Il titolare di uno stabilimento a Ostia: "Difendiamo il nostro lavoro con i denti" “Noi difendiamo il nostro lavoro con i denti che faccio me ne vado da un’altra parte a suicidarmi?”. Maurizio Pasqualoni, titolare dello stabilimento “La Conchiglia” a Ostia non ci sta a passare da abusivo ed evasore e rivendica piuttosto l’impegno che lui e la sua famiglia hanno messo nella gestione del lido romano da più di quaranta anni.
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ROMA – Lo sciopero lampo dei balneari, due ore questa mattina dall 7.30 alle 9.30, si chiude com’era cominciato: con voci contrastanti. Per i promotori un grande successo, per i consumatori un flop. I bacini balneari più importanti d'Italia, come la Romagna e la Toscana, vedono una partecipazione quasi totale, e oltre l'80% degli operatori balneari ha tenuto chiuso il servizio ombreggio sul terri…
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Sciopero balneari, ombrelloni chiusi sulle spiagge marchigiane E' iniziato lo sciopero dei balneari marchigiani che hanno aderito alla manifestazione nazionale degli operatori di settore che chiedono di fare chiarezza sulle concessioni in scadenza a fine anno. Ombrelloni chiusi, quindi, fino alle 9:30 di questa mattina. Intanto nella notte e' arrivata una novita', come racconta all'ANSA Marco Scarpetta, vicepresidente dell'associazione balneari di Civitanova Marche: "Stamani ci e' stato comunicato…
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La protesta dalle 7.30 alle 9.30 anche in Versilia. Il governo studia una norma per fine agosto, ma per riaprire un canale con l’Europa dovrà dare il via libera alla Bolkestein. Salvini: “Ci aiutino o sono problemi”. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
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La serrata degli ombrelloni è l’inizio della fine del Governo Meloni. I democratici-costituzionalmente-orientati hanno provato a scalfire le mura del “fortino” degli Eredi-al-quadrato (del Duce e di Berlusconi) sparando bordate di ogni tipo, con un comun denominatore: la difesa dello Stato di Diritto, fondato sulla uguale dignità di ogni essere umano e quindi dell’uguaglianza di fronte alla Legge. Bordate contro le politiche segregazioniste riservate agli immigrati, contro l’autonomia differenziata che…
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Lo sciopero dei balneari ha visto in Versilia aderire uno stabilimento balneare su quattro, stima su cui pesa la serrata totale dei bagni di Lido di Camaiore, i cui gestori hanno deciso di aprire gli ombrelloni alle 9,30 a differenza degli altri colleghi di Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, Viareggio che non hanno aderito alla protesta. A Viareggio, a sorpresa rispetto agli annunci della vigilia, circa 20 bagni si sono…
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"C'è una grande adesione, al di sopra delle aspettative, al momento di sensibilizzazione voluto e organizzato oggi da Fiba Confesercenti e Sib Confcommercio. I bacini balneari più importanti d'Italia, come la Romagna e la Toscana, vedono una partecipazione quasi totale, e oltre l'80% degli operatori balneari ha tenuto chiuso il servizio ombreggio sul territorio nazionale". Così Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba Confesercenti in una nota.
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I balneari di Ostia hanno aderito a uno "sciopero gentile" chiudendo i loro stabilimenti dalle 7:30 alle 9:30 per protestare contro l'incertezza delle concessioni. Slogan della protesta: «Se il governo e il Parlamento vanno in ferie, noi amo gli ombrelloni». I balneari chiedono risposte chiare sul futuro delle loro imprese, minacciate dalla procedura di infrazione europea legata alla direttiva Bolkestein.
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Lidi Ombrelloni chiusi per due ore questa mattina (9 agosto) anche sul litorale ferrarese. In particolare a Lido Volano e Porto Garibaldi diversi stabilimenti hanno aderito alla manifestazione di protesta. Lo sciopero, senza precedenti nella storia del turismo balneare, è finalizzato a scuotere il Governo e spingerlo ad adottare una riforma di settore, che metta al riparo dalle conseguenze della direttiva comunitaria Bolkestein circa 30mila imprese balneari a conduzione familiare.
