Siria, dentro la prigione delle torture liberata a Damasco 14 dicembre 2024 Il centro di detenzione di Palestine, a Damasco in Siria, noto in arabo come Fare'a Falstine, è una delle prigioni in cui i detenuti sono stati torturati fisicamente e psicologicamente, senza che vi fossero accuse chiare a loro carico. Dopo la caduta del governo di Assad, in seguito alla presa di Damasco da parte dei ribelli dell'opposizione, i siriani si sono riversati nelle carceri e nei centri di detenzione nella speranza di…
Leggi
Fino a domenica scorsa il sistema repressivo siriano era stato raccontato da coraggiosi espatriati, sopravvissuti e pentiti dello stesso regime. Si sapeva di catene, torture, sparizioni nelle prigioni per detenuti politici e nelle celle del mukabarat, il servizio segreto. In questi giorni, però, la Siria è ubriaca della sensazione di poter raccontare tutto del potere che…
Leggi
Damasco, 12 dic. Cittadini siriani si riuniscono all'ospedale di Damasco per vedere corpi estratti dall'infame sistema delle carceri siriane, alla ricerca dei loro parenti scomparsi. "Sto cercando i miei figli" dice Khaled al Zahlan. "Mio figlio Bilal al Zahlan è scomparso nel 2012 nell'area di al-Jdaydeah. Da allora ho fatto tante domande e non ho mai avuto risposta. Ho un altro figlio, Ahmed al-Zahlan, scomparso anche lui".
Leggi
All'ospedale di Damasco i familiari cercano notizie degli scomparsi 12 dicembre 2024 nell'area di al-Jdaydeah. Da allora ho fatto tante domande e non ho mai avuto risposta. Ho un altro figlio, Ahmed al-Zahlan, scomparso anche lui". Raoua al-Mohammed cerca suo fratello: "Mio fratello è scomparso 13 anni fa, e non sappiamo più niente di lui. Abbiamo sentito qualcosa quando si parlò di un'amnistia, dissero che era fra i detenuti rilasciati da Sadnaya.
Leggi
Siria, un ex detenuto testimonia gli orrori nel carcere di Sadnaya 12 dicembre 2024 il totale dei prigionieri di Sadnaya risulta essere di 4.300. "Questo è un grande massacro. Hanno portato tutti i cadaveri, la maggior parte dei cadaveri, con i camion fino a qui e li hanno seppelliti qui. Vi ho mostrato come è cambiata la terra. Forse ci sono migliaia di migliaia di persone in questa tomba".
Leggi
SEDNAYA, DAMASCO. «Non perdoneremo e non dimenticheremo», a tre giorni dalla caduta di Damasco e dall’apertura delle celle di Sednaya, le forze ribelli hanno scritto questa frase sul muro di entrata. Poche ore prima anche Ahmad Al-Shara, il fu Al-Joulani, si era pronunciato: «Non perdoneremo coloro che nel precedente regime sono stati coinvolti nella tortura dei detenuti». I suoi uomini, i miliz…
Leggi
DAMASCO — In Siria le madri dei fantasmi non credono neppure ai certificati di morte. Quelle carte portano il timbro del regime, dicono: tuo figlio è morto qui a gennaio, tua figlia è deceduta qui ad agosto, è inutile che continui a cercare, arrenditi. Ma come possono loro, le mamme, fidarsi di un ufficio anagrafe che aveva la foto di Assad sulla scrivania? E ora che le carceri sono state aperte …
Leggi
