In questa puntata: le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro, del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, seguite da quelle della Ministra del Turismo Daniela Santanchè. Un'intervista all'eurodeputata Ilaria Salis e a Roberto Vannacci, la crisi economica che sta colpendo il paese. La tua lista
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Gentile Direttore Di Vincenzo, e così, anche al prossimo mondiale, la nostra amata Nazionale non ci sarà. Dodici anni. Dodici, interminabili anni di assenza dal palcoscenico più grande, dal torneo che un tempo accendeva i cuori e faceva vibrare le piazze d'Italia. Un record amaro, un primato di nostalgie. Ci siamo quasi abituati, vero? Ricordo ancora lo scandalo, il clamore, l'incredulità della prima eliminazione: Gian Piero Ventura portato alla gogna come un simbolo del disastro, il Paese intero in cerca di un colpevole.
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"Ogni tanto penso che bisogna toccare il fondo per rimbalzare, forse la vostra sofferenza non è stata abbastanza: le persone importanti del calcio italiano si devono mettere insieme, non importa se federazione, lega o altri, ma tutti quelli che amano il calcio si devono unire per migliorare questa situazione che non può cambiare in sei mesi. Si partirà penso con un nuovo allenatore, con un po’ di entusiasmo per le qualificazioni europee, ma le basi vanno cambiate per…
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Roma, 2 apr. – “Sono d’accordo con La Russa sulla regola dei 4 giocatori italiani in campo, no a vincoli ma si apra una discussione con l’UE”. Lo dichiara il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, intervistato su RTL 102.5 in merito alla mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali di calcio e sul futuro della Nazionale, durante “Non Stop News” con Enrico Galletti, Massimo Lo Nigro e Lucrezia Bernardo.
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"Se pensiamo solo alle elezioni in caso di dimissioni di Gravina perdiamo un'occasione: bisogna necessariamente fare tesoro di questa sconfitta, non farlo sarebbe ancora più grave. Ci auguriamo che in giornata succeda qualcosa...", queste le parole sibbilline del ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a RTL tornando su quanto sta accadendo in Federcalcio dopo la mancata qualificazione ai mondiali.
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Il nuovo salto nel vuoto del nostro pallone, il più fragoroso, scuote i palazzi e apre la crisi: il tempo del dentro o fuori federale è in campo. Come è stato il risveglio dopo la ritirata di Zenica nelle stanze dei nostri club? L’opposizione permanente all’attuale governance della Lega Serie A parla dell’Italia come di "un giocattolo in mano ai bambini..." (Aurelio De Laurentiis dixit), la stragrande maggioranza riflette, si interroga, aspetta una…
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Una notte praticamente insonne, una giornata di strali (annunciati), ma soprattutto di riflessioni. E qualcosa è cambiato rispetto alla maledetta notte di Zenica, che si è portata via il nostro terzo Mondiale consecutivo. Gabriele Gravina non ci sta, non vuole prendersi le colpe per tutti ed è pronto a coinvolgere i tanti che ieri lo hanno messo in prima fila sul banco degli imputati, ma che in passato hanno fatto poco o niente per il nostro sistema calcistico.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La terza esclusione dai Mondiali dell’Italia ha impiegato pochi minuti a diventare argomento politico. I primi post sui social sono arrivati nella notte tra martedì e mercoledì, appunto subito dopo la sconfitta degli azzurri in Bosnia ai calci di rigore. Come quello della Lega, che ha chiesto a gran voce le dimissioni del presidente della Figc…
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La sconfitta a Zenica contro la Bosnia ha costretto l’Italia alla terza eliminazione consecutiva prima della fase finale dei Mondiali. Con un po’ di ironia si può riconoscere alla Nazionale una certa coerenza. Dopo aver mancato la qualificazione per la coppa del mondo a casa di Vladimir Putin (Russia 2018) e poi in casa dell’emiro Tamim bin Hamad Al Thani (Qatar 2022), gli Azzurri non si prestano alla sfilata sotto gli occhi di Donald Trump
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ROMA – Il governo vuole la testa di Gabriele Gravina. Valuti le dimissioni, in subordine il Coni pensi a commissariarlo. Guidato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, che ha detto di avere il pieno sostegno della premier Meloni, (i due si sono sentiti) lo schieramento contro il capo della Federcalcio in realtà è bipartisan, seppure venato di distinguo e sfumature. Nel Palazzo la curva sud anti …
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Raccontano che abbia seguito la partita, almeno a tratti, nella serata amara che ha segnato l’ennesima disfatta del calcio italiano: la terza esclusione consecutiva della Nazionale dai Mondiali. Bosnia-Italia è andata di traverso anche a Giorgia Meloni, che pure non è una grande appassionata di pallone. La presidente del Consiglio, però, conosce bene il peso che il calcio ha nel Paese, tra economia, identità e consenso popolare.
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Italia fuori, De Laurentiis: "Nazionale? Giocattolo in mano a bambini". Abodi: "Calcio da riformare"
"Non credo il presidente Gravina abbia colpe per la sconfitta di ieri sera. Nel giudicare il lavoro di un presidente e di un Consiglio Federale non ci si può basare su una partita. Va valutato il movimento nella sua interezza e bisogna ricordare gli ottimi risultati del settore giovanile e quelli del calcio femminile. Il nostro calcio è nel complesso in salute", controcorrente il presidente dell'Assoallenatori Renzo Ulivieri
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