L'indagine della Procura di Grosseto sul neonato morto a bordo della «Silver Whisper», nave da crociera di lusso battente bandiera delle Bahamas, dovrà accertare se il decesso è stato provocato volontariamente dalla madre o se invece si è trattato di una negligenza criminale. Per il momento l'ipotesi più plausibile, secondo gli inquirenti, è che la giovane filippina di 28 anni, che aveva partorito il bimbo…
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– Le tre donne arrestate con l’accusa di omicidio volontario per la morte del neonato sulla nave da crociera sono nel carcere di Sollicciano in attesa dell’udienza di convalida. La mamma, Chan Jheansel Pia Salahid, 28enne, nata a Manila (Filippine) è difesa dall'avvocato Giovanni Di Meglio, e due colleghe, Mutundu Dorcas Njuguini, originaria del Kenya, e Mphela Kgothadso Mabel Jasmine, del Sud Africa sono difese dagli avvocati Luca e Mario Fabbrucci.
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Nuovi sviluppi sul caso del bambino trovato morto sulla nave da crociera Silver Whisper, all'Argentario. Secondo fonti della difesa, non si sarebbe trattato di omicidio bensì «di negligenza». Come riportato dall'avvocato Di Meglio, la madre del neonato e le colleghe avrebbero infatti usato degli accorgimenti affinché in loro assenza - per i turni di lavoro - il bimbo non cadesse o si facesse male. Neonato…
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PORTO SANTO STEFANO – Il corpicino nascosto in un armadietto quando la madre non c'era, la placenta fatta sparire, forse bruciata, la sofferenza di quel piccolo essere che avrebbe meritato di più. E forse la sofferenza anche della madre. Sono ancora molti i punti da chiarire nella vicenda. Anche perché la donna, 28 anni, di origine filippina, non parla italiano. Al più inglese. Oltre al fatto che al momento dell'arresto era sotto choc.
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Monte Argentario (Grosseto), 21 maggio 2024 – Quando i carabinieri sono entrati nella cabina della nave da crociera hanno trovato un fagottino che ormai non poteva avere più alcun bisogno di soccorso. La sua vita è durata due giorni, da venerdì a domenica, e i motivi per i quali si è consumata una tragedia simile adesso sono diventati motivo di accertamento da parte dei carabinieri e – soprattutto – dei medici legali ai quali il magistrato assegnerà l’incarico dell’autopsia.
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