Martedì il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato l’aggiornamento del World Economic Outlook, una delle più famose previsioni e indagini sulle prospettive economiche più prossime. Una revisione dei dati pubblicati a gennaio era d’obbligo dopo lo shock dei dazi e il netto impatto che questi hanno avuto e avranno su borse e commerci. Bisogna subito dire che il FMI ha considerato la situazione al 4 aprile, cioè prima della sospensione delle tariffe e…
Leggi
Approfondimenti:
Il commercio mondiale rallenta, e lo fa più del previsto. La World Trade Organization, nell'aggiornamento pubblicato il 16 aprile 2025, ha tagliato drasticamente le stime per l'anno in corso: secondo il nuovo scenario di base, il volume globale degli scambi di merci è destinato a contrarsi dello 0,2%, contro una crescita del 2,7% ipotizzata appena sei mesi fa. Alla base della revisione non ci sono solo i numeri, ma una crescente instabilità che coinvolge dazi, politiche economiche divergenti e…
Leggi
Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le sue previsioni economiche per il 2025 relative alle principali economie asiatiche, citando tra le cause principali l’acuirsi delle tensioni commerciali a livello globale e l’elevato grado di incertezza delle politiche economiche di Trump. Le nuove stime riflettono una crescente preoccupazione per l’impatto negativo che le tariffe implementate dall’amministrazione Trump stanno avendo sull’attività economica della regione.
Leggi
Il FMI ha pubblicato un aggiornamento del suo World Economic Outlook, in seguito all’annuncio delle tariffe commerciali da parte del nuovo presidente statunitense Donald Trump, prevedendo un rallentamento della crescita globale e tagliando, dunque, le stime di crescita per gli Stati Uniti, la Cina e la maggior parte dei Paesi del mondo a causa dell’introduzione dei dazi. In particolare, l’ente finanziario internazionale ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita…
Leggi
Di Paolo Menchi – Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) lancia un severo monito: l’economia globale sta attraversando una trasformazione epocale. Secondo il suo ultimo rapporto, il sistema economico che ha retto l’ordine mondiale negli ultimi 80 anni è ormai soggetto a una profonda riorganizzazione. A preoccupare maggiormente è il ritorno a livelli di protezionismo che non si vedevano da tempi immemorabili, in particolare negli Stati Uniti, dove i dazi commerciali stanno superando soglie critiche.
Leggi
Il commercio mondiale rallenta, e lo fa più del previsto. La World Trade Organization, nell’aggiornamento pubblicato il 16 aprile 2025, ha tagliato drasticamente le stime per l’anno in corso: secondo il nuovo scenario di base, il volume globale degli scambi di merci è destinato a contrarsi dello 0,2%, contro una crescita del 2,7% ipotizzata appena sei mesi fa. Alla base della revisione non ci sono solo i numeri, ma una crescente instabilità che coinvolge dazi, politiche economiche divergenti e tensioni…
Leggi
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Donfrancesco per il Sole24Ore, le previsioni rilasciate ieri dal Fondo Monetario Internazionale, pubblicate nel World Economic Outlook, indicano un rallentamento significativo della crescita globale. La guerra dei dazi scatenata da Donald Trump, riporta il giornalista, getta la crescita globale sotto il 3%: nel 2025 il Pil si fermerà al 2,8% e al 3% nel 2026, in significativa frenata rispetto al 3,3% del 2024 e con…
Leggi
L'Italia rallenta, e con lei buona parte dell'economia mondiale. Il Fondo Monetario Internazionale, nell'ultimo World Economic Outlook pubblicato ieri, ha rivisto al ribasso le stime di crescita per il nostro Paese: nel 2025 il Pil aumenterà solo dello 0,4%, cioè 0,3 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di gennaio (+0,7%). Per il 2026, la stima si ferma a +0,8% (-0,1 punti). Parallelamente, il debito salirà al 137,2% del Pil nel 2025 e al 138,4% nel 2026, in netto peggioramento rispetto al 135,2% del 2024.
