Ministero dell’economia, metà mattina. Scortato dai suoi tecnici, il ministro della Cultura Alessandro Giuli incontra il titolare del Tesoro Giancarlo Giorgetti. Il faccia a faccia arriva dopo giorni di tensione per via del decreto interministeriale con cui Giuli puntava a spostare 101 milioni dalla dote per i contributi automatici alle imprese dell’audiovisivo al Fondo per il cinema, falc…
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Approfondimenti:
Tagli chiesti dal ministro Giuli, Cinema nella bufera La mail del 17 ottobre svela la richiesta del Mic al Tesoro di ridurre drasticamente il Fondo Una mail inviata il 17 ottobre dal gabinetto del Ministero della Cultura al Tesoro ha acceso un caso politico destinato a lasciare strascichi. Nel messaggio, i tecnici di via del Collegio Romano avrebbero elencato i capitoli di spesa da limare per contribuire al risanamento dei conti pubblici.
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"Fossimo stati alla prima bozza di manovra, sarebbe crollato il Mic", dice al Foglio il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Un bilancio da salvare in equilibrio precario tra ragioneria e politica, tra cinema e beni culturali, con un occhio a Venezia e l’altro alla tenuta del dicastero. "Il ministero vive innanzitutto di beni culturali e cioè di tutela, c…
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Il ministero della Cultura, sotto attacco, si blinda e annuncia di volersi "tutelare" contro le ricostruzioni "manipolatorie" sui tagli al Fondo per il cinema, che hanno innescato la rivolta del settore. Il ministro Giuli è al centro di nuovi attacchi incrociati dopo che Repubblica ha rivelato una mail partita dagli uffici del ministero e diretta al Mef, con la proposta "di tagliare di circa un terzo il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema", cioè 240 milioni nel 2026 e quasi 300 nel 2027…
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Riccardo Tozzi, produttore di lungo corso di cinema e serie italiane e internazionali, qual è la situazione adesso? “Mi pare che ci sia stato un passo avanti di carattere generale, direi anche culturale, cioè si è usciti dalla polemica spicciola e folkloristica e si è entrati, sia da parte del governo che da parte nostra, in un approccio da industria audiovisiva: l’industria del racconto per imma…
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ROMA – Ha scatenato un putiferio la mail con cui il 17 ottobre il gabinetto del ministero della Cultura ha indicato ai tecnici del Tesoro i capitoli di spesa da tagliare per far quadrare i conti della manovra. Fra questi, come svelato da Repubblica, il Fondo per il cinema, che i collaboratori di Alessandro Giuli hanno suggerito di ridurre fino a 240 milioni nel 2026 e quasi 300 nel 2027. Cifre di…
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“Una catastrofe che travolgerà direttamente migliaia di famiglie di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo” è l’allarme lanciato dal mondo del cinema e dell’audiovisivo. La manovra di bilancio 2026 prevede una riduzione di 150 milioni di euro al Fondo Cinema e Audiovisivo, una misura che rischia di colpire duramente la produzione italiana e, in particolare, il Lazio, cuore dell’industria cinematografica nazionale.
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L’ennesima conferma. Una mail che smentisce il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e che dimostra la volontà di tagliare i fondi al cinema italiano. E che si contrappone anche all’annuncio di pochi giorni fa, quando Giuli aveva promesso 100 milioni di euro per compensare parte dei tagli in Manovra con un decreto che è stato poi bocciato dalla Ragioneria generale dello Stato. A rivelare questa mail è Repubblica, spiegando che il 17 ottobre il gabinetto del ministero della Cultura ha chiesto al Mef di…
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Di male in peggio. Non solo per il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ma per il settore audiovisivo bersagliato dai tagli in manovra e non solo dello stesso ministro. Accanto alla ingenti riduzioni previste per i prossimi anni infatti, a mettere in crisi il settore saranno anche altre due norme inserite in legge di bilancio: il blocco del cosiddetto «splafonamento» e la revisione delle regole sui crediti d’imposta.
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«La ricostruzione di Repubblica è tendenziosa e manipolatoria. L'articolo dà una lettura falsa di una mail nella quale il ministero prendeva atto di una serie di tagli subiti e rispetto ai quali il ministero stesso aveva chiesto la possibilità di spalmarli nel triennio». A chiarirlo sono fonti del Mic,
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Fondi per il cinema, Giuli nel mirino dopo una mail in cui chiedeva tagli 11 novembre 2025 . Secondo il quotidiano, i tecnici del Tesoro avrebbero invitato il ministero a diluire i tagli nel tempo per evitare impatti immediati sul settore.
