"L’ordinanza della Cassazione è interlocutoria perché sostanzialmente decide di attendere la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, cui molti giudici italiani si sono rivolti dopo il decreto legge n. 158/2024 sui Paesi c.d. sicuri, anche perché imminente (udienza pubblica il prossimo 25 febbraio). Ciò nonostante, la Cassazione, in spirito di leale cooperazione, non rinuncia ad offrire alla Corte di giustizia Ue la propria interpretazione…
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Condividi questo articolo Pubblicità La Corte di Cassazione, con una sentenza del 19 dicembre 2024, ha chiarito il ruolo del giudice ordinario rispetto alla designazione dei paesi di origine sicuri, sottolineando il limite delle sue competenze. Il giudice non può annullare il decreto ministeriale che valuta i paesi sicuri, ma può verificarne la legittimità e, se necessario, disapplicarlo in casi specifici.
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