Land Rover è un nome che figura in maniera importante nell'albo d'oro della Dakar, avendo vinto due delle prime tre edizioni con le Range Rover di Alain Génestier e di René Metge. Dopo questi successi, però, il costruttore inglese non ha più assaggiato la vittoria nel rally raid più famoso al mondo, venendo gradualmente surclassata dall'avvento di mezzi sempre più elaborati e meno derivati dalla produzione di serie.
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Dakar 2026 | Defender, parla Peterhansel: "Sono stato sfortunato, ma la bontà del progetto è chiara"
Fa strano vedere Stephane Peterhansel così indietro in classifica. Per trovarlo occorre scorrere la classifica in basso: quarto nella Stock dietro i compagni Rokas Baciuska e Sara Price, 86esimo della generale. Dopo un ottimo inizio, nelle ultime tappe ha avuto diversi guai meccanici all’inizio della seconda settimana, continuati nella marathon. Acqua passata, perché la carovana corre veloce e Bisha è già un lontano ricordo.
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Quando si parla del Defender DX7‑R preparato per la Dakar, l’attenzione cade facilmente sugli elementi più evidenti: le sospensioni riviste, il frontale ridisegnato entro i limiti regolamentari per ottimizzare il raffreddamento e altri interventi che lo distinguono dalla versione di serie. Ma uno degli aspetti più radicali è nascosto nel cuore della vettura: un serbatoio da 550 litri. La capacità massima di carburante è stabilita dagli organizzatori, e un…
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Il debutto ufficiale di Land Rover Defender alla Dakar 2026 rappresenta l’ingresso di un costruttore storico nel contesto più estremo del rally raid moderno. Inserito nella categoria Stock, il progetto nasce da un programma triennale che abbina sviluppo tecnico, validazione sportiva e partecipazione al W2RC, con l’obiettivo di misurare un veicolo di derivazione di serie nelle condizioni più severe possibili.
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