Una ricerca internazionale pubblicata su JAMA Network Open studia i dati del Canadian Longitudinal Study of Aging, uno dei più grandi studi prospettici sull’invecchiamento condotti finora. Si sono occupati anche di sonno e salute mentale, tra gli autori della ricerca Tetyana Kendzerska, dottoressa in medicina e specializzata in pneumologia. I ricercatori hanno seguito oltre 30.000 individui canadesi tra i 45 e gli 85 anni per tre anni.
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Approfondimenti:
È curioso come il sonno sembri una faccenda semplice finché non lo perdi. Ti accorgi subito che qualcosa non funziona: la testa è più lenta, la memoria inciampa e l’umore si appanna. Non serve un’esperienza traumatica, basta una settimana a orari sfasati per sentirsi fuori fase. E proprio questo effetto a catena è al centro di due ricerche della University of Cambridge che, da angolature diverse, arrivano alla stessa conclusione: quando parliamo di sonno e salute…
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Gli autori hanno raccolto dati in oltre 3.000 contee statunitensi tra il 2019 e il 2025, confrontando la durata del sonno riferita via intervista telefonica con l’aspettativa di vita locale. Dove si dormiva in media meno di sette ore, la vita media risultava più breve. Il sonno è emerso come uno dei più forti indicatori di longevità , secondo solo a fumo e obesità , e davanti a diabete e inattività fisica .
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Fare fatica ad addormentarsi o dormire male durante la notte è un problema molto più diffuso di quanto si pensi. In Italia l’insonnia cronica colpisce il 6-7% della popolazione, equivalenti a circa 6-9 milioni di individui, secondo dati recenti. Longevità e insonnia Negli ultimi anni, numerosi studi hanno dimostrato che la mancanza di sonno è associata a un aumento del rischio di malattie croniche, tra cui patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesità, depressione, ansia, disturbi gastrointestinali e declino…
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Amazfit ha presentato lo Sleep Report 2025, basato sui dati raccolti tramite la Zepp App nei principali Paesi europei: Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Italia. L’analisi evidenzia una forte correlazione tra orario di addormentamento e qualità del riposo. Pur mostrando differenze significative da Paese a Paese, emerge un quadro chiaro: italiani e spagnoli dormono meno di tutti, mentre polacchi e tedeschi sono quelli che più frequentemente vanno a letto prima delle 22:00.
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La scienza ha più volte dimostrato il legame tra buon sonno e buona salute: ora uno studio pubblicato su SLEEP Advances non solo conferma questa connessione, ma rivela che dormire meno di sette ore per notte inciderebbe sull'aspettativa di vita quasi quanto fumare, indipendentemente dal luogo di residenza o dallo status socioeconomico. Quasi come fumo e obesità. I dati sono stati raccolti da oltre 3.000 contee statunitensi tra il 2019 e il 2025: per giungere alle loro conclusioni gli autori hanno…
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Uno studio USA rivela che la carenza di sonno è tra i principali fattori di rischio per mortalità precoce, superando diabete e inattività Una recente e ampia ricerca statunitense conferma che dormire meno di sette ore a notte può ridurre in modo significativo l’aspettativa di vita, un rischio comparabile a quello legato al fumo. Lo studio, che ha raccolto dati tra il 2019 e il 2025 in oltre 3.000 contee degli Stati Uniti, ha messo in evidenza come la durata del sonno sia un indicatore cruciale di…
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