Il rapporto Censis 2024 sottolinea il circolo vizioso in cui la società italiana si è riuscita ad intrappolare. La “sindrome italiana”, così viene chiamata dal 58° documento sulla situazione sociale del Pese. Non ci sono né cicli positivi, né negativi, ma un equilibrio quantomai precario, sempre più minacciato dalle ondate spontanee di anti-occidentalismo molto poco fiduciose nello Stato di diritto e nella democrazia liberale europea.
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C'è anche l'istruzione nei capitoli del Rapporto 2024 del Censis, presentato oggi, da cui emerge una società italiana turbata e in profondo cambiamento. In tema di istruzione, o quella che viene definita “la fabbrica degli ignoranti” emerge che la mancanza di conoscenze di base “rende i cittadini più disorientati e vulnerabili”. In termini di apprendimento non raggiungerebbe l'auspicato traguardo per la lingua italiana il 24,5% degli alunni al termine del ciclo di scuola primaria, il 39,9%…
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Italia in stallo: classe media in crisi, cultura in declino e crescita al palo. L’allarme del Censis
L’Italia è bloccata tra un passato ingombrante e un futuro incerto, con i giovani pronti a cambiare ma ostacolati da una stagnazione economica e culturale, mentre la ricchezza rimane saldamente nelle mani di pochi. Il rapporto Censis L’Italia è un paese sospeso tra il passato e il futuro, intrappolato in una “medietà” che non promette né grandi risalite né catastrofi irreversibili. Nel 58° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese…
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Quasi la metà degli studenti delle superiori non raggiunge i livelli minimi in italiano e matematica: “L’Infinito lo ha scritto D’Annunzio, Montale presidente del Consiglio”. I dati del Rapporto Censis Di Il 58° Rapporto Censis evidenzia un cambiamento generazionale, con giovani che pongono…
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Censis 2024: “Per il 57% degli italiani gli stili di vita dei migranti sono una minaccia” Per il rapporto il 38% teme il loro arrivo e il 57% ritiene che "l'italianità" si acquisisca solo dalla discendenza diretta dei propri antenati Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Il velo integrale imposto alle donne o la separazione di uomini e donne negli spazi pubblici spaventano la maggioranza degli italiani: lo rivela il Rapporto Censis 2024 da…
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L’edizione 2024 del rapporto Censis fotografa la «sindrome italiana» quella di un Paese con un record di occupati e di turismo estero ma anche di denatalità e debito pubblico. La ricchezza netta pro-capite è diminuita del 5,5% negli ultimi 10 anni. La crisi del ceto medio: l’85,5% è convinto che sia molto difficile salire nella scala sociale
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Censis: più occupazione soprattutto per i giovani ma meno Pil Più occupazione soprattutto per i giovani ma meno Pil. E ceto medio in crisi. Sono alcuni dei tratti che emergono al Censis dalla presentazione del rapporto sul paese 2024. L’intervista al consigliere delegato Massimiliano Valerii. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Oggi, venerdì 6 dicembre, è stato presentato a Roma il 58esimo Rapporto Censis, che indaga sulla situazione del Paese con riferimento anche alla scuola e alle competenze degli studenti italiani. Ecco le parole di Massimiliano Valerii, direttore del Censis, riportate da Il Corriere della Sera: “I giovani sono cambiati rispetto agli ultimi decenni, tra le loro priorità non hanno più obiettivi individuali ed egoistici…
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Un Paese che non riesce più a crescere, culturalmente impreparato, "intrappolato nella sindrome italiana" che impedisce spinte al cambiamento dopo un ventennio in cui i redditi si sono ridotti del 7%. E' questa la fotografia scattata dall'ultima analisi del Censis, contenuta nel 58° Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Intrappolati nella sindrome italiana "Se a prima vista il 2024 potrebbe essere ricordato come l’anno dei record (il record degli occupati e…
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Se a prima vista il 2024 potrebbe essere ricordato come l’anno dei record (in termini di occupati, turismo estero, denatalità, debito, astensionismo elettorale), un’analisi più approfondita mette in luce la reale situazione economica e sociale del Paese, caratterizzata dalla "sindrome italiana della medietà", in cui restiamo intrappolati: il Paese si muove intorno a una linea di galleggiamento, senza incorrere in capitomboli rovinosi nelle fasi recessive e…
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Il rapporto del Censis rivela che la maggior parte degli italiani si sente minacciata da chi cerca di introdurre regole e abitudini contrastanti con lo stile di vita consolidato nel Paese. Queste preoccupazioni includono l'ingresso dei migranti, le concezioni diverse sulla famiglia e le differenze religiose. Gli autori dell'indagine avvertono che queste divergenze potrebbero portare a divisioni e conflitti aperti.
