ASADABAD (AFGHANISTAN) (ITALPRESS) – Continua a salire il bilancio delle vittime del devastante terremoto di magnitudo 6.0 che ha colpito una serie di città nella provincia di Kunar, nell’Afghanistan orientale: oltre 1.400 i morti accertati. Nelle immagini i soccorsi ai feriti tra le macerie di interi villaggi rasi al suolo. fsc/gsl (Fonte video: CCTV) Riproduzione riservata
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Una nuova scossa di magnitudo 5.2 ha aggravato la crisi. «Stiamo ancora cercando di raggiungere villaggi completamente isolati», dicono a Open i soccorritori A 48 ore dal devastante terremoto che ha causato oltre 1.400 morti e migliaia di feriti nell’Afghanistan orientale, un secondo sisma, di magnitudo 5.2, ha colpito nuovamente la regione già duramente provata. La nuova scossa, di magnitudo 5.2, è stata…
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Il numero delle vittime del terremoto che domenica sera ha fatto tremare la provincia di Kunar continua ad aumentare: 1,124 morti e oltre 3,200 feriti. E nel Paese al collasso, il discusso governo talebano – isolato nella comunità internazionale – chiede aiuto al mondo. «Ci sono state numerose frane e cadute di massi, e l'accesso è stato molto limitato a tutti nelle prime 24 ore», ha dichiarato …
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Continua a salire il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 6 che ha colpito la provincia di Kunar, nell'Afghanistan orientale. Sono 1.411 i morti e si contano almeno 3.124 feriti. Lo rende noto il portavoce del governo talebano, Zabihullah Mujahid, attraverso un comunicato ufficiale. Il sisma ha devastato in particolare la provincia di Kounar, dove oltre 5.000 abitazioni sono state completamente distrutte.
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I soccorritori afghani stanno affrontando una corsa contro il tempo per trovare eventuali sopravvissuti tra le macerie delle abitazioni distrutte dal violento terremoto che ha colpito l’est del Paese nella notte tra domenica e lunedì. Secondo un portavoce del governo talebano, il bilancio è salito a 900 morti e 3’000 feriti, principalmente nella provincia di Kounar.
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La testimonianza Terremoto in Afghanistan. Il testimone scledense: «Qui è un disastro. Si cercano corpi sotto le macerie» Andrea Genito Momin Shirzad Khan, operaio di Schio, tornato in Afghanistan a giugno per rivedere i propri familiari «Qui attorno è tutto distrutto per chilometri, molte case erano costruite in modo semplice con mattoni, terra e un po' di calce. Sito in manutenzione Sito in manutenzione Il sito web è in manutezione…
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«Interi villaggi sono stati ridotti in fango e macerie nel Kunar e il bilancio delle vittime aumenta di ora in ora… Le persone hanno perso tutto e hanno un disperato bisogno di assistenza sanitaria, cibo, acqua e riparo. Le zone colpite sono remote, rurali e montuose, e le frane e le inondazioni rendono ancora più difficile raggiungerle. Si tratta di villaggi poveri e molte delle case sono costruite con fango o materiali fragili che sono completamente crollati».
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Un forte terremoto ha colpito ieri l'Afghanistan orientale uccidendo almeno 622 persone e ferendone altre 1.500, secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno afghano, mentre le squadre di emergenza faticano a portare avanti i soccorsi nelle zone rimaste isolate per il sisma. La scossa di magnitudo 6 della scala Richter ha colpito ieri sera una serie di città nella provincia di Kunar, vicino alla città di Jalalabad
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Una scossa di magnitudo 6.0 ha colpito la regione orientale dell'Afghanistan, vicino al confine con il Pakistan. Lo riporta la Cnn che cita lo United States Geological Survey (USGS).L'Usgs ha riferito che il terremoto si è verificato a 27 chilometri a nord-est di Jalalabad, nella provincia di Nangarhar, a una profondità di 8 km. Il sisma ha colpito alle 23:47 ora locale. Almeno nove persone sono morte e altre 25 sono rimaste ferite a Nangarhar, spiega Ajmal…
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