ROMA (ITALPRESS) – Il 30 novembre 2022 il lancio di ChatGPT ad opera dell’azienda statunitense Open AI ha dato inizio a un rally di mercato che, al netto di alcune brevi fasi di correzione al ribasso, perdura sino a oggi. Le grandi promesse dell’IA sono considerate all’origine di oltre il 75% della crescita dell’S&P500 tra la fine del 2022 e il 2025. Tuttavia, dubbi crescenti si stanno affollando intorno all’ecosistema IA statunitense: l’IA sarà davvero la rivoluzione tecnologica che gli investitori…
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Si sostiene, da parte di alcuni quotati esperti che, dopo il periodo che ha preceduto la crisi Internet 2000 (“bolla” speculativa con l’aumento vertiginoso dei prezzi delle azioni nel settore delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione) o la crisi dei “subprime” all’inizio del 2008 (“bolla immobiliare” ch’ebbe avvio negli Stati Uniti e si diffuse in tutto il mondo. causata dalla concessione di prestiti ipotecari a rischio, con la conseguenza di insolvibilità enormi e il fallimento di importanti istituti finanziari), non c’è mai…
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Da un po’ di tempo, ogni volta che a Wall Street si genera qualche movimento ribassista, molti evocano la tragedia finanziaria di 25 anni fa, quando scoppiò la bolla delle dot-com e il Nasdaq perse fino all’85% dai massimi. Il motivo sta nel fatto che le valutazioni delle azioni americane hanno raggiunto livelli molto alti rispetto agli utili attesi delle società, per cui una forte correzione potrebbe essere imminente.
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C’è chi applaude e chi frena, chi ne celebra le potenzialità e chi teme il futuro. Eppure, in questo clima ambivalente, alcune scelte dei grandi investitori dicono che la fiducia nell’innovazione non cede il passo, anche se c’è chi parla di bolla. Lo dimostra Berkshire Hathaway con l’ingresso di Alphabet nel proprio portafoglio: una decisione che segna una deviazione rispetto alla storica distanza mantenuta rispetto ai titoli tecnologici.
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L’intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti, nei dispositivi elettronici di chiunque, e nei portafogli d’investimento di milioni di persone. Nei primi mesi del 2025, i titoli azionari hanno fatto registrare guadagni record, e le aziende del tech ne hanno beneficiato moltissimo. Eppure, tanti non si fidano e temono un crollo, o meglio, uno scoppio della bolla dell’IA. Dopo aver messo le basi per capire gli investimenti, le azioni, le obbligazioni e gli ETF, guardiamo al caso dell’intelligenza artificiale per…
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Un circuito delicato Per settimane le Borse hanno macinato record su record. Milano aveva toccato i livelli più alti dal 2001, superando definitivamente l’onda lunga del crollo dei mutui subprime. Poi, all’improvviso, la frenata: Piazza Affari ha perso oltre il 2% in un’unica seduta, dopo il ribasso del venerdì. Una scossa violenta, figlia del timore crescente che nel settore dell’intelligenza artificiale si stia gonfiando…
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