Medio Oriente Dopo le esplosioni dei cercapersone scatta una nuova operazione di Israele in una roccaforte hezbollah. Caos e rabbia nelle strade di Beirut I walkie talkie stanno esplodendo nella roccaforte di Hezbollah alla periferia di Beirut. Lo hanno reso noto fonti vicine al gruppo e i soccorritori, il giorno dopo l'attacco con i cercapersone in Libano e Siria. È di tre morti il primo bilancio dell'esplosione.
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I tentativi da parte di Israele per allargare i conflitti nella regione sono pericolosi. Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante una telefonata con il premier libanese, Najib Miqati, dove ha espresso tristezza per le vittime dell'esplosione coordinata di cercapersone in dotazione a esponenti di Hezbollah in Libano e Siria che ha portato ieri alla morte di una ventina di persone e circa 4mila feriti.
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Beirut, 18 set. Si aggrava il bilancio delle esplosioni in simultanea di centinaia di cercapersone di militanti di Hezbollah in Libano."Ad oggi, il numero dei martiri è di 12, tra cui una bambina di 8 anni e un bambino di 11, oltre a due operatori sanitari", ha comunicato il ministor della sanità Firass Abiad. I feriti attualmente ancora ricoverati sono 2.750.
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La Russia "condanna" gli attacchi condotti ieri in Libano e Siria con le esplosioni simultanee di migliaia di cercapersone, definendole una "guerra ibrida" e avvertendo che potrebbero avere "conseguenze estremamente negative" nello scenario delle tensioni tra Libano e Israele. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca. La Russia chiede quindi a "tutte le parti coinvolte" di esercitare la "moderazione", secondo quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti
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Una piccola quantità di esplosivo. Pochi grammi, forse una quarantina. Messi in 5.000 cercapersone e esplosi contemporaneamente causando morti e feriti. Quello messo a segno da Israele contro gli esponenti di Hezbollah in Libano è probabilmente l’attacco più grande mai avvenuto di guerra digitale sul campo. Un’azione di guerra cinetica, è vero. Che però ha trovato il suo compimento su un device elettronico.
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Una strage è una strage. Quella compiuta nel Libano meridionale, con l'esplosione simultanea di tanti pager o cercapersone ha fatto anche vittime innocenti, come sempre, anche una bambina, e sicuramente altre vittime civili. Non ci sono guerre pulite e quella in corso in Medio Oriente non fa eccezione. E tuttavia, proprio perché siamo di fronte a un'operazione militare che ha colpito nella sua spettacolarità, nella sua dimensione tecnologica, quasi cinematografica, è normale interrogarsi anche sulla logica militare, politica e strategica di questa…
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Il governo libanese ha diffuso poco fa le generalità dei tre civili uccisi, di cui due minori e una donna, nell'attacco hacker contro miliziani di Hezbollah e attribuito a Israele. Secondo il ministero della salute libanese, si tratta di Fatima Abdallah, 10 anni, della regione di Baalbeck, e di Muhammad Bilal, della periferia sud di Beirut. L'infermiera Atta Dirani è stata colpita mentre lavorava in un ospedale nella regione di Baalbeck.
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LONDRA – È stato il Mossad, il servizio di spionaggio israeliano, a manomettere migliaia di cercapersone acquistati da Hezbollah, inserendo in ciascuno degli apparecchi un minuscolo quantitativo di esplosivo. E l’operazione potrebbe essere avvenuta in Europa, dove i “pager” sarebbero stati fabbricati. Sono alcune delle rivelazioni su un attacco che ha causato la morte di una dozzina di persone e …
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Lo scoppio simultaneo di migliaia di cercapersone in dotazione a esponenti di Hezbollah in Libano e Siria ha provocato almeno 18 morti e circa 4mila feriti. Il gruppo ha incolpato Israele per le esplosioni e promesso vendetta, mentre l'esercito israeliano ha rifiutato di commentare. L’esplosivo, secondo alcune fonti, sarebbe stato piazzato dal Mossad nei dispositivi prima che venissero consegnati e l’operazione sarebbe avvenuta ora per paura di essere scoperti.
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Fra le azioni più note, grazie anche al cinema e nello specifico all'ottimo Munich di Steven Spielberg, c'è la cosiddetta Ira di Dio. Un'operazione organizzata dal Mossad e varata in seguito al massacro degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972 da parte del gruppo terroristico denominato Settembre Nero. Massacro al quale Israele rispose eliminando i dirigenti dell'OLP, l'Organizzazione per la liberazione della Palestina, ritenuti mandanti e responsabili del massacro.
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Hezbollah, il gruppo terroristico operante in Libano, ha subito un attacco senza precedenti. I cercapersone che utilizzavano i suoi membri sono esplosi all'unisono ieri pomeriggio alle 15.30. Parliamo di circa 5mila dispositivi con cui il leader Nasrallah aveva voluto sostituire i telefoni cellulari. «Continueremo come in tutti i giorni passati con le nostre benedette operazioni a sostegno» della Striscia di Gaza
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Il retroscena “Traditi da fornitori egiziani”, la rabbia dei militanti a Beirut Mediatori del Cairo dietro i dispositivi manipolati dai servizi israeliani. L’esplosivo piazzato prima della consegna: «Catena di comando in crisi» francesco semprini
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Lo scorso febbraio, il capo dei capi di Hezbollah, Hassan Nasrallah, lo aveva detto con parole che più nette non sarebbe stato possibile. Aveva brandito un cellulare e rivolto ai suoi aveva detto: «Questo telefono è nelle vostre mani. Ma che cosa avete in mano? Io non ho nessuno smartphone». Li aveva calorosamente invitati a sbarazzarsi di telefonini e altre diavolerie informatiche, consapevole che attraverso quei device poteva esprimersi la superiorità tecnologica di…
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Lo scorso febbraio, il capo dei capi di Hezbollah, Hassan Nasrallah, lo aveva detto con parole che più nette non sarebbe stato possibile. Aveva brandito un cellulare e rivolto ai suoi aveva detto: «Questo telefono è nelle vostre mani. Ma che cosa avete in mano? Io non ho nessuno smartphone». Li aveva calorosamente invitati a sbarazzarsi di telefonini e altre diavolerie informatiche, consapevole che attraverso quei device poteva…
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Che c’era una falla nella sicurezza di Hezbollah e dei suoi operativi era cosa nota da giorni, settimane. Tanto che la sicurezza interna del movimento sciita libanese aveva “ordinato” di limitare i contatti via cellulare, vietati gli smartphone “rintracciabili”. A Beirut in diversi avevano notato nelle mani dei miliziani del Partito di Dio il ritorno …
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