Lo scorso 21 gennaio la Commissione europea ha pubblicato il testo del regolamento Ue Digital Networks Act, una proposta legislativa pensata per modernizzare “il quadro giuridico per la connettività al fine di stimolare l’innovazione e gli investimenti in un’infrastruttura digitale avanzata e resiliente nell'Unione europea”. Il testo nasce dopo una fase di consultazione che ha ricevuto il contributo degli Stati membri, della società civile, dell'industria e del mondo accademico e prende inoltre…
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L'Europa accelera sulla dismissione delle infrastrutture obsolete e fissa una scadenza definitiva per l'addio al rame: entro il 2035, le vecchie reti telefoniche dovranno cedere il passo alla fibra ottica fino all'abitazione (FTTH), inaugurando l'era della banda ultralarga per tutti. Il Digital Networks Act (DNA), la nuova proposta normativa presentata dalla Commissione europea, rappresenta il primo tentativo organico di coordinare a livello continentale lo spegnimento progressivo delle infrastrutture…
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Il Digital Networks Act (Dna), la nuova proposta normativa sulle reti digitali presentata dalla Commissione europea, delinea la roadmap per lo switch off delle reti in rame a favore della fibra ottica che arriva a casa (Ftth) e, quindi, di una vera banda ultralarga. L’esecutivo europeo, rispetto all’obiettivo iniziale dello spegnimento del rame nel 2030, ha allungato i tempi al 2035 prevedendo una gradualità che dovrebbe permettere non solo la sostenibilità degli investimenti…
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La proposta di Digital Networks Act (DNA) della Commissione europea segna un punto di svolta nel modo in cui l’Unione affronta la regolazione delle reti di comunicazione elettronica. A differenza dei precedenti interventi normativi, prevalentemente orientati alla gestione della concorrenza su infrastrutture legacy, il DNA si colloca esplicitamente in una logica di transizione strutturale verso reti ad altissima capacità, in particolare full-fibre, coerente con gli obiettivi del…
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L’Europa ora prova a sostenere il futuro della propria filiera tlc, giudicata strategica per l’economia e l’innovazione. Nasce così il Digital Networks Act (Dna), il regolamento pubblicato il 21 gennaio dalla Commissione Ue. Tra le novità: proroga di cinque anni (al 2035) per il passaggio totale (o quasi) alla fibra ottica, frequenze di durata illimitata agli operatori, regole più facili per cons…
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ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato al Parlamento europeo il Digital Networks Act (DNA), il nuovo regolamento destinato a ridefinire il quadro normativo delle reti di telecomunicazione nell’Unione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività, la resilienza e l’autonomia digitale dell’Europa. Il provvedimento punta a favorire gli investimenti in infrastrutture avanzate, come fibra ottica e reti mobili di nuova generazione, garantendo un mercato unico…
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Il Digital Networks Act (DNA) proposto dalla Commissione Europea il 21 gennaio 2026 si presenta come una riforma del quadro normativo europeo sulle telecomunicazioni, con un focus particolare su connettività, investimenti infrastrutturali e resilienza digitale. La proposta mira a sostituire il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche del 2018, introducendo regole semplificate e armonizzate per le reti in fibra, 5G e futuro 6G.
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Di certo la industry europea delle Tlc si aspettava di più dal Digital Networks Act. La riforma del settore, attesa da tempo, ha tradito le aspettative. Di certo la industry europea delle Tlc si aspettava di più dal Digital Networks Act. La riforma del settore, attesa da tempo, ha tradito le aspettative. Più potere nelle mani della Commissione Europea e di altre agenzie centrali, ma mancanza di una leadership coraggiosa: la GSMA lo riassume così, derubricando la portata del provvedimento ad una…
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L'Associazione Italiana Internet Provvide critica aspramente la proposta di regolamento presentata questa settimana dalla Commissione Europea: danneggerà le piccole medie imprese del settore a beneficio delle grandi società di capitali, con una conseguente riduzione della concorrenza e a tendere un aumento delle tariffe
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Il Digital Networks Act presentato dalla Commissione Europea ha generato una levata di scudi simultanea da fronti opposti: operatori di telecomunicazioni e colossi tecnologici si trovano inaspettatamente uniti nella critica, seppur per ragioni diametralmente diverse. Il provvedimento, che segna l'abbandono definitivo dell'ipotesi di contribuzione obbligatoria delle Big Tech alle infrastrutture di rete europee, introduce invece un meccanismo di conciliazione volontaria per le controversie commerciali tra…
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Il Digital Networks Act è uscito e Bruxelles lo presenta come “semplificazione”. In realtà il testo lavora su un piano più strutturale: ridisegna competenze, fissa procedure, introduce scadenze e riduce lo spazio con cui, negli anni, gli Stati hanno trasformato il mercato unico in una somma di mercati nazionali coordinati solo in apparenza. La scelta della forma non è neutra. Un Regolamento restringe le possibilità di adattamento locale e rende più costosa la rinegoziazione ex post delle regole.
