"Sono passati ottanta anni da quando i cancelli di Auschwitz si spalancarono sull’atrocità, sull’abominio, sul male assoluto dell’Olocausto. Tenere viva la memoria oggi, mentre l’odio continua a farsi largo nelle nostre società e si consumano nuove tragedie, è un dovere civile di tutte e tutti". Lo dice Elly Schlein. "Onorare la Memoria significa anche proteggere la verità e metterla al riparo dal negazionismo, dai rigurgiti di antisemitismo, da ogni forma di razzismo e di odio, dalla…
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La dichiarazione lunedì 27 Gennaio 2025 “La Giornata della memoria è un monito drammatico e costante per la nostra coscienza collettiva. Quell’odio che ottant’anni fa si espresse in una forma così dirompente e atroce, oggi scorre sotterraneo, pronto a riaffiorare. Lo vediamo nelle derive di certe piazze o in tante, troppe espressioni sui social impregnate di violenza e di antisemitismo. Il nostro impegno, quello di tutte le istituzioni, deve essere indirizzato quotidianamente a…
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Nascondere i segni distintivi della propria fede religiosa per paura di essere discriminati. Sentirsi improvvisamente allontanati da persone considerate amiche. L’Antisemitismo, l’avversione verso le persone di fede ebraica, è tornato a far parte del nostro presente, anche se oggi tende a confondersi o ad essere confuso, anche in maniera strumentale, con un altro termine: l’antisionismo. Il…
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La memoria è virtù se costituisce una riflessione critica sull’esperienza accumulata, volta a superare errori e orrori del passato, ma può essere anche un vizio. Pregiudizi e stereotipi sono infatti memoria, ma congelata e cristallizzata. Egoismi, familismi, fondamentalismi e nazionalismi sono modi che fanno della memoria una fissazione o un idolo. Bene allora coltivare la memoria, meglio se acco…
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La giornata della memoria cade anche quest’anno, come già nel 2024, nel bel mezzo di una guerra sanguinosa tra Israele e Hamas, tra Israele e i palestinesi. La tregua assai fragile raggiunta a Gaza ha dato vita ad un’altra operazione israeliana, questa volta in Cisgiordania, denominata non a caso “Muro di ferro”, il titolo di un famoso scritto del 1923 di Ze’ev Jabotinsky, il teorico del sionismo…
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Advertisement DIAMANTE (CS) – “Per non dimenticare”: è l’evento organizzato per domani, 27 gennaio, dall’amministrazione comunale di Diamante in occasione della Giornata della Memoria. Ottanta anni dopo l’ingresso dei soldati sovietici dell’Armata Rossa nel campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau, che portò alla liberazione dei superstiti e fece emergere gli abissi terribili del genocidio nazista, diventa ancor più importante non far cadere l’oblio sulle vittime della Shoah…
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Il titolo del libro è provocatorio. L’avesse usato un non ebreo sarebbe scattata immediatamente l’accusa di antisionismo, cioè, con l’aria che tira oggi, di antisemitismo, e magari, perché no, anche di «nazismo». Non poche persone, e quasi tutti i media, vivono in un superficiale delirio di analogie da due soldi. Come la vede? «Vedo una polarizzazione sempre più stupida. Eppure è chiaro: l’antisionismo non è necessariamente antisemitismo.
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La Rete spezzina Pace e Disarmo organizza per lunedì 27 gennaio alle 17, come di consueto in Piazza Mentana, il 130° presidio “Se vogliamo la Pace prepariamo la Pace”. "Finalmente le armi tacciono nella Striscia di Gaza - scrivono dalla Rete nel comunicato di presentazione dell'iniziativa - ma il governo israeliano trasferisce la guerra in Cisgiordania, con l’operazione 'Muro di…
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Giorno della memoria, Comitato per la Pace di Potenza: “Ricordare al tempo di Gaza”. Di seguito la nota integrale. Anche quest’anno ci accingiamo a celebrare il Giorno della Memoria. La Shoah rappresenta sicuramente il più grande sterminio di esseri umani messo in atto durante il secondo conflitto mondiale dal regime nazista di Hitler con la complicità e il sostegno del regime fascista di Mussolini
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Sono ottant’anni da quando il carrista Avkhad Gilmanov, uno dei primi soldati dell’Armata Rossa a varcare il cancello di Auschwitz, si trovò davanti i sopravvissuti allo sterminio, «fantasmi che non si tenevano in piedi mi strappavano il pane di mano, piangevano e mi abbracciavano». E questa volta, la «cifra tonda» dell’anniversario ci precipita addosso in un momento in cui sembra che il 27 gennaio abbia perso il suo senso originario, trovandone un altro, del tutto diverso e addirittura rovesciato rispetto a quello immaginato…
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“Ottanta anni fa, assieme ai cancelli di Auschwitz, si apriva e palesava al Mondo la ferocia della Shoah; di cui oggi serbiamo la Memoria, perché una tal efferata barbarie non si ripeta. L'importanza della Memoria è la civiltà stessa: noi impariamo dalla storia, a cui ci appoggiamo come i famosi nani sulle spalle di giganti, e quella spalla, anno dopo anno, diventa la nostra, mentre il nostro testimone storico viene passato alle nuove generazioni.
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L'Onu: troppi attacchi alle diversità e antisemitismo dilagante 24 gennaio 2025 Milano, 24 gen. - A 80 anni dall'Olocausto, l'antisemitismo è "dilagante", accusa il responsabile dell'Onu per i diritti umani, denunciando anche l'aumento degli attacchi contro le diversità, in un momento in cui Donald Trump moltiplica le misure anti-diversità. "Le commemorazioni devono anche guardare al presente e al futuro", poiché "i discorsi d'odio risuonano oggi in gran parte del mondo"…
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