Il collo di bottiglia da cui normalmente passa un quinto del greggio mondiale resta impraticabile e i trader si inventano - dopo Taco - una nuova sigla in salsa mex che sta per "Not a Chance Hormuz Opens". Gli analisti: "Si arriverà alla chiusura delle industrie e si entrerà in recessione" La calma prima della vera tempesta. Secondo gli analisti, a ormai nove settimane dai primi attacchi di Usa e Israele contro l’Iran che hanno portato al blocco del…
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A 99,52 $, -5,28%. Il Brent -6,33% a 106,87 dollari (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 mag - Le speranze di una ripresa dei dialoghi tra Stati Uniti e Iran per arrivare a una definitiva tregua del conflitto fanno calare bruscamente il prezzo del petrolio. Il Wti abbandona la soglia psicologica del 100 dollari al barile e tratta a 99,52 dollari, in calo del 5,28%. Il Brent viaggia in ribasso del 6,33% a 106,87 dollari.
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I futures sul greggio fanno una pausa dopo una top con inversione mentre i trader ponderano se comprare la forza o attendere il ritracciamento. Offerta tesa, prelievi dalle scorte e rischio legato allo Stretto mantengono il quadro rialzista.
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Giovedì 30 aprile 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// ++ Il Brent scivola a 116 dollari, Usa e Iran trattano ancora ++. Link alla notizia
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Il petrolio Brent balza ai massimi da quattro anni con Donald Trump che terrà un briefing su nuove opzioni militari contro l’Iran. Il Comando centrale americano ha preparato un piano per una «breve e potente» ondata di attacchi contro l’Iran, probabilmente includendo infrastrutture strategiche, secondo Axios. Prevalgono, dunque, i timori che un’escalation della guerra Usa-Iran possa provocare un’interruzione prolungata delle forniture di petrolio dal Medio Oriente, con…
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Il prezzo internazionale del petrolio è rimasto vicino ai livelli più alti dall'inizio della guerra con l'Iran. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Ciò avviene mentre Stati Uniti e Iran non danno segni di riuscire a sbloccare lo stallo nei negoziati e una riapertura dello Stretto di Hormuz appare improbabile nel breve periodo. Il Brent, il greggio di riferimento per le consegne di giugno, ha raggiunto quota 126 dollari al barile nelle contrattazioni di giovedì…
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Gli effetti sui prezzi del petrolio dello Stretto di Hormuz che rischia di rimanere bloccato non si fanno attendere: il Brent è oltre i 115 dollari al barile e il Wti sopra soglia 103, entrambi in rialzo del 3,5%. Il gas si porta intanto sopra i 44,6 euro (Ttf +2,3%). Sul fronte valutario, il dollaro è in leggero miglioramento sull’euro che è trattato a 1,17. In modesta crescita anche i rendimenti dei…
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