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Primi bilanci dello sciopero degli stabilimenti balneari, che stamane, per due ore hanno tenuto gli ombrelloni chiusi. La categoria protesta da un lato contro la direttiva Ue (confermata da sentenze della magistratura) che impone di mettere a gara i lidi e le spiagge in base al principio della concorrenza; dall'altro contro la mancata risposta del governo il quale - dopo aver ripetutamente promesso che le gare non sarebbero scattate - sembra ora rassegnato a seguire le…
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Roma. Sciopero di due ore, nel secondo sabato di agosto, per gli stabilimenti balneari: l'astensione dal lavoro e' prevista dalle 7.30 alle 9.30, per protestare contro il mancato intervento del governo per dare certezze alle imprese del settore. Tuttavia le associazioni di categoria sono divise: Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti hanno proclamato lo sciopero ma Assobalneari ha fatto sapere che non sosterranno l'apertura ritardata degli ombrelloni "per non penalizzare migliaia di consumatori che hanno scelto…
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A Ostia gli stabilimenti balneari si presentano in ordine sparso allo sciopero di questa mattina: due ore di chiusura, dalle 7.30 alle 9.30, per protestare contro il governo sulle prossime gare per mettere a bando le concessioni marittime demaniali. A proclamare lo sciopero sono le associazioni Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti, ma non Federbalneari che a Roma rappresenta più di 40 stabilime…
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Non tutti gli stabilimenti di Ostia, litorale a sud della Capitale, terranno gli ombrelloni chiusi. Lo sciopero dei balneari indetto per oggi in tutta Italia potrebbe non riscuotere grande successo sulle spiagge romane, dove la maggior parte dei lidi prevede di aprire all’orario consueto e non in ritardo di due ore, come previsto dalla protesta. Federbalneari, infatti, sul lungomare di Ostia rappresenta 45 stabilimenti su 67 e ha scelto di non partecipare alla protesta…
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Così stamattina sulle spiagge italiane va in scena lo “sciopero degli ombrelloni”. Gli abusivi in sciopero sono il risultato politico dell’inettitudine. Va sempre a finire così quando si cercano voti in cambio di promesse irrealizzabili. La destra “anti Bolkestein” che prometteva ai balneari di poter agire al di fuori dalle regole si schianta contro la realtà. L’Unione europea ha perso la pazienza e dopo la melina del ministro Fitto ha deciso che è arrivata l’ora che l’Italia si allinei all’Europa ma che soprattutto i gestori di lidi non sono una casta…
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In principio erano le promesse elettorali delle destre ai concessionari balneari. “Fratelli d’Italia continuerà a dare battaglia in Parlamento e in ogni sede per difendere il futuro di migliaia di imprese e lavoratori” (Giorgia Meloni, 19 maggio 2022). “Al futuro del settore penserà il prossimo governo di centrodestra con Forza Italia come sempre dalla parte delle aziende e dei…
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Sono la Costa dei Trabocchi compatta e la riviera di Pescara a trainare la protesta dei balneari abruzzesi contro il governo Meloni. Mentre il litorale teramano partecipa a macchia di leopardo. È la mappa delle adesioni allo sciopero di stamattina, che vedrà i titolari delle spiagge private tenere chiusi gli ombrelloni per due ore, ritardando l’apertura alle 9.30. A stilarla è il presidente regionale della Sib-Confcommercio Riccardo Padovano, al termine delle riunioni in presenza e del fitto tam tam telefonico…
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Ombrelloni chiusi per due ore. Spiagge off limits fino alle 9,30. Come in tutta Italia, anche in Campania, i balneari protestano, dopo la scadenza delle concessioni lo scorso dicembre e le continue proroghe concesse dal Parlamento, senza che ci sia ancora nessun decreto attuativo e quindi una linea da seguire per la fine dell’anno. Cancelli chiusi nelle prime ore del mattino nei lidi di Posilli…
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Giorni fa l’adesione alla protesta sembrava sarebbe stata abbracciata da pochi, lasciata alla libertà di ciascuno dei titolari degli stabilimenti. Ieri invece tutti, parlandone anche nelle chat affollatissime di messaggi, hanno deciso per il sì all’apertura ritardata degli ombrelloni. "Non sarà certo l’associazione bagnini a spingere i colleghi della Riviera del Conero a partecipare allo sciopero. Ognuno farà da sé, valuterà il da farsi a seconda della propria situazione.
