Il ministro della Giustizia: "Comunque vada finirà male". Pm indaga su 4 capelli di Chiara Poggi nel lavabo Sul delitto di Garlasco “Comunque vada, finirà male”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha sintetizzato, in un’intervista al Corriere della Sera, il dramma giudiziario sul delitto di Garlasco, per cui è stato condannato Alberto Stasi e ora è indagato Andrea Sempio. Una riflessione che prescinde dal merito, ma che tocca i principi della giustizia penale: “O il detenuto è innocente…
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Nordio: “Allo studio riforma del sistema delle impugnazioni” di Redazione Una doppia assoluzione e, successivamente, una sentenza di condanna. “Un’anomalia del nostro sistema processuale”, emersa con la vicenda emblematica del ‘caso Garlasco’, ma che il guardasigilli Carlo Nordio affronta in termini generali, a partire dai mezzi di impugnazione. Ai microfoni dell’inviata di ‘Porta a Porta’, Rosanna Santoro (in foto), il Ministro sottolinea che “poiché l’assoluzione è intervenuta perché un giudice, o…
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"Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male". Ne è convinto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. "O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole, e allora è l’attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze - spiega al 'Corriere della sera' - Nel merito non devo, non posso e non voglio entrare.
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A torto o a ragione il Governo ci ha abituato a ritenere che la “necessità” e l’”urgenza” per predisporre decreti legge, possa essere derivata anche dalle sollecitazioni sociali e mediatiche. Appena insediato a Palazzo Chigi l’Esecutivo, sull’onda dell’ennesimo rave party – a Modena, per Halloween 2022 – decise di regolamentare le iniziative di musica e spettacolo “selvaggio” con…
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"Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male". Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un'intervista al Corriere della Sera. "O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole e allora è l'attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze", sottolinea il Guardasigilli
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Non entra nel merito del processo, ma non ha dubbi: "Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in una lunga intervista al Corriere della Sera. Poi spiega: "O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è
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"Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male. O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole e allora è l'attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze". Così, al Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordi…
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Tutte le evidenze che portano a una riscrittura della verità emersa dai processi Comunque vada il caso Garlasco “finirà male”. E’ il ministro della giustizia Carlo Nordio a tracciare questo giudizio. “O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole e allora è l'attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze" dice in un’intervista…
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«Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male». Ne è convinto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Perché? «O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole e allora è l’attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze». Secondo lei?«Nel merito non devo, non posso e non voglio entrare».
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Sul caso di Garlasco ora si attende l'incidente probatorio del prossimo giugno. La procura nel frattempo lavora sulle ipotesi finora sul tavolo per capire oltre ogni ragionevole dubbio cosa sia accaduto il 13 giugno del 2007 nella villetta dove Chiara Poggi è stata trovata cadavere. C'è già un condannato in via definitiva, Alberto Stasi, e c'è un indagato nel secondo filone delle indagini, che è Andrea Sempio.
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"Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male". Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un'intervista al Corriere della Sera. "O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole e allora è l'attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze", sottolinea il Guardasigilli
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"Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male". Lo ha affermato in un'intervista al Corriere il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. "O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole e allora è l’attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze. Nel merito non devo, non posso e non voglio entrare", ha aggiunto.
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Il guardasigilli: pensiamo di cambiare le regole sull'appello per i pm Il ministro della Giustizia Carlo Nordio dice che sul caso Garlasco «comunque vada, finirà male». Ma il guardasigilli corregge in qualche modo il tiro rispetto a quello che aveva detto qualche giorno fa: «Trovo irragionevole che dopo una o due sentenze di assoluzione sia intervenuta una condanna senza rifare l’intero processo. Tutto questo è irrazionale», aveva attaccato Nordio intervenendo a Zona Bianca, su Rete…
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L’informazione, cartacea e televisiva, ci ripropone nel caso Garlasco scenari del “circo mediatico giudiziario”. Dovere di informazione, ma anche un minimo di cautela rispetto al sensazionalismo. La Procura di Pavia forse avrebbe dovuto adottare maggiore attenzione alla protezione della riservatezza di iniziative di indagine. Ora la difesa dell’indagato è molto proiettata sulla scena mediatica. L…
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GARLASCO «Il ministro Nordio dice stupidaggini e mi pare riprovevole la spettacolarizzazione che sta facendo di questo caso. Ha perso un’occasione per stare zitto». Maurizio Fumo è il presidente del collegio della Cassazione che nel 2015 si pronunciò in via definitiva per la condanna ad Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. Risponde alle dic…
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Minuti per la lettura Caso Garlasco, Nordio critica la sentenza della cassazione contro Stasi e il giudice che condannò Alberto replica secco: «Il ministro dice stupidaggini» Il terreno di scontro sul caso Garlasco, dopo la guerra mediatico-giudiziaria si trascina anche sul fronte politico. Sono le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio ad inasprire i toni: «È irrazionale che dopo una o due sentenze di assoluzione si arrivi a una condanna senza nemmeno rifare l’intero processo», è il parere…
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Diciotto anni di ragionevoli dubbi. L’unica certezza attorno alla morte di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, nella sua casa a Garlasco, rischia di essere questa. Dopo una condanna a 16 anni per l’ex fidanzato Alberto Stasi e una nuova inchiesta a carico di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, tutto ciò che resta sul setaccio sono giustizia spettacolo e fake news, questa volta in diretta social h24.
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Il prof. Carlo Bonzano all'Adnkronos: 'Così il processo ripartirebbe da zero con due gradi di giudizio di merito possibili. E la situazione di stallo logico rispetto 'al principio 'al di là di ogni ragionevole dubbio' non troverebbe più spazio'
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