"Il recente focolaio di meningite meningococcica B nel Regno Unito, che ha coinvolto studenti e causato anche decessi, conferma ancora una volta che il vaccino è la più importante arma che abbiamo contro una malattia infettiva che può avere esiti fatali o gravemente invalidanti." Lo afferma il Presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), Rino Agostiniani. La meningite meningococcica è un'infezione batterica invasiva che può manifestarsi e progredire molto rapidamente, anche…
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I casi sono saliti a 27, rispetto ai 20 inizialmente registrati, e coinvolgono due università e quattro scuole superiori. Intanto nei campus del Kent sono tornate le mascherine e si registrano lunghe file per i vaccini “Un focolaio senza precedenti, difficile da prevedere e ancora non del tutto sotto controllo”. È con queste parole che le autorità sanitarie britanniche descrivono l’ondata di meningite che ha colpito il sud dell’Regno Unito, concentrata nella contea del Kent.
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Meningite nel Regno Unito, i casi salgono a 27 19 marzo 2026 Londra (Regno Unito), 19 mar. - Sale da 20 a 27 il numero dei casi di sospetta meningite acuta registrati nell’ultima settimana nel Regno Unito, a seguito di un focolaio definito “senza precedenti” tra giovani di università e scuole del Kent. Secondo la UK Health Security Agency, 15 contagi sono stati confermati e 12 restano sotto indagine, mentre il bilancio delle vittime è fermo a due, uno studente di 21 anni e una studentessa di 18.
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(Adnkronos) – Sale a 27 il numero totale di casi segnalati – 15 confermati in laboratorio e 12 sotto indagine – in relazione al focolaio di meningite nel Kent, Inghilterra, zona a Sud-est di Londra. E’ quanto riporta l’ultimo aggiornamento dell’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) che fa riferimento ai dati disponibili al 18 marzo. L’agenzia continua a indagare sull’epidemia che ha fatto registrare anche 2 morti, una studentessa 18enne…
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Sale la preoccupazione: venti casi e 30mila persone sottoposte a profilassi. Un focolaio di meningite sta preoccupando il sud dell’Inghilterra e le autorità sanitarie parlano di una diffusione insolitamente rapida. Nel giro di pochi giorni i casi collegati all’epidemia sono saliti a 20 e il timore è che il contagio possa estendersi tra studenti e giovani che hanno frequentato gli stessi luoghi nelle scorse settimane.
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Non sembra placarsi l’emergenza meningite che da diversi giorni sta interessando la Gran Bretagna. Il contagio, diffusosi rapidamente fra i giovani di alcune università e scuole del Kent, nel sud dell'Inghilterra, starebbe portando a un focolaio che in Inghilterra «non ha precedenti». Secondo gli ultimi aggiornamenti riportati dalla UK Health Security Agency, organismo incaricato di sorvegliare la sicurezza sanitaria nazionale, il numero dei casi di sospetta meningite acuta starebbe continuando a…
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LONDRA E' salito da 20 a 27 il numero dei casi di sospetta meningite acuta censiti nell'ultima settimana nel Regno Unito, in seguito a un focolaio "senza precedenti" diffusosi fra i giovani di alcune università e scuole del Kent, nel sud dell'Inghilterra. Lo rende noto in un aggiornamento la UK Health Security Agency, organismo incaricato di sorvegliare la sicurezza sanitaria nazionale, con "15 contagi confermati e 12 sotto esame".
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Nel giro di pochi giorni, in una cittadina universitaria del Kent, nel sud-est dell’Inghilterra, si sono concentrati 20 casi di meningite B, con due decessi. Numeri piccoli in assoluto, ma sufficienti a riportare la malattia al centro del dibattito pubblico europeo. La dinamica è quella già osservata in altri contesti: un cluster circoscritto, che si sviluppa rapidamente, probabilmente a partire da un evento “sociale” tra studenti.
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Una recente epidemia di meningite meningococcica invasiva in Kent (Regno Unito) ha attirato l’attenzione delle autorità sanitarie europee. Dal 13 marzo sono stati notificati circa 20 casi, con due decessi tra giovani legati all’epidemia, collegata a possibili esposizioni in luoghi di aggregazione, tra cui una discoteca a Canterbury e l’area universitaria della University of Kent. Un caso potenzialmente collegato è stato segnalato anche in Francia.
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