Leggi
La guerra commerciale e i dazi doganali tornano al centro della scena economica mondiale. Un nuovo report Fmi 2025 dice che l’escalation delle tariffe sta rallentando la crescita globale. In questo clima teso, Donald Trump ha sorpreso gli osservatori annunciando la possibilità di ridurre i dazi imposti alla Cina, mentre dalle istituzioni finanziarie internazionali, Fmi e Banca Centrale Europea, giunge un forte sostegno all’indipendenza della politica monetaria incarnata dal presidente della Federal…
Leggi
Dal World Economic Outlook del Fmi traspare frustrazione. L'inflazione stava tornando su livelli normali e la crescita mondiale era attorno al 3%. Invece, sulla tavola delle nuove previsioni si legge solo un sfilza di segni meno. Cosa aspettarsi
Leggi
WASHINGTON – I dazi di Trump stanno provocando un grave shock all’economia mondiale, che non risparmia l’Italia, con le sue previsioni di crescita quasi dimezzate. Il Fondo monetario internazionale ancora non prevede una recessione globale, ma il rischio è dietro l’angolo. Perciò difende l’indipendenza delle banche centrali, a partire dalla Federal Reserve costantemente attaccata dal capo della …
Leggi
NEW YORK. Tagli sulle stime di crescita a livello planetario fanno da sfondo ai moniti lanciati dal Fondo monetario internazionale (Fmi) in merito al rischio legato alla pratica dei dazi e sull’indipendenza delle Banche centrali. È il quadro che emerge dagli incontri di primavera dell’istituzione di Washington. Con la pubblicazione del World Economic Outlook, il consueto rapporto sulle previsioni…
Leggi
Dopo le critiche della maggior parte degli economisti e della Federal Reserve, i dazi di Donald Trump arrivano sul tavolo del Fondo monetario internazionale che avverte: le tariffe potrebbero causare un «grande choc negativo» all’economia mondiale. Per questo motivo il Fondo ha rivisto al ribasso tutte le stime di crescita delle principali economie mondiali, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Europa e Cina, e più in generale le performance a livello globale.
Leggi
L’Italia si schiaccia sulle posizioni di Donald Trump, ma intanto paga – come tutti – le conseguenze delle scelte del presidente Usa. E lo fa anche sul versante della crescita, come testimonia l’ultimo World economic outlook del Fondo monetario internazionale: i dazi non lasciano scampo a (quasi) nessuno e portano un taglio delle stime del Pil. Poche le eccezioni e tra queste non c’è l’Italia. Il governo ha parlato dei dazi come occasione, ma per ora l’unico risultato è una…
Leggi
In uno scenario globale altamente interconnesso, il Fondo avverte: l’interruzione delle catene del valore e dei flussi finanziari può generare gravi squilibri. Meno concorrenza significa anche meno innovazione, produttività più debole e prezzi più alti. In generale, il Fondo prevede un calo della produttività complessiva a causa delle tariffe, che a sua volta porterà a un aumento dei costi di produzione e dei prezzi.
Leggi
"I rischi per la stabilità finanziaria mondiale siano aumentati in modo significativo, principalmente a causa dell'inasprimento delle condizioni finanziarie globali". E' l'analisi dell'Fmi nel Global Financial Risk Report nel quale si sottolinea come "la volatilità dei mercati finanziari, azionari, valutari e obbligazionari sia aumentata notevolmente, e la risposta degli altri paesi ha ulteriormente amplificato le incertezze".
Leggi
Nelle previsioni «pre 2 aprile» la crescita mondiale sarebbe del 3,2% per il 2025 e per il 2026, rivista al ribasso di 0,1 punti percentuali per tutti e due gli anni rispetto alle stime di gennaio. Nello scenario «post 9 aprile» la crescita è stimata al 2,8% nel 2025 e al 2,9% nel 2026, simile quindi alle previsioni di riferimento anche se la composizione varia fra i paesi.
Leggi
Fmi taglia le stime della crescita globale: effetto dazi 22 aprile 2025 Il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso le stime sulla crescita economica globale a causa dell'incertezza dovuta ai dazi sulle importazioni negli Stati Uniti da parte del presidente americano Donald Trump. Nel nuovo World Economic Outlook si legge che l'economia mondiale crescerà solo del 2,8% quest'anno, in calo rispetto alle previsioni di gennaio del 3,3%.
Leggi
Dal taglio delle stime di crescita deciso dal Fmi in seguito ai dazi non si salva nessuno, neanche l'Italia. Il Fondo ha rivisto al ribasso il Pil del 2025 e del 2026 rispettivamente a +0,4% (0,3 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di gennaio) e +0,8% (-0,1 punti). Per la Germania le stime sono state ridotte a crescita zero per quest'anno e un Pil in aumento dello 0,9% nel 2026, mentre per la Francia a +0,6% per il 2025 e a +1,0% nel 2026.
Leggi
L'ondata di incertezza ha colpito le stime di crescita italiane, è quanto emerge dal rapporto del World Economic Outlook pubblicato oggi. Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita per quanto riguarda l'Italia, a causa delle conseguenze dei dazi applicati sull'import da parte dell'amministrazione statunitense. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) prevede che i dazi innescati dal presidente Donald Trump e le misure di ritorsione…
Leggi
L’escalation protezionistica innescata dal dazi del presidente americano Donald Trump, e l’incertezza globale frenano la crescita mondiale, avverte il Fondo monetario internazionale (Fmi), che taglia le stime del World Economic Outlook. Il Pil globale rallenterà dal 3,3% del 2024 al 2,8% nel 2025 per poi risalire al 3% nel 2026. Si tratta di una revisione cumulativa al ribasso di 0,8 punti percentuali rispetto alle stime di gennaio, ben…
Leggi