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"Lettura falsa di una mail nella quale il ministero prendeva atto di una serie di tagli subiti e rispetto ai quali il ministero stesso aveva chiesto la possibilità di spalmarli nel triennio" "La ricostruzione di Repubblica è tendenziosa e manipolatoria. L'articolo dà una lettura falsa di una mail nella quale il ministero prendeva atto di una serie di tagli subiti e rispetto ai quali il ministero stesso aveva chiesto la possibilità di spalmarli nel…
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Il cinema italiano è al centro di una nuova polemica politica. Dopo la pubblicazione di una mail inviata dal gabinetto del ministro della Cultura Alessandro Giuli al Ministero dell’Economia e delle Finanze lo scorso 17 ottobre. Secondo quanto riportato da La Repubblica, nella comunicazione gli uffici del ministro suggerivano di ridurre di circa un terzo il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, portando la dotazione dagli attuali 696 milioni di euro a 400 milioni, un livello…
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Oggi Repubblica riporta la richiesta al Mef con una decurtazione di 240 milioni (poi rispedita al mittente dai tecnici del tesoro). La scelta di non toccare il settore della tutela del patrimonio. E incidere su una realtà che, durante la pandemia, ha preso molto di più In una mail inviata al Mef il 17 ottobre, secondo quanto rivela oggi il quotidiano La Repubblica, per segnalare i capitoli del Ministero della Cultura su cui incidere, il gabinetto…
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"La crisi nel cinema può essere devastante. Nel settore lavorano oltre 200mila persone, operai che lavorano in questo ambiente, oltre agli attori privilegiati. Siamo arrivati al punto in cui si deve chiedere un tavolo al ministro". Massimiliano Gallo dal set del film biopic sulla vita di Gigi D'Alessio, all'hotel Excelsior, interviene sulla questione degli ulteriori tagli al cinema, con la mail in cui il ministro della Cultura proponeva al Mef di ridurre il…
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L’affaire della mail con cui il ministro della Cultura chiede di tagliare i fondi al cinema non poteva non generare la durissima reazione delle opposizioni. Da settimana il cinema italiano è in rivolta per i tagli imposti dalla manovra del governo Meloni che peseranno fino a mezzo miliardo, ma il documento che prova come il depauperamento delle risorse arrivi proprio da Alessandro Giuli, succeduto a Gennaro Sangiuliano, ha spinto il M5s a chiedere che il ministro si…
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Opposizione all’attacco del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, dopo l’articolo di Repubblica in cui si riporta della mail in cui chiedeva al Mef più tagli al cinema. Il deputato del Pd Matteo Orfini commenta: "Quanto riportato da Repubblica è inquietante: come fece a suo tempo Sangiuliano, anche Giuli avrebbe chiesto al Mef di tagliare le risorse per il cinema. Purtroppo è l'ennesima conferma che non siamo di fronte a un errore ma a una linea: demolire una filiera industriale del…
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Da settimana il cinema italiano è in rivolta per i tagli imposti dalla manovra del governo Meloni che peseranno fino a mezzo miliardo. Martedì il ministro ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha dovuto convocare una riunione d’urgenza con i rappresentanti delle associazioni di settore, dopo la bufera innescata dallo stop impresso dalla Ragioneria dello Stato al suo piano per rimpolpare di 100 milioni il Fondo cinema 2026, falcidiato appunto dal…
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Matteo Rovere, regista e produttore di film e serie di successo internazionale, esprime con forza la preoccupazione di fronte ai tagli del Fondo per l’audiovisivo che ormai sembrano difficili da modificare, anche alla luce del documento visionato da Repubblica in cui si apprende che il ministro Giuli ha proposto una decurtazione ancora più consistente. Rovere, che succede se il governo non cambia rotta e prosegue con i tagli annunciati? “La proposta…
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Pierfrancesco Favino: "Tagli al cinema, speriamo di non dover ricorrere a tax credit di altri Paesi"
