Secondo le stime di Goldman Sachs, 70 milioni di consumatori in tutto il mondo potrebbero utilizzare i farmaci dimagranti entro il 2028, con il mercato dei farmaci antagonisti del Glp-1 che si appresta a raggiungere i 150 miliardi di dollari nel 2031. È il momento d’oro dei medicinali antiobesità, lo conferma pure la tendenza sempre più diffusa a inserirli trai “benefit” aziendali. Se i farmaci dimagranti stanno letteralmente spopolando è anche grazie alla concorrenza tra le…
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La perdita di peso ottenuta grazie ai farmaci anti-obesità non è per sempre. Con l’interruzione del trattamento, infatti, si ricomincia a prendere peso al ritmo di circa 400 grammi al mese. Peggiorano anche gli indicatori della salute cardiovascolare e del diabete. Sono i dati che emergono da uno studio condotto da ricercatori della University of Oxford e pubblicato sul British Medical Journal. I nuovi farmaci per il trattamento dell’obesità (i cosiddetti agonisti del GLP-1)…
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Le iniezioni per dimagrire sono state definite una strategia di successo per la perdita di peso corporeo. I risultati ottenuti da Wegovy e Mounjaro, ad esempio, registrano con successo una perdita in chili dal 15 al 20% nella media dei pazienti. Sono risultati importanti rispetto alla semplice strategia di diete ed esercizio fisico. Ci sono paesi come il Regno Unito dove le iniezioni dimagranti hanno molto successo.
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Le cosiddette "punture dimagranti", a partire dall'Ozempic, hanno rivoluzionato l’approccio all’obesità, ma cosa accade quando il trattamento si interrompe? Una nuova, imponente revisione di studi pubblicata sul British Medical Journal accende un faro sui rischi del post-terapia. Secondo la ricerca, chi sospende l’uso di farmaci per dimagrire come Wegovy,
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Metodologia dello studio in sintesi La ricerca è una revisione sistematica e meta-analisi, ovvero un'analisi complessiva e statistica dei risultati di molteplici studi clinici e osservazionali già esistenti sul tema, per ottenere una conclusione più solida. Sono stati selezionati studi che includevano adulti in sovrappeso o con obesità, trattati con farmaci agonisti del GLP-1 per un minimo di 8 settimane e seguiti per almeno 4 settimane dopo la fine della…
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I dati indicano che durante l’assunzione dei farmaci le persone in sovrappeso o obese riescono in media a perdere circa un quinto del proprio peso corporeo. Ma una volta sospesa la terapia, il peso torna rapidamente a salire: in media circa 0,8 chilogrammi al mese. Con questo ritmo, il ritorno alla condizione pre-trattamento avviene in circa un anno e mezzo. «Le persone che acquistano questi farmaci devono…
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Niente è per sempre, neanche la perdita di peso raggiunta con gli ormai blockbuster agonisti del GLP-1. Lo dimostra un recente studio condotto dai ricercatori della University of Oxford e pubblicato sul British Medical Journal (Bmj), secondo cui, una volta sospesa la terapia non solo si interromperebbe il dimagrimento, ma si ricomincerebbe anche a prendere peso con un ritmo di circa 400 grammi al mese.
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I farmaci anti-obesità di nuova generazione, come gli agonisti del recettore del GLP-1, hanno rivoluzionato il trattamento dell’obesità, permettendo una perdita di peso significativa, spesso compresa tra il 15% e il 20% del peso corporeo. Tuttavia, i benefici non sembrano durare nel tempo una volta sospesa la terapia. A lanciare l’allarme è uno studio condotto dall’Università di Oxford e pubblicato sulla rivista scientifica British Medical Journal
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L’efficacia dei nuovi medicinali contro l’obesità si scontra con un dato allarmante: interrompere la cura significa vedere rapidamente svanire i risultati ottenuti. Una ricerca dell’Università di Oxford, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica British Medical Journal, lancia l’allarme sul “rimbalzo” del peso corporeo una volta terminata l’assunzione degli agonisti del recettore GLP-1, i farmaci di nuova generazione come semaglutide e tirzepatide.
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La perdita di peso che si ottiene grazie ai nuovi farmaci anti-obesità non è definitiva: con l’interruzione della somministrazione molti pazienti ritornano al peso originario in meno di due anni, con un aumento di peso di circa 400 grammi al mese. Peggiorano, inoltre, anche gli indicatori della salute cardiovascolare e del diabete. I dati arrivano da uno studio dell’Università di Oxford, pubblicato sul British Medical Journal
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I farmaci anti-obesità sono tra i trattamenti più discussi degli ultimi anni: efficaci nel ridurre il peso e migliorare i parametri metabolici, hanno cambiato l’approccio clinico all’obesità. Ma cosa accade quando la terapia dei farmaci per dimagrire viene interrotta? A portare chiarezza è un nuovo studio pubblicato sul British Medical Journal, che analizza in modo sistematico cosa succede al peso e alla salute metabolica dopo la sospensione dei farmaci dimagranti
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Uno studio internazionale pubblicato oggi sul British Medical Journal (BMJ) a firma dei ricercatori di Oxford ha esaminato le conseguenze sulla salute e il peso dell’interruzione dell’assunzione dei farmaci anti-obesità, gli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1), tra cui semaglutide e tirzepatide. L’analisi è stata programmata anche in considerazione del fatto che diverse stime concludono che circa la…
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Che sospendere i farmaci per dimagrire facesse ingrassare di nuovo era cosa abbastanza intuibile. Adesso, però, uno studio – appena pubblicato su British Medical Journal – dà tutti i dettagli: smettere di utilizzare i famosi farmaci contro l’obesità – semaglutide e tirzepatide, ma non solo loro – non soltanto porta a riguadagnare il peso perduto, in meno di 2 anni, e quattro volte più velocemente rispetto a quello che si riprende dopo aver messo la parola…
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Dalle iniezioni alle pastiglie quotidiane lanciate da Novo Nordisk negli Usa, i farmaci per la perdita di peso aprono una nuova stagione. Tra la sfida commerciale, il peso del marketing e le promesse di una cura sempre più “consumer”, si ridefinisce il confine tra terapia, stile di vita e responsabilità sanitaria Negli Stati Uniti, e sarà probabilmente molto presto così anche in Europa, si è aperta una nuova fase nella sfida commerciale e “culturale” dei farmaci…
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