Un requel a tutti gli effetti e lo schema della trama non si distacca molto dal prototipo di de Bont. Ma qualche sfumatura poetica del midwest lo porta un po’ oltre il terreno del blockbuster ludico Twister di Jan de Bont è stato uno degli esempi più eclatanti di quella serie di blockbuster visivamente imponenti che hanno riempito le sale durante i nineties. Non era un caso che fosse prodotto da Steven Spielberg e fosse a pieno titolo un film che il regista avrebbe diretto volentieri di persona.
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Al cinema in queste ore possiamo tutti ammirare Twisters, il disaster-movie diretto da Lee Isaac Chung – regista sudcoreano divenuto celebre in occidente grazie a Minari, del 2020. Un cast degno di nota è capeggiato da Daisy Edgar-Jones, già volto della serie Normal People, e il film si presenta come un sequel stand-alone. Ovvero una specie di tributo: si ispira all’omonimo Twisters del 1996, ma potrebbe benissimo essere preso da solo, come film a sé.
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Il cast di Twisters ha parlato con Comicbook della realizzazione del film e del grande livello di dettaglio applicato dalla produzione. Glen Powell ha ad esempio ammesso di esser rimasto di stucco quando ha visto sul set che avevano ricostruito un intero vicinato: C’è un enorme tornado che arriva in questa città e divide le case a metà, come può capitare. In queste case ci sono cose che non si sono mosse di un millimetro, il che succede anche nella vita reale…
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La recensione di Twisters, il film con Glen Powell e Daisy Edgar Jones, in uscita il 17 luglio. Come possiamo definire quei film in cui la storia o le azioni dei personaggi sono condizionate da eventi apocalittici reali? Quelli che riconoscono che nel mondo reale si sono verificati eventi apocalittici tali che non si può ignorarli nemmeno nel contesto del film? Quelli in cui i personaggi agiscono a causa della pandemia, o quelli come Twisters, in cui tutto ciò che accade è dichiaratamente influenzato dai cambiamenti climatici.
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Esce al cinema Twisters, disaster movie pronto a scuotere le sale cinematografiche estive a colpi di azione e tensione. Sequel del film del 1996, Twisters è realizzato dai produttori di saghe come Bourne e Jurassic Park, distribuito da Universal Pictures negli USA e Warner Bros nel resto del mondo. Il film ha un budget stimato in 200 milioni quindi per non essere un flop deve ottenere almeno più del doppio al botteghino internazionale e per farlo deve avere un buon esordio…
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Manca poco all’arrivo nelle sale di Twisters, il blockbuster di Lee Isaac Chung, regista/sceneggiatore candidato all’Oscar per Minari, che racconterà una nuova storia di cacciatori di tornado a svariati anni dal cult di Jan De Bont, Twister, datato 1996. Nella pellicola però, nonostante il tema che presenta più di un gancio in merito, non si farà menzione dei problemi dati dal cambiamento climatico perché, stando al regista, Twisters è un…
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Non ci sono molti colpi di scena in Twisters. A ventotto anni dall’uscita di Twister di Jan de Bont (la recensione), le sempre attente menti di Hollywood hanno deciso che questa potenzialmente lucrosa proprietà intellettuale meritava un bel sequel, ma non si sono impegnate più di tanto per rendere il risultato vagamente memorabile. Proprio come il capostipite del 1996, questo film presenta due squadre rivali di meteorologi: una è formata da un gruppo di disadattati amanti del rock’n’roll e autodidatti…
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