"Un bellissimo film. Il mio personaggio sembra uscito dalla nostra commedia migliore. Perdonatemi se prendo se piene mani ancora dal napoletano...", sorride il grande attore affiancato dal coprotagonista Giovanni Ludeno e del regista Andra Di Stefano. Favino è Raul, maestro di tennis del 13enne Felice (Tiziano Menichelli): "Un guascone che prende a morsi la vita", aggiunge Favino commentando il film, racconto di formazione tra…
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Alessandro Giuli ha sempre avuto un pallino fisso: colpire il mondo del cinema, reo d’essere pregiudizialmente ostile al governo. E per farlo, specie dopo l’intemerata di Elio Germano al Quirinale, non ha esitato a utilizzare l’arma più letale — ovvero le forbici — contro l’industria dell’audiovisivo. Difesa nelle dichiarazioni pubbliche, «mi sta a cuore», ferita a morte con gli atti d’ufficio. A…
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E’ terminato il tavolo di lavoro convocato al Ministero della Cultura dal ministro Alessandro Giuli con le associazioni di rappresentanza del settore audiovisivo. Alla riunione, da quanto si apprende, non sarebbero arrivate proposte concrete per risolvere la principale questione, quella del taglio al fondo Cinema . Le associazioni di settore avrebbero però manifestato il rischio di un drastico blocco delle produzioni già nei primi mesi del…
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Il tanto annunciato “recupero” dei 100 milioni di euro per il Fondo Cinema e Audiovisivo da parte del ministro della Cultura Alessandro Giuli si è trasformato in uno stop formale. Dopo l’enfasi comunicativa dei giorni scorsi, in cui il ministro aveva parlato di “somme inutilizzate” degli anni passati reindirizzate a sostegno della filiera, la Ragioneria generale dello Stato, secondo quanto riportato da Repubblica e altre fonti, ha bloccato il decreto interministeriale che avrebbe dovuto rendere operativa…
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Cristina Comencini alza la voce sui tagli al cinema. La regista con 14 film all'attivo, una nomination agli Oscar per La bestia nel cuore nel 2015, Nastro d'Argento e Premio Troisi alla carriera nel 2025, spiega che il dramma per il settore è l'incertezza del tax credit, il meccanismo di incentivazione che consente alle imprese di produzione di recuperare una percentuale significativa dei costi sostenuti, circa il 30%, sotto forma di credito d'imposta, utilizzabile…
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Ormai da mesi il cinema italiano è agitato dalla protesta dei suoi protagonisti che si lamentano per la limitazione delle erogazioni dopo anni di rubinetti spalancati e milioni di euro dati, spesso in maniera fin troppo generosa.L'oggetto del contendere è il controverso meccanismo del Tax Credit, su cui il governo Meloni ha acceso un faro, promettendo maggiore trasparenza e un freno agli sprechi che, per anni, hanno permesso a pochi eletti di intascare milioni di euro a…
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L’attacco alla Ragioneria fa leva sulle opposizioni. Quando al mattino i dem e i pentastellati tuonano contro “la gestione fallimentare” e “l’imbarazzante balletto” del ministro della Cultura sui 100 milioni promessi al cinema, Alessandro Giuli usa le proteste contro il suo annuncio per lanciare l’affondo ai tecnici del Mef. Una risposta alle strutture ministeriali, guidate da Daria Perrot…
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(Adnkronos) – “Gli sguaiati attacchi personali di Pd e 5stelle contro il tentativo del Mic di riallocare 100 milioni inutilizzati sul Fondo cinema 2026, senza con ciò mettere in discussione le spettanze esigibili dal 2022 al 2024, prima cioè che io mi insediassi al Collegio Romano, dimostrano la stolida, crassa ignoranza di chi se ne fa portavoce. E oltretutto danneggiano la Ragioneria generale dello Stato, proiettando una luce sinistra di sospetto sulla sua…
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"Gli sguaiati attacchi personali di Pd e 5stelle contro il tentativo del Mic di riallocare 100 milioni inutilizzati sul Fondo cinema 2026, senza con ciò mettere in discussione le spettanze esigibili dal 2022 al 2024, prima cioè che io mi insediassi al Collegio Romano, dimostrano la stolida, crassa ignoranza di chi se ne fa portavoce. E oltretutto danneggiano la Ragioneria generale dello Stato, proiettando una luce sinistra di sospetto sulla sua vera o presunta terzietà".