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Due ore di chiusura degli ombrelloni, dalle 7.30 alle 9.30, nella giornata di venerdì 9 agosto sulle spiagge del Friuli Venezia Giulia. Uno sciopero che coinvolgerà gli stabilimenti balneari che attendevano un decreto attuativo univoco dal governo e che si ritrovano invece senza risposte, con la prospettiva di restare nell’incertezza chissà ancora per quanto tempo. La “serrata”, simbolica, dell’…
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"Chiudere gli ombrelloni all’inizio della mattina? Non serve a niente, avrei scelto una forma di protesta più significativa". A dirlo è Yuri Bianchi, titolare del Bagno Calypso, che, pur partecipando allo sciopero dei balneari di questa mattina "per spirito di solidarietà tra colleghi", non si dice convinto della modalità, ritenendola troppo "leggera". "Non condivido la scelta di voler chiudere gli ombrelloni per un’ora e mezza la mattina, non cambia nulla e il messaggio così non…
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– Uno sciopero prevalentemente simbolico, previsto per questa mattina, rischia di ritardare, anche se solo per poco più di un’ora, l’inizio della giornata di mare dei bagnanti pisani. Gli stabilimenti balneari di tutta Italia, infatti, incroceranno le braccia, ritardando l’apertura degli ombrelloni alle 9.30, circa un’ora e mezza dopo l’orario abituale. Si tratta di un’azione dimostrativa, che in realtà difficilmente andrà a creare veri e propri disagi agli utenti, e volta…
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La questione della messa a gara delle concessioni balneari e dell'applicazione della Direttiva Bolkenstein resta infuocata. Dopo le proroghe concesse negli ultimi anni da tutti i governi che si sono succeduti, il pressing dell'Unione Europea si fa sempre più forte e un accordo non appare più procrastinabile. Il settore è sul piede di guerra. Alcune delle associazioni che rappresentano i balneari oggi procederanno a una sorta di serrata con gli ombrelloni chiusi per due ore a scelta tra le 7.30 e le…
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Lo sciopero non va in vacanza. O forse sì. Parte azzoppata la protesta prevista per questa mattina da parte dei lavoratori del settore balneare. A ridimensionare le due ore di ombrelloni chiusi e sdraio rovesciate non sono però né il caldo torrido né la rinnovata promessa governativa di un intervento entro fine agosto per determinare «un quadro giuridico certo». A raffreddare la protesta che prevede l’apertura dei lidi solo alle 9.30 è il fronte sindacale spaccato.
