Il killer di Milano, che ha ucciso una collega e si è suicidato, "era una persona equilibrata senza scompensi psichici. Sul lavoro aveva costruito buoni rapporti". Queste le relazioni degli educatori e degli psicologi del carcere di Bollate che gli hanno permesso di lavorare all'esterno. Documenti ora sotto esame degli ispettori del ministero di Giustizia.
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Cosa non ha funzionato nel caso di Emanuele De Maria? La Procura di Milano indaga per capire se siano stati commessi degli errori da chi ha valutato la sua posizione e ha deciso che potesse accedere alla misura alternativa al carcere. Gli inquirenti milanesi hanno ascoltato dei colleghi del killer di Chamila Wijesuriya, che era stato ammesso al lavoro esterno e che in 48 ore, lo scorso fine settimana…
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