Il Nunzio Apostolico in Libano, l’arcivescovo Paolo Borgia, ha compiuto nei giorni scorsi una visita in alcune località cristiane dei distretti di confine di Marjayoun e Hasbaya, nel Sud del Paese, una delle aree più esposte alle tensioni lungo il confine con Israele. Durante la visita il rappresentante del Papa ha ribadito che «la Chiesa è al fianco dei libanesi in questo periodo difficile». Il viaggio è iniziato nella cittadina di…
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Approfondimenti:
Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese 13 marzo 2026 Roma, 13 mar. - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.
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Per testimoniare la vicinanza del Papa alla popolazione provata dalla guerra il nunzio apostolico in Libano, monsignor Paolo Borgia, è andato oggi nel villaggio di Deir Mimas, nel sud del Paese. Durante la visita, mentre il nunzio incontrava i fedeli, tre bombe sono esplose non lontano dal villaggio, ricordando la drammaticità della situazione che la popolazione vive quotidianamente. Nonostante il pericolo, la presenza del rappresentante della Santa Sede è stata percepita come un segno di…
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Città del Vaticano Un Paese che «paga il prezzo delle tensioni, sia regionali sia mondiali», nel quadro della «sua collocazione geografica e politica»: dietro le decisioni di tutti i «responsabili» coinvolti, «c’è gente che muore, che soffre, padri e madri che perdono i figli davanti ai loro occhi o, viceversa, figli che non trovano più i genitori». È il Libano di oggi, a più di una settimana dall’inizio dei bombardamenti israeliani sul Paese dei cedri contro postazioni…
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Un'operatrice pastorale di Qlayaa: "In molti pensano di andarsene e sembra sia questa la volontà delle autorità di Tel Aviv, un paese senza di noi" Paura, rabbia e desolazione tra le famiglie cristiane del sud del Libano, cacciate via dalle bombe di Tel Aviv e abbandonate a se stesse. Il loro peccato: restare nella propria terra, disobbedendo l'”avviso di evacuazione di Israele (Stato terzo, senza giurisdizione su di loro).
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«Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano». Così Leone XIV ha ricordato padre Pierre al-Rahi, il parroco di Qlayaa rimasto ucciso lunedì scorso durante un attacco israeliano, e del quale oggi si è celebrato il funerale. Il Papa ha preso la parola in piazza San Pietro, al termine dell’udienza generale del mercoledì. «Cari fratelli e sorelle – ha chiesto papa Prevost – continuiamo a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente…
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Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano Il Libano si appella alla Santa Sede chiedendo aiuto e protezione per preservare la presenza dei cristiani nel sud del Paese, al confine con Israele, colpiti, dallo scoppio di nuove violenze in Medio Oriente, da bombardamenti incessanti e ordini di evacuazione che hanno causato una massiccia crisi umanitaria. È Youssef Raggi, ministro degli Affari Esteri del Paese dei Cedri, a far sapere tramite il suo account sul social X di…
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