Francia, Barnier inizia le consultazioni per formare il governo 06 settembre 2024 Parigi, 6 set. - Nelle immagini l'arrivo a Palazzo Matignon, sede del governo francese, del presidente del Senato Gerard Larcher, del deputato conservatore Laurent Wauquiez e del senatore conservatore Bruno Retailleau: il neo-primo ministro francese Michel Barnier, nominato da Emmanule Macron, inizia oggi le consultazioni per la formazione del nuovo governo.
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Barnier, che ha già avviato una serie di consultazioni con le diverse forze politiche per la formazione di un nuovo governo dopo oltre 50 giorni di impasse politica, verrà ricevuto da Macron intorno alle ore 12:00, dopo aver ricevuto a sua volta a Matignon il suo predecessore Attal e i capigruppo dei deputati centristi (Ensemble), nonché responsabili della destra: il presidente del Senato, Gérard Larcher e i capofila al Senato e alla Camera dei deputati Les Républicains (LR), Bruno Retailleau e Laurent Wauquiez
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Il gollista Michel Barnier è il nuovo premier di Francia. Così il presidente ha fatto fuori la sinistra, che scende in piazza invocando le sue dimissioni Emanuel Macron, qui da noi ritenuto da alcuni un luminare della politica, ha dimostrato in un sol colpo la naturale propensione di certi liberali, anche nostrani: fingere di voler sconfiggere la destra per mangiarsi voti a sinistra e infine governare con la destra con i voti incauti di chi ha creduto di concorrere all’altra parte della barricata.
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PARIGI Dopo due mesi, due Olimpiadi e sofferte consultazioni, la Francia ha finalmente un nuovo premier. Emmanuel Macron ha dato l’incarico a Michel Barnier di formare «un governo di unione al servizio dei francesi». Entrando ieri a palazzo Matignon, Barnier ha promesso soprattutto, «cambiamenti e segni di rottura» col passato. Gabriel Attal, 35 anni, il più giovane premier della République, ha passato le consegne a Barnier, che coi suoi 73 anni ha invece il record di anzianità.
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Il Nuovo Fronte Popolare è arrivato in testa alle legislative anticipate e 60 giorni dopo il voto, dopo settimane di indecisioni, voilà la surprise du chef: Emmanuel Macron ieri a metà giornata ha nominato primo ministro Michel Barnier, esponente di Lr, il partito che è arrivato praticamente ultimo alle elezioni, 6,5% al primo turno e 47 deputati. Indignazione a sinistra, «crisi di regime» per il socialista Olivier Faure, «voto rubato» per Jean-Luc Mélenchon, a favore di uno «xenofobo» secondo la France…
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«Siamo molto arrabbiati. Qui la posta in gioco è la democrazia». Manon Aubry è eurodeputata della France insoumise, principale partito del Nuovo fronte popolare (Nfp), e presidente della Sinistra europea. La raggiungiamo al telefono quando è ancora calda la notizia che mette fine al più lungo «governo dimissionario» della quarta e della quinta repubblica francese. La nomina di Michel Barnier a primo ministro vi sorprende? Ci fa arrabbiare.
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È Michel Barnier il nuovo primo ministro francese, l’ex negoziatore della Commissione europea per la Brexit, 73 anni, gollista da sempre ed esponente storico di Les Républicains (Lr), partito uscito sconfitto alle Legislative anticipate di luglio e che conta appena 47 deputati in Assemblea. In un comunicato, l’Eliseo ha scritto che il nuovo premier avrà …
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Dopo mesi di trucchi e intrighi, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha tirato fuori dal suo cappello, che aspira ad essere corona regia, un logoro pupazzo: Michel Barnier. Dopo aver rifiutato di affidare il governo alla sinistra del Nuovo Fronte Popolare, perché non avrebbe una maggioranza sicura pur partendo da quasi 200 parlamentari su 577, Macron ha affidato l’incarico a Barnier, che fa parte di un gruppo di destra che conta appena…
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La presidente del Rassemblement National: "Ci troviamo nella situazione che avevamo previsto: il caos" “Non parteciperemo a un governo di Michel Barnier“. È quanto ha affermato Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National (RN) sui social. “Ora ci troviamo nella situazione che avevamo previsto: il caos” ha aggiunto, “vedremo se Michel Barnier riuscirà almeno a garantire il pareggio di bilancio”.
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