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Condividi questo articolo Pubblicità Il Rapporto 2024 del Censis, presentato oggi, traccia un quadro di un’Italia in trasformazione, segnata da incertezze globali, tensioni sociali e un evidente divario territoriale. Le analisi toccano temi cruciali come la crisi del ceto medio, l’impatto dei flussi migratori e l’influenza delle dinamiche internazionali sull’agenda politica. Secondo il rapporto, il 49,6% degli italiani ritiene che il cambiamento climatico e gli eventi…
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Dall'analisi 2024 del Censis sulla situazione del Paese emerge la sindrome italiana,la continuità nella medietà in cui restiamo intrappolati. Il Paese si muove su una linea di galleggiamento, la spinta propulsiva verso l'accrescimento del benessere si è smorzata. Così il Rapporto Censis presentato oggi. Lo studio rileva come negli ultimi 20 anni il reddito lordo procapite sia calato del 7% e negli ultimi 10 anni la ricchezza netta pro-capite sia scesa del 5,5%…
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La crisi del ceto medio in Italia è ormai un problema sotto gli occhi di tutti. Le difficoltà economiche e sociali hanno incrinato la fiducia nei valori che per decenni hanno unito il Paese: democrazia, partecipazione, europeismo. Il 58° rapporto Censis descrive un’Italia disillusa, incapace di rilanciarsi. Un dato su tutti parla chiaro: alle Elezioni europee del 2024, l’astensione ha toccato il 51,7 per cento, un record assoluto nella storia repubblicana, lontanissimo dal 14,3 per cento delle prime elezioni del 1979
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Nel 2015-2022 le retribuzioni dei medici nel Ssn hanno subito un taglio in termini reali del 6,1%. Tre italiani su quattro costretti a rivolgersi alla sanità privata causa liste d’attesa. Il rapporto Censis Negli ultimi 24 mesi, ogni 100 tentativi di prenotare prestazioni nel Servizio…
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Il Censis ha diffuso un nuovo rapporto che descrive numerosi aspetti della popolazione italiana. Dal punto di vista economico, negli ultimi 20 anni il cittadino medio si è impoverito: gli stipendi sono infatti calati del 7%, un caso unico tra i Paesi sviluppati, dove invece i salari tendono ad aumentare. Il calo demografico sta poi causando una concentrazione della ricchezza a causa delle eredità che finiscono in mano a molti figli unici.
