La convalida dei fermi e una ferita che rimane insanabile CATANIA – Dietro un vetro specchio del comando provinciale dei carabinieri a piazza Verga, la tredicenne vittima della vile violenza sessuale nei bagni della villa Bellini riconosce uno dei suoi aggressori. Il suo fidanzato diciassettenne, al contempo, individua uno di quelli che quella maledetta sera lo tratteneva per impedirgli di andare a soccorrerla.
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Fausto Carioti 06 febbraio 2024 «Anche in questo caso non abbiamo aspettato i terribili fatti di cronaca per agire. Adesso gli strumenti normativi ci sono», dice Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità e deputata di Fdi. Strumenti per fare cosa, ministro? «Agli stupratori di Catania potrà essere negato il permesso di soggiorno, perché c’è il fattore della pericolosità sociale e perché il nostro governo ha cambiato la…
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Sono stati convalidati i fermi dei ragazzi maggiorenni accusati dello stupro di gruppo che sarebbe avvenuto nella villa comunale di Catania nei confronti di una tredicenne. Il gip del Tribunale di Catania ha applicato a tutti le tre la custodia in carcere. L’aggressione è avvenuta lo scorso 30 gennaio nei bagni pubblici della Villa Bellini di Catania, davanti al fidanzatino 17enne della vittima. Il gip ha anche confermato gli arresti domiciliari per il quarto indagato, ma con l’obbligo…
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Foto di Krzysztof Prawdzik Sono stati convalidati i fermi dei ragazzi maggiorenni accusati dello stupro di gruppo avvenuto nella villa comunale di Catania nei confronti di una tredicenne. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale ha applicato a tutti e tre la custodia in carcere. L’aggressione è avvenuta lo scorso 30 gennaio nei bagni pubblici della villa Bellini, davanti al fidanzatino 17enne della vittima.
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«La villa Bellini è un sito di proprietà del Comune gestito dall’amministrazione di Catania e la violenza non è avvenuta in chissà quali circostanze, ma in un orario di vita normale, alle 19.30 di un martedì». Fabio Cantarella, ex assessore al Verde della giunta guidata da Salvo Pogliese, leghista della prima ora nell’Isola, riguarda ai fatti di Catania puntando il dito contro l’amministrazione d…
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Il fercolo con il busto reliquario di Sant’Agata, trainato da migliaia di devoti vestiti in bianco, è appena passato dalla Villa Bellini dirigendosi verso piazza Borgo. La festa entra nel vivo in un tripudio di colori, le danze delle candelore, i grandi ceri portati sulle spalle, le urla dei cittadini, i fuochi d’artificio. Ma percorrendo il parco più amato dei catanesi ci si accorge di una città…
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ORRORE Stupro di gruppo a Catania, prima della violenza il branco ha fatto un video ai due fidanzati
CATANIA – La 13enne stuprata dal branco a Catania e il fidanzato 17enne avevano già subito un abuso pochi minuti prima dell’aggressione da parte dello stesso gruppo. Il branco che nel tardo pomeriggio del 30 gennaio scorso ha violentato la ragazzina tredicenne nel parco di Villa Bellini di Catania, davanti al suo fidanzato 17enne, infatti aveva anche filmato le due vittime poco prima dell’aggressione.
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Per lo stupro di Catania ci sono sette indagati, tutti giovani egiziani. Per tre di essi (due minorenni e un 18enne) è stato disposto il carcere, ma del branco avrebbero fatto parte anche altre persone. A raccontare la violenza avvenuta lo scorso 30 gennaio nei bagni dei giardini di Villa Bellini, la vittima 13enne che con determinazione sta ricostruendo il suo incubo: «Tremavo come una bambina, ero terrorizzata».
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Il fatto, che purtroppo è un copione che si ripete, e la possibile soluzione, anche questa sentita e risentita ma mai concretamente applicata. Tutto comincia con la vicenda della ragazzina di 13 anni vittima di violenze sessuali all’interno della villa Bellini, a Catania. A poche ore dalle celebrazioni per ricordare Sant’Agata, patrona del capoluogo etneo e martire, sette persone, tra cui due minorenni e cinque…
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Gli indagati per lo stupro di Catania sono sette, ma del branco avrebbero fatto parte altri giovani egiziani ancora da identificare. E spunta un video che sembra essere stato usato come ricatto. «Tremavo come una bambina, ero terrorizzata», ha raccontato la giovane vittima. Ha solo 13 anni, è poco più di una bambina ma mostra la determinazione di un adulto mentre ricostruisce l’incubo vissuto assieme al fidanzato lo scorso 30 gennaio a Villa Bellini
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L’ordinanza Si tratta di un diciottenne e di due minorenni, accusati di avere avuto parte attiva nello stupro di gruppo avvenuto il 30 gennaio scorso a Villa Bellini mentre la ragazza era con il suo fidanzato Il gip per i minorenni di Catania ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre degli indagati accusati di avere avuto una parte attiva nella violenza sessuale di gruppo aggravata a una 13enne nei…
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Stupro di Catania, mentre dagli atti dell'inchiesta emerge una ricostruzione drammatica dei fatti che rivela a ogni nuova acquisizione d'indagine particolari sempre più agghiaccianti, il gip per i minorenni ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre degli indagati accusati di avere avuto una parte attiva nella violenza sessuale
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Resteranno in carcere sia i due egiziani, un minorenne e un neo maggiorenne, ritenuti gli autori degli abusi, sia un terzo minorenne. Oggi a Catania si sono svolti gli interrogatori di garanzia, davanti ai giudici per l’udienza preliminare, dei sette fermati per la violenza di gruppo aggravata nei confronti di una 13enne, la sera del 30 gennaio scorso, nei bagni pubblici della Villa Bellini. Tutti hanno…
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Il gip per i minorenni di Catania ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre degli indagati accusati di avere avuto una parte attiva nella violenza sessuale di gruppo aggravata a una 13enne nei giardini comunali della Villa Bellini. Sono due minorenni e un giovane che ha già compiuto 18 anni, la cui posizione domani sarà trasmessa, per competenza funzionale, alla procura distrettuale.
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La violenza di Catania ha sconvolto l’Italia intera. Nella città siciliana, lo scorso sabato, una ragazzina di tredici anni è stata violentata da sette egiziani, tre dei quali minorenni. Un dramma che ha acceso il dibattito sulle storture dell’immigrazione selvaggia e che spacca inevitabilmente una certa narrazione buonista. Nessuno nelle ultime ore ha parlato di patriarcato, in pochi hanno citato la nazionalità dei presunti stupratori.
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