Nordio non molla con la riforma della giustizia: alta tensione con il Csm Roma. Senato al centro del confronto sulla separazione delle carriere Opposizioni in blocco, centrodestra compatto in silenzio Il 18 giugno l’opposizione ha consumato una vera e propria ostruzione con circa 55 interventi tra Pd, M5S, Avs e Iv, mantenendosi in aula dalle 10 alle 18, mentre la maggioranza si è trattenuta, partecipando solo per votare contro le pregiudiziali d’incostituzionalità.
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La riforma della giustizia, con la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sembra cosa fatta. Lei quando ha capito che stavolta era la volta buona? "La convinzione - risponde Francesco Greco, avvocato a Palermo e presidente del Consiglio nazionale forense - l'ho maturata quando ho visto che il governo aveva deciso di portare avanti l'impegno che era contenuto nel programma elettorale.
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Il presidente dell'Anm, Cesare Parodi, mentre manifesta contro la riforma tenendo in mano la Costituzione. - PERSONAGGI «Il conflitto non è utile a nessuno. Né alla magistratura, né alla politica né tanto meno ai cittadini. Ciò detto, però, bisogna potersi confrontare con serenità su questioni così importanti...». Per il suo aplomb da signore piemontese, per i toni soft adottati nel dibattito pubblico pur senza rinunciare alla sostanza dei contenuti, il presidente dell’Associazione nazionale…
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Lo show della sinistra sbatte contro l'Aula vuota. Il centrodestra neutralizza l'ostruzionismo al Senato sulla riforma della Giustizia. La maggioranza abbandona l'Aula di Palazzo Madama, lasciando le opposizioni alla maratona di dichiarazioni: 500 ore di dibattito parlamentare (da soli) con l'obiettivo di bloccare il provvedimento, che introduce la distinzione dei ruoli tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti.
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La riforma della separazione delle carriere ha preso avvio ieri nell’aula di Palazzo Madama senza grandi sorprese, tra polemiche feroci delle opposizioni e banchi semi-deserti del centrodestra per (quasi) tutto il tempo: al momento di votare la maggioranza si è imposta con la forza dei numeri bocciando le tre pregiudiziali presentate da Pd, M5S e …
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Non è un giorno come gli altri. La posta in gioco è l’indebolimento della separazione dei poteri e i banchi della destra, sfrontatamente, restano di fatto vuoti per tutti i lavori. È una lunga maratona quella del centrosinistra che, in aula, parla a se stesso attaccando il ddl sulla separazione delle carriere in magistratura: riforma “eversiva”, “incostituzionale”, “pericolosa per le garanzie del…
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Il testo è «intoccabile» e il suo iter parlamentare non prevede rallentamenti: è con questa certezza granitica messa in chiaro dal guardasigilli Carlo Nordio che la riforma costituzionale della giustizia è arrivato al Senato, dopo il sì della Camera. L’obiettivo è l’approvazione entro la fine dell’anno in doppia lettura. Poi sarà referendum, la prossima primavera. Un referendum costituzionale e dunque senza quorum, che sarà la vera scommessa del governo Meloni e un fondamentale test sul gradimento del…
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È stato accolto come un fulmine a ciel sereno la lettera di Goffredo Bettini pubblicata dal Foglio in cui il “guru” dem ha praticamente dato il suo personale apprezzamento alla riforma della separazione delle carriere, in netto contrasto con la linea del partito. «Seppure è un tema aperto e controverso, ritengo che la separazione delle carriere nella magistratura possa rappresentare un passo importante, persino doveroso, nella direzione di una maggiore terzietà del giudice - ha scritto Bettini - Non per sfiducia…
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“Stiamo varcando il Rubicone di una Repubblica giudiziaria troppo spesso fondata sull’azione penale, in cui la sovranità è stata esercitata sovente dalle procure della Repubblica in maniera discrezionale e arbitraria”. Lo dichiara in Aula il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli. “Stiamo attraversando un Rubicone – prosegue con l’allegoria storica – di una magistratura spesso incline a sottrarsi alle scelte del potere legislativo e alle norme che devono regolarne l’attività.