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Il Digital Networks Act ridefinisce l’architettura delle telecomunicazioni continentali con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la sovranità digitale europea. Ma questo regolamento rappresenta davvero una risposta efficace all’emergenza delle telco o piuttosto una rottura del costituzionalismo digitale faticosamente costruito dall’Unione negli ultimi tre decenni? Lo stato di eccezione come chiave di lettura del DNA Un secolo fa Carl Schmitt apriva la sua Teologia politica (1922) con una…
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L'Europa presenta il nuovo Digital networks act (Dna) un regolamento «per modernizzare e armonizzare le regole sulle reti digitali». Come già anticipato, la novità più rilevante è l'addio al rame: entro il 2029 ogni Paese membro dovrà presentare un piano nazionale per completare la transizione alla fibra entro il 2035. Altro fronte critico è il 5G, ancora in ritardo rispetto a Stati Uniti e Asia soprattutto sulla qualità delle reti, penalizzata da aste costose e mercati frammentati: il Dna punta su maggiore…
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Dopo mesi di indiscrezioni, consultazioni e prese di posizione da parte degli operatori del settore, la Commissione Europea ha presentato ufficialmente il Digital Networks Act (DNA), una proposta di regolamento destinata a ridisegnare profondamente il quadro normativo delle telecomunicazioni nell’Unione Europea. L’obbiettivo, come anticipato più volte negli anni, è ambizioso: superare la frammentazione dei 27 mercati nazionali, creare un vero mercato…
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La Commissione ha derubricato la questione a un mero meccanismo di cooperazione volontaria tra i fornitori di connettività (le telco) e quelli del cloud e dei contenuti digitali (ossia prevalentemente i colossi americani). Eppure Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, in conferenza stampa ha addirittura detto che “i rapporti fra…
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L’addio al rame, il 5g e una cooperazione maggiore con le big tech – evitando il fair share. L’Ue presenta il Digital networks act (Dna), con la maxi-riforma per il mercato delle tlc “Modernizzare e armonizzare le regole sulle reti digitali”. E’ lo scopo che si pone il nuovo Digital networks act (Dna), la maxi-riforma delle tlc, presentata a Strasburgo dalla vicepresidente della Commissione Ue Henna Virkkunen.
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MOBILE - Ue avvia trasformazione telecomunicazioni: focus su fibra ottica, diffusione 5G e collaborazione con grandi tech L’Ue lancia la riforma delle tlc, ‘fibra, 5G e cooperazione per le Big Tech’ Rivoluzione fibra e addio al rame Il nuovo Digital Networks Act varato da Bruxelles impone agli Stati membri di abbandonare definitivamente il rame, con piani nazionali di transizione alla fibra da notificare entro il 31 ottobre 2029…
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Open Fiber accoglie favorevolmente la proposta di Regolamento "Digital Networks Act", che definisce "un primo passo verso la modernizzazione del settore delle telecomunicazioni europeo, grazie a un quadro normativo più chiaro e orientato ad accelerare la trasformazione digitale dell'UE".Con questo atto, la UE riconosce che infrastrutture avanzate, qual è la fibra ottica, "sono decisive per la competitività e la crescita" ed…
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La Commissione dell’Unione Europea ha annunciato oggi, 21 Gennaio 2026, di aver ufficialmente proposto il Digital Networks Act (DNA), legge che intende modernizzare, semplificare e armonizzare le norme dell’UE sulle reti di connettività. Si ricorda che, nel Febbraio 2024, la Commissione UE aveva presentato il White Paper dal titolo “How to master Europe’s digital infrastructure needs?“, che mirava a esplorare scenari e raccogliere spunti per definire le azioni…
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La sigla è il solito rebus partorito dall’Unione europea, che questa volta gioca con un acronimo dal suono familiare: il Dna. Ma dietro il Digital Networks Act non c’è nulla che riguardi il nostro codice genetico, perché si tratta di una nuova legge pensata per riscrivere le regole delle reti di telecomunicazione europee, cioè Internet, fibra, 5G e infrastr…
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Arriva la proposta della Commissione Europea per modernizzare e armonizzare le norme europee sulle reti di telecomunicazioni tramite il Digital Networks Act (Dna), presentato dalla commissaria Henna Virkkunen. L’obiettivo, come è stato spiegato in un comunicato, è «creare le condizioni affinché gli operatori investano nella diffusione di reti mobili e in fibra ottica avanzate» in grado di abilitare «tecnologie innovative, come…
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