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Perché i balneari scioperano? Il governo Meloni aveva stabilito che venissero prorogate tutte le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2023 fino alla fine del 2024. Ma nei mesi successivi a questa decisione il Consiglio di Stato ha dichiarato non valida la proroga poiché in contrasto con la direttiva europea Bolkestein sulla concorrenza. È previsto infatti che le concessioni demaniali vengano assegnate tramite «gare trasparenti e competitive», ecco perché il Consiglio ha dichiarato…
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È il giorno dello sciopero dei balneari. Oddio, non tutti: l’iniziativa, lanciata a livello nazionale dal Sib, ha riscosso un successo solo parziale in Versilia. A Lido di Camaiore, gli stabilimenti aderiscono in blocco – gli ombrelloni resteranno chiusi dalle 8 alle 9,30, mentre saranno regolarmente consentiti sia l’accesso alla spiaggia, sia il servizio di sorveglianza, in linea con l’ordinanza stagionale della Capitaneria –; a Viareggio e Marina di Pietrasanta…
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Concessioni balneari, anche Tarquinia aderisce alla giornata di mobilitazione di oggi. Gli stabilimenti apriranno con due ore di ritardo per protestare contro l’immobilismo del governo e chiedere un intervento legislativo chiarificatore sulle concessioni demaniali marittime. Già ribattezzata degli ‘ombrelloni chiusi’, vedrà la partecipazione di una larga parte degli imprenditori del settore. Spiega la presidente del Sib Lazio Marzia Marzoli: «In Italia ci saranno vari tipi…
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Uno sciopero a macchia di leopardo. Stamattina, per un paio d’ore gli ombrelloni in spiaggia resteranno chiusi. Simbolico perché si fa dalle 7,30 alle 9,30. Molti bagni di Rimini alzeranno invece i "calici insieme" ai turisti, intorno alle 12, spiegando loro la situazione. Tema: le concessioni balneari. E quindi le gare per ‘acquistare’ i bagni che dovrebbero scattare da gennaio 2025 e che il governo sta cercando di far ancora…
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Con lo sciopero degli ombrelloni, va in scena uno degli atti finali dell’eterna partita sulle concessioni balneari. L’iniziativa è più incisiva sul piano mediatico che pratico: la chiusura sarà infatti solo fino alle 9.30 di oggi, ma lo scopo non era tanto creare un disagio tra i vacanzieri, bensì ottenere l’attenzione pubblica e del governo. LE CONCESSIONI BALNEARI sono scadute lo scorso 31 dicembre e dovranno essere riassegnate tramite gare pubbliche entro quest’anno.
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Sciopero balneari, perché mare libero non significa mare povero Una spiaggia attrezzata (foto archivio LaPresse) L'estate 2024 del mai risolto problema delle concessioni balneari sta prendendo contorni francamente grotteschi, prodotto di una politica che non decide, ma così facendo decide solo di esasperare gli animi. E così da una parte c'è l'annunciato e improbabile sciopero degli operatori di bagni e lidi, che sono imprenditori e quindi non si capisce bene a chi procurerebbero un danno economico…
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Non è giusto penalizzare migliaia di consumatori che hanno scelto gli stabilimenti balneari italiani per le loro vacanze, riconoscendone qualità e funzionalità. Per questo migliaia di aziende associate ad Assobalneari e La Base Balneare con Donnedamare, le organizzazioni maggiormente rappresentative degli operatori balneari italiani, si asterranno dallo sciopero convocato da alcune sigle sindacali per venerdì 9 agosto".
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Nonostante le ripetute reprimende dei vari inquilini del Quirinale (e anche dei presidenti delle Camere) di fronte ad uno strumento legislativo che dà la misura del disordine con cui procede la politica italiana. E così, il «decreto omnibus» delle vacanze estive 2024 è stato varato ieri dall’ultimo Consiglio dei ministri di Giorgia Meloni prima della fuga di ministri e sottosegretari verso gli ombrelloni.
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Sono passati 18 anni dall'approvazione della direttiva Bolkestein che chiede ai Paesi membri dell’Unione europea di mettere a bando periodicamente le concessioni demaniali, eppure ancora la questione è in alto mare con un tira e molla che pare non voler finire. I tempi strettissimi che si profilavano all'inizio dell'anno per dare risposte all'Ue, sono stati superati, ma ancora una risposta definitiva non c'è stata.
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Domani diversi stabilimenti balneari in tutta Italia incroceranno le braccia per due ore, a partire delle 7.30 fino alle 9.30, contro il mancato intervento del governo sullo stop alla proroga delle concessioni. A proclamare lo sciopero Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti mentre Assobalneari ha preso le distanze dall’iniziativa. «Prevediamo un’adesione sostenuta, dell’80% e oltre dei nostri iscritti, alla…
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