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La separazione delle carriere dei magistrati «non è un totem, non è una bandiera ideologica. È un tentativo di avvicinarsi all’equità». Nel giorno in cui la riforma, che prevede anche il doppio Csm e l'Alta corte disciplinare, arriva nell'Aula del Senato, Goffredo Bettini lancia dalle pagine del Foglio un
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Il Senato ha respinto con voto unico le tre pregiudiziali di costituzionalità presentate da Pd, Avs e M5S alla riforma per la separazione delle carriere dei magistrati e per l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare. I no sono stati 110, i sì 52 e 3 gli astenuti. Il senatore del Pd Pier Ferdinando Casini si è astenuto evidenziando che "il testo non può essere considerato in contrasto con la Costituzione".
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Separazione delle carriere dei magistrati giudicanti e requirenti, riforma del Csm con la creazione di due diversi organi di autogoverno e istituzione di un'Alta Corte disciplinare. Sono i pilastri...
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In Commissione l'esame non è concluso e il provvedimento è arrivato senza mandato al relatore, si discute il testo trasmesso dalla Camera Separazione delle carriere dei magistrati giudicanti e requirenti, riforma del Csm con la creazione di due diversi organi di autogoverno e istituzione di un'Alta Corte disciplinare. Sono i pilastri dei disegni di legge costituzionale con le 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della…
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Roma, 18 giu. – Sono oltre 50 i senatori iscritti a parlare nella discussione generale sul ddl costituzionale n. 1353 in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, che prevede, tra le altre cose, la separazione delle carriere giudicante e requirente nella magistratura.Secondo l’elenco, la maggioranza degli interventi ha 10 minuti di tempo a disposizione, per un totale complessivo…
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Persino il calendario cospira contro i magistrati e a favore della separazione delle loro carriere, tema approdato al Senato nel giorno in cui Gaia Tortora figlia di Enzo (e i Radicali, la Fondazione Einaudi, associazioni varie) appoggiava una rosa sulla tomba del padre non per riportarne il caso in piena attualità, ma per ricordarci che non ha mai smesso di esserlo. Paese strano, quello in cui occuparsi del caso Tortora, un tempo, significava fare gli interessi della camorra, e condannare l'abuso del carcere preventivo, poi, significava…
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Tempi strettissimi, modifiche zero e il Parlamento di nuovo piegato alla funzione di passacarte. Il giro di boa è oggi per la “riforma intoccabile” (la citazione è dal Nordio pensiero), ovvero la legge-bandiera della destra sulla giustizia. A cinque mesi dall’approvazione a Montecitorio, arriva stamane al Senato per il secondo sì – nell’ambito dei quattro passaggi previsti - il ddl sulla separazi…
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Pregiudiziali, denunce, pioggia di emendamenti e scioperi: sinistra e toghe rosse preparano l'offensiva finale contro la riforma della giustizia. Arriva oggi in Aula, al Senato, la separazione delle carriere dei magistrati per il secondo via libera dopo l'ok da parte della Camera. Le opposizioni, appoggiate dall'Anm, affilano le armi per bloccare il provvedimento. I numeri, ovviamente, sono dalla parte del centrodestra che punta a chiudere entro lunedì il discorso.
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C’è un video che gira e sta facendo infuriare un buon numero di magistrati. È un video di 1 minuto e 50 secondi sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. L’ha realizzato la Camera Penale Veneziana e questo rende tutto molto complicato. Al momento c’è un atteggiamento attendista da parte dell’Associazione nazionale magistrati ma non è escluso che una reazione ci sarà. Intanto tocca registrare questa presa di posizione forte da parte dei penalisti…
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Separazione carriere, Franco Coppi: “Mai visto un giudice dar ragione a un pm per motivi di ‘casta’”
La separazione delle carriere al Senato vittima pure del “canguro”. Sbagliata la legge o sbagliato il metodo? Come la vede, avvocato Franco Coppi? A parte le perplessità sulla legge, mi pare che questo metodo ne susciti altrettante nella misura in cui consente di non tenere in conto le considerazioni delle opposizioni o di chi in …
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La separazione delle carriere come il decreto Sicurezza. Avanti col “canguro” sempre al Senato. Alla faccia del confronto democratico. Il 4 giugno la maggioranza ha usato il trucco “divora-emendamenti” per sopprimerne solo poco più di un centinaio. Oggi lo minaccerà contro il migliaio che incombe sulla legge costituzionale che dividerà per sempre giudici e pm. …
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