(Adnkronos) – La mattina del 6 agosto 2025, nel carcere di Gazzi a Messina, le guardie trovano il corpo senza vita di Stefano Argentino, 27 anni, impiccato con un lenzuolo alle grate della finestra. Argentino era accusato di aver sgozzato in pieno centro la collega universitaria Sara Campanella, 22 anni, dopo mesi di stalking: lei lo aveva allontanato più volte e la sera dell’omicidio aveva scritto alle amiche “il malato mi segue”.
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"È il triste, drammatico epilogo di una storia di cui si supponeva già il finale. Sara è stata uccisa, Stefano si è tolto la vita e l'unica responsabilità è da attribuire allo Stato". A dirlo è l'avvocato Stefano Cultrera, legale del 27enne suicida in carcere a Messina dove era detenuto per il femminicidio di Sara Campanella. "Auspico che le due famiglie, accomunate da un immane dolore di un destino avverso possano trovare la pace terrena in un abbraccio…
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''Basta, lasciami, basta''! Furono le ultime, terribili urla di Sara Campanella, la studentessa 22enne uccisa a coltellate dal collega di università, Stefano Argentino, che ieri si è suicidato in carcere. Ma chi era Argentino? Cosa si sapeva di questo 27enne che, da quando aveva intercettato Sara Campanella nelle aule della triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell'ateneo di Messina, aveva con metodica continuità cercato le sue attenzioni , mostrandole il suo…
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