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“Gli sguaiati attacchi personali di Pd e 5stelle contro il tentativo del Mic di riallocare 100 milioni inutilizzati sul Fondo cinema 2026, senza con ciò mettere in discussione le spettanze esigibili dal 2022 al 2024, prima cioè che io mi insediassi al Collegio Romano, dimostrano la stolida, crassa ignoranza di chi se ne fa portavoce. E oltretutto danneggiano la Ragioneria generale dello Stato, proiettando una luce sinistra di sospetto sulla sua vera…
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Il travaso non si può fare. Va contro le nuove regole europee. Di più. Non ci sono neppure le condizioni per agire in deroga. Ecco perché la Ragioneria non darà il suo visto al decreto voluto dal titolare della Cultura, Alessandro Giuli, per spostare 101 milioni dalla dote per i contributi automatici alle imprese del settore al Fondo per il cinema e l’audiovisivo. Lui, il ministro, insiste…
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Sembrava una buona notizia, e invece è stato un boomerang. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva appena annunciato, con tono trionfale, di aver «recuperato» 100 milioni di euro da destinare al Fondo per il cinema e l’audiovisivo, colpito da un taglio monstre di 150 milioni nella legge di Bilancio. Ma la festa è durata poco: nel giro di ventiquattr’ore, le associazioni di categoria hanno smontato punto per punto la narrazione…
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Il clima all’interno della casa del Fratello si sta trasformando, mentre i telespettatori esprimono nuove opinioni sul programma. Dalla possibilità di una chiusura anticipata alla crescente affezione per il cast, le dinamiche stanno cambiando rapidamente. Attraverso momenti di divertimento e interazioni tra i concorrenti, la trasmissione sta cercando di riconquistare l’attenzione del pubblico. In questo contesto, le aspettative nei…
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Il più grande cimitero celtico in Svizzera – un tesoro svelato Un modello di tomba proveniente dal Museo nazionale germanico di Norimberga. È probabilmente così che apparivano all’interno le tombe di Unterlunkhofen. zvg / Sven Straumann Per lungo tempo è rimasto nascosto nel fitto bosco, ma oggi è ben visibile: il campo di tombe celtiche di Unterlunkhofen, nel Canton Argovia. 3 minuti SRF Altre lingue: 2 Deutsch de Verborgener Schatz: Das grösste keltische Gräberfeld der Schweiz liegt im Aargau…
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Marcello Sacchetta e Giulia Pauselli, due nomi noti nel panorama della danza italiana, stanno affrontando un momento delicato nella loro vita sentimentale. Dopo dieci anni di relazione, la coppia ha deciso di prendere una pausa che ha suscitato curiosità e preoccupazione tra i fan. A rivelare questa notizia è stata Deianira Marzano, esperta in gossip, che ha fornito dettagli su questa situazione. Una relazione duratura messa alla prova…
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In un clima di crescente interesse per le dinamiche delle coppie del mondo dello spettacolo, emergono notizie riguardanti Marcello Sacchetta e Giulia Pauselli. I due ballerini, noti al grande pubblico per la loro partecipazione a programmi televisivi di successo, sembrano trovarsi in una fase delicata della loro relazione. Questo articolo esplorerà i dettagli emersi e le reazioni del pubblico riguardo alla situazione attuale dei due artisti.
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Verona, il presidente Zanzi: “Nessuno sconforto nella squadra, c’è fiducia e unità” Il Verona vive un momento delicato ma carico di determinazione. Dopo l’ultimo pareggio in campionato, il presidente esecutivo Italo Zanzi ha parlato in conferenza stampa, chiarendo la situazione della squadra e il clima all’interno dello spogliatoio. «Sono consapevole che la classifica non è quella che desideriamo – ha dichiarato Zanzi – ma non vedo sconforto.
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Lo scorso 6 novembre, Robert De Niro ha aperto le porte del suo hotel Nobu a Roma, situato in via Veneto 155, un luogo che un tempo ospitava il rinomato Grand Hotel. Durante la sua visita nella capitale, l’attore ha raccontato dei suoi primi viaggi in Italia, quando da giovane si divertiva a passeggiare lungo quella storica strada. Con l’interesse di turisti e appassionati di design crescente, è interessante scoprire i prezzi per trascorrere una notte…
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Il successo di Ne Zha al cinema italiano Ne Zha – L’ascesa del guerriero di fuoco ha recentemente fatto il suo debutto nel mercato cinematografico italiano, suscitando un notevole interesse sia tra i professionisti del settore che tra il pubblico. Questo film d’animazione cinese ha avuto un incredibile successo globale, con un incasso di 2.2 miliardi di dollari, diventando il lungometraggio d’animazione con il maggior guadagno di sempre.
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Il nuovo film di Andrea Di Stefano: emozioni in campo Il cinema italiano si arricchisce con un’opera che ripensa il concetto di commedia, riuscendo a stabilire un autentico dialogo con il pubblico. La pellicola, diretta da ANDREA DI STEFANO, riesce a fondere elementi di sport e vita, creando una narrazione coinvolgente e ricca di sfumature. Con un cast talentuoso e una sceneggiatura ben strutturata, il film offre un’esperienza cinematografica che invita alla riflessione.
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