Roma, 24 ott. – “Il 2024 è un anno di transizione per l’inflazione nell’area euro, in cui componenti legate agli avvenimenti passati stanno ancora operando. Ma l’analisi dell’inflazione di fondo indica che il processo disinflazionistico è ben avviato e l’inflazione è orientata a tornare a livello obiettivo nel corso del 2025”. Lo ha affermato il capo economista della Bce, Philip Lane nel suo intervento a una conferenza sull’inflazione organizzata dalla Federal Reserve di Cleveland
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Approccio cauto e basato sui dati ai futuri tagli dei tassi Fiducia nel processo di disinflazione in corso Prospettive ottimistiche per la ripresa della zona euro La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha sottolineato un approccio cauto e basato sui dati alla politica monetaria, indicando che ulteriori tagli dei tassi dipenderanno dai dati economici in arrivo. Ha evidenziato gli sforzi della BCE per affrontare l'inflazione e la necessità di flessibilità, avvertendo contro…
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Roma, 23 ott. – Dopo il nuovo taglio di ottobre alla Bce “non abbiamo una sequenza lineare e sitematica su cui procedere sui tassi di interesse. Abbiamo ribadito più volte che siamo legati ai dati e che guardiamo a tutti i dati disponibili”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante una conversazione all’Atlantic Council a Washington, a margine delle assemblee autunnali di Fmi e Banca mondiale
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Christine Lagarde appare ottimista, ma non abbandona la solita prudenza. La presidente della Bce, intervenuta ieri, ha aperto ad un ritorno dell’inflazione verso il target del 2% “prima del previsto”, ma ha continuato a predicare cautela ribadendo che i tassi rimarranno restrittivi “finché necessario”. E domani arrivano nuovi dati fondamentali per indicazioni sulla crescita, che tanto preoccupa i funzionari dell’area euro.
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