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Un Paese sempre più vecchio e povero. È la fotografia impietosa scattata dalla 58esima del Rapporto del Censis che, come consueto, offre una panoramica dettagliata sui fenomeni che caratterizzano la società italiana. Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo dei mercati, dell'economia e della consulenza finanziaria. Iscriviti Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla…
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Introduzione I temi internazionali che dettano l'agenda, la crisi del ceto medio che peserebbe anche sulla partecipazione al voto e le crescenti preoccupazioni per i flussi migratori: sono alcuni dei capitoli al centro del Rapporto 2024 del Censis, presentato oggi, da cui emerge una società italiana turbata e in profondo cambiamento
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La crisi del ceto medio che pesa anche sulla partecipazione al voto, le questioni identitarie che “tendono a sostituire le istanze delle classi sociali tradizionali”, le crescenti preoccupazioni per i flussi migratori e uno scenario internazionale che mai come in passato orientano la politica e il futuro dei cittadini. Poi ci sono la mancanza di conoscenze di base, che “rende i cittadini più disorientati e vulnerabili”…
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Roma, 6 dic. – “Se a prima vista il 2024 potrebbe essere ricordato come l’anno dei record (il record degli occupati e del turismo estero, ma anche il record della denatalità, del debito pubblico e dell’astensionismo elettorale), un’analisi approfondita ci consegna una immagine più aderente alla reale situazione sociale del Paese. La sindrome italiana è la continuità nella medietà, in cui restiamo intrappolati”.
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Nonostante i segnali non incoraggianti circa l’andamento del Pil, il numero degli occupati in Italia si è attestato a 23.878.000 nella media dei primi sei mesi dell’anno, con un incremento di un milione e mezzo di posti di lavoro rispetto all’anno nero della pandemia e un aumento del 4,6% rispetto al 2007. Ma la distanza tra il tasso di occupazione italiano (siamo ultimi in Europa) e la media europea resta ancora significativa: 8,9 punti percentuali in meno nel 2023.
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Roma, 6 dic. – Molti conti non tornano nel sistema-Italia e molte equazioni rimangono irrisolte. Nonostante i segnali non incoraggianti circa l’andamento del Pil, il numero degli occupati si è attestato a 23.878.000 nella media dei primi sei mesi dell’anno, con un incremento di un milione e mezzo di posti di lavoro rispetto all’anno nero della pandemia e un aumento del 4,6% rispetto al 2007. E’ quanto mette in risalto il 58 Rapporto del Censis sulla situazione del Paese.
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Il 58° rapporto sulla situazione sociale del Paese: "Calata anche la ricchezza netta pro-capite" Negli ultimi vent’anni (2003-2023) il reddito disponibile lordo pro-capite si è ridotto in termini reali del 7,0%. Nell’ultimo decennio (tra il secondo trimestre del 2014 e il secondo trimestre del 2024) anche la ricchezza netta pro-capite è diminuita del 5,5%. E l’85,5% degli italiani ormai è convinto che sia molto difficile salire nella scala sociale.
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La nuova Italia: più consumi e IA. Sorpresa Firenze per trasporti e sanità, male Napoli Prendersi il rischio di andare oltre #58Censis Comunicato stampa delle «Considerazioni generali»: https://t.co/V9vp6h1gOr
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Ci pieghiamo, ma non ci spezziamo. Il Censis, nel suo Rapporto numero 58, la chiama «Sindrome italiana» e intende quella modalità tutta nostra di far fronte alle difficoltà piegandoci, appunto, come fa il giunco aspettando che passi la piena del fiume. Non è una piena qualunque quella che anche nel 2024 è passata sopra le nostre teste. Galleggiamo, nonostante tutto. Nonostante tutto quello che succede.
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I temi internazionali, la crisi del ceto medio, che peserebbe anche sulla partecipazione al voto e le crescenti preoccupazioni per i flussi migratori: sono alcuni dei capitoli al centro del Rapporto Censis 2024, presentato oggi, e dal quale emerge una società italiana "fragile" e in profondo cambiamento. Il titolo del Rapporto "Sindrome italiana" fa riferimento alla medietà in cui si troverebbero…
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(Adnkronos) – Nonostante i segnali non incoraggianti circa l’andamento del Pil, il numero degli occupati in Italia si è attestato a 23.878.000 nella media dei primi sei mesi dell’anno, con un incremento di un milione e mezzo di posti di lavoro rispetto all’anno nero della pandemia e un aumento del 4,6% rispetto al 2007. Ma la distanza tra il tasso di occupazione italiano (siamo ultimi in Europa) e la media europea resta ancora significativa: 8,9 punti percentuali in meno nel 2023.
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