Sono passati più di vent’anni dall’ultima volta che Steven Spielberg ci ha raccontato una storia di alieni: era il 2005 e al cinema arrivava La guerra dei mondi. A meno che non vogliate contare Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, ma tecnicamente non sarebbe corretto (e poi nessuno vuole ricordare quel film dai). Quindi, a vent’anni dall’ultima volta Steven Spielberg torna a parlarci di alieni con Disclosure Day, di cui state per leggere la nostra recensione.
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Al cinema arriva Disclosure Day, nuovo film evento firmato da Steven Spielberg, che torna a un immaginario sospeso tra fantascienza e thriller geopolitico per interrogare una delle ipotesi più radicali: cosa accadrebbe se l’umanità scoprisse di non essere sola nell’universo? Il progetto, prodotto da Amblin Entertainment, si presenta come una narrazione globale costruita attorno al cosiddetto “Disclosure Day”, il giorno in cui una presunta verità sull’esistenza di intelligenze extraterrestri verrebbe resa…
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Pochi autori, al giorno d’oggi, conservano una fede nelle immagini tanto incrollabile quanto Steven Spielberg. E fra tutti gli atti di fede che la sua cinematografia annovera, Disclosure Day è forse quello che più di ogni altro la dichiara apertamente: oltre ogni reticenza, ogni pudore, persino oltre ogni ingenuità. Perché di ingenuo – nel senso di innocente, semplice, diretto – in questo ultimo film c’è moltissimo.
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Partendo dalle teorie del complotto Steven Spielberg con Disclosure Day, suo trentacinquesimo lungometraggio, traccia una volta di più una riflessione sulla necessità di credere nell’umano, e nell’immagine; un film dialettico sul linguaggio, che si articola attraverso un action sci-fi rutilante e approda alla meraviglia. Splendida l’interpretazione di Emily Blunt. D-Day Daniel Kellner ha trafugato dei dati di estrema segretezza dalle mani dell’agenzia para-governativa per cui lavora, convinto che la popolazione…
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Disclosure Day, recensione del film: Spielberg torna alla fantascienza e questa volta ci mette di fronte alla verità C’è una religiosità, una sorta di rituale silenzioso, da vivere solo in sala. Accade in pochi casi, grazie a certi autori. Ma Steven Spielberg non rientra in questa cerchia, gioca semmai in un altro campionato, in cui sa vincere sempre…
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Parlar di alieni perché umanità intenda. Il nuovo film con extraterrestri e incontri ravvicinati del regista è più animato da buone intenzioni che riuscito. Ma se i protagonisti possono parlare la lingua di creature spaziali, il vecchio Steven parla ancora quella del cinema come pochi altri. La recensione di Disclosure Day secondo Federico Gironi. L’uscita di un nuovo film di Steven Spielberg è un evento, di quelli che pochissimi altri registi al mondo sono in grado di…
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Non ce lo dicono. E se ce lo dicessero tutte le guerre nel mondo cesserebbero. Steven Spielberg e gli alieni capitolo due (o tre). Per 79 anni l’agenzia Wardex ha celato ai cittadini statunitensi e all’intero pianeta le prove dell’apparizione sulla Terra di astronavi extraterrestri e di alieni dal testone oblungo e occhioni larghi. Ma finalmente un gruppo di esperti della Wardex, capitanati dall’affabile Hugo…
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Il nuovo film di Steven Spielberg, Disclosure Day, sceneggiato da David Koepp, segna una svolta nel cinema sugli alieni. Senza incappare nello spoiler, per arrivarci bisogna attraversare un percorso vertiginoso e frenetico. Già l’incipit è sintomatico, con la soggettiva di un lottatore di wrestling che viene suonato durante un incontro, preso a pugni come lo sarà la nostra percezione; si mostra lo sguardo dell’uomo a terra, malmenato – davvero o per finta -, insomma si adotta un piano subalterno in cui c’è qualcosa che ci…
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Pubblicazione: 09 giugno alle 18:00 Nell’autunno del 1977, Steven Spielberg segnava un passaggio fondamentale nella storia della fantascienza cinematografica con Incontri ravvicinati del terzo tipo: un progetto coltivato a lungo e portato a un enorme successo da un regista allora appena trentenne, ma che aveva già avuto occasione di entusiasmare il pubblico con titoli quali Duel, Sugarland Express e soprattutto lo strepitoso fenomeno de Lo squalo
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