Israele e alcuni paesi del Golfo, aprendo una fase di guerra "grigia". Si intensifica la tensione in Libano, con obiettivo israeliano fino al fiume Litani, tra attacchi e instabilità.
Leggi
Donald Trump rivendica il controllo del rapporto con Benjamin Netanyahu e presenta come imminente un possibile accordo con l’Iran. Dopo l’ultima escalation tra Teheran e Israele, il presidente americano respinge l’idea che il premier israeliano lo abbia sfidato ordinando nuovi attacchi contro la Repubblica islamica in risposta ai missili lanciati verso Israele. «Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa», ha detto Trump parlando del rapporto con Netanyahu.
Leggi
Chiunque sia il leader della coalizione alternativa al governo uscente di Benjamin Netanyahu nelle elezioni che si terranno in Israele a settembre o a ottobre (l’ex generale Gadi Eisenkot, l’ex capo di gabinetto Naftali Bennet, oppure l’attuale leader dell’opposizione Yair Lapid), le argomentazioni per convincere gli elettori a mandare a casa la maggioranza che ha governato il paese dalla fine del 2022 e premiare l’alternanza sono facili da immaginare: la strada…
Leggi
GERUSALEMME – Il Medio Oriente ha dovuto aspettare che Donald Trump si svegliasse, per veder scongiurata (almeno per ora) l’ennesima escalation della guerra ormai quadrangolare fra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano. Dopo i missili iraniani di domenica sera sullo Stato ebraico, lanciati per ritorsione agli attacchi dell’Idf su Dahieh, roccaforte di Hezbollah alla periferia sud di Beirut — a loro…
Leggi
«Al momento il fuoco su questo fronte è cessato, perché dopo che il regime del terrore di Teheran è stato colpito, ha smesso di attaccarci». Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si affida un videomessaggio, diffuso sui suoi canali social e in tv, per spiegare una giornata che non tutti hanno capito. «Se commettono l’errore di bersagliarci di nuovo, reagiremo con forza perché Israele ha…
Leggi
‘Sicura Caserta si cura’, il convegno all’Archivio di Stato sul legame tra legalità e tutela sociale
SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE WhatsApp Facebook Twitter Email Print Sabato 22 giugno alle ore 10:00 al Palazzo Reale di Caserta confronto tra istituzioni, magistratura e realtà del territorio Prevista la consegna del Premio Cultura Rosso Vanvitelliano alla presidente della Commissione parlamentare sul femminicidio, On. Martina Semenzato Si terrà sabato 22 giugno, alle ore 10:00, presso l’Archivio di Stato di Caserta (Piazza Carlo…
Leggi
