Mauro Zanon 04 dicembre 2024 Ieri pomeriggio, durante il question time all’Assemblea nazionale, Michel Barnier ha fatto l’ultimo tentativo per convincere il Rassemblement national (Rn) di Marine Le Pen e il Nuovo fronte popolare (Nfp), la coalizione delle sinistre guidata dalla gauche radicale di Jean-Luc Mélenchon, a non staccare la spina del governo: agitando ancora una voltalo spettro dell’apocalissi finanziaria e del caos istituzionale come aveva fatto la scorsa settimana in diretta su…
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Nella serata del 4 dicembre il governo francese di Michel Barnier potrebbe concludere il suo brevissimo mandato. Attorno alle 19 si voteranno due diverse mozioni di sfiducia che hanno una buona possibilità di essere approvate dall’Assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento transalpino, quella con maggiori poteri legislativi. La sfiducia sarà il risultato dello stallo politico seguito alle elezioni di luglio, che hanno rinnovato proprio il parlamento.
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Sono passati meno di sei mesi dal secondo turno delle elezioni legislative francesi. Allora fummo tra i pochi a sostenere che Macron, smentendo i comportamenti presidenziali di suoi più illustri predecessori, si era messo nei guai. Per aver troppo voluto, avrebbe rischiato di non stringere niente, trasformando la seconda parte del suo mandato in una Via Crucis. Siamo arrivati al punto. La Francia si trova sull'orlo del baratro politico.
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Il 4 dicembre la mozione sarà discussa dall'Assemblée Nationale e raccoglierà anche i voti della gauche, ostile come l'estrema destra alla manovra finanziaria 2025. Con l'eventuale caduta del premier a rischio anche il futuro presidente Macron ascolta articolo Dopo appena due mesi al potere, il governo di Michel Barnier, 73 anni, sembra già giunto al capolinea. Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ha deciso di porre fine all’esperienza del premier, presentando una mozione di…
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Ma ve li ricordate? Ve li ricordate tutti gli intellettualoni e gli analisti politici che decantavano le gesta di Emmanuel Macron dopo aver annunciato lo scioglimento dell’Assemblea nazionale la sera delle elezioni europee, il 9 giugno? Il grande stratega, il genio, il leader d’Europa. Ebbene, dopo sei mesi tutti si sono resi conto che la situazione è persino peggiorata e che la Francia è ingovernabile.
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