De Vellis conosceva molto bene la pubblica amministrazione. Lo dice un indagato al pm chiamato a dar conto dei legami con l’imprenditore ciociaro e dei tentativi di partecipare alle gare pubbliche, all’inizio senza esito. Del resto, nelle carte dell’inchiesta si parla di entrature al ministero delle Infrastrutture e trasporti e di legami con la struttura amministrativa che ha provveduto ad aggiudicare appalti per conto dell’Avvocatura generale dello Stato.
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False fatture e corruzione impropria. Sono le accuse contestate dalla procura di Milano a Gianpiero Bocci, l'ex sottosegretario agli Interni nei governi Letta, Renzi e Gentiloni, condannato tre giorni fa nell'ambito del processo Concorsopoli. L'inchiesta milanese, invece, condotta dalla guardia di finanza e coordinata dal pm Paolo Storari si riferisce a presunti appalti truccati e tangenti e ha portato agli arresti…
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Il computer con la vera contabilità del crac Parmalat distrutto a martellate resta la scena cult, ma adesso non è male anche il falò delle tangenti dei fratelli Fabbro, «operazione consistita nel dicembre 2022 nell’incenerimento e smaltimento di 13 faldoni di documentazione contabile dei rimborsi spese nei quali si annidavano, come confermato dall’interrogatorio di William Fabbro, regalie ed utilità corruttive».
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Una nuova tegola giudiziaria per Gianpiero Bocci, sottosegretario agli Interni del governo Gentiloni e già segretario regionale del Pd. Coinvolto nell’inchiesta sui presunti concorsi truccati nella sanità locale, che proprio mercoledì scorso ha avuto un primo epilogo con la sentenza del Tribunale di Perugia, che lo ha visto condannato a 2 anni e 7 mesi, risulta ora indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano in cui sono stati messi…
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Una galassia di società, operative dal servizio di facchinaggio all’intermediazione immobiliare. Un vero e proprio “impero” quello di Ennio De Vellis. L’imprenditore ciociaro di 64 anni, originario di Strangolagalli, è ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione a un generale dei carabinieri, Oreste Liporace. A incastrarli le intercettazioni raccolte dagli investigatori della Procura di…
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Ma chi sono i fratelli Fabbro? Attraverso la holding Hsg controllano un gruppo imprenditoriale dal fatturato importante e dalle attività eterogenee che si dividono in due grandi tronconi. Da un lato la Fabbro Food, ridenominata negli ultimi anni Blue Lion Food (Blf) e dall’altro la Fabbro Lm, ora Team Facility. Un gruppo che vale un fatturato da 130 milioni di euro. Nel ritratto di Dossier l'ascesa, le inchieste per corruzione e i rapporti col generale Liporace che portano ai…
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Il 3 luglio ha incassato una condanna in primo grado a 2 anni e 7 mesi per un’inchiesta della Procura di Perugia su concorsi sanitari truccati, fatti contestati quando Gianpiero Bocci del Pd era sottosegretario al Viminale con l’allora ministro Angelino Alfano. Lo stesso giorno la Gdf di Milano si presenta da Bocci con un …
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Per gli investigatori è “un ulteriore riscontro sulla consegna delle borse Louis Vuitton al generale Oreste Liporace e sulle finalità di tali dazioni”. Ma quello di S. P. è anche uno sfogo sulle condotte dei fratelli Massimiliano e William Fabbro, i suoi datori di lavoro alla Fabbro Group che le hanno assegnato il compito di acquistare le borse destinate all’ufficiale dei Carabinieri. Con la madr…
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Da un appalto d 695mila euro per i servizi di pulizia nella caserma dei carabinieri di Velletri, a quello triennale da 15,4 milioni per il servizio di ristorazione presso alcune sedi della Presidenza del Consiglio dei ministri. La scalata dei fratelli Massimiliano e William Fabbro sarebbe stata agevolata - a suon di mazzette - dal generale di brigata dell’Arma Oreste Liporace e dall’imprenditore 63enne Ennio De Vellis, conosciuto in Ciociaria…
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Nuovi 'guai' giudiziari per Gianpiero Bocci. Nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano in cui sono stati messi ai domiciliari il generale dell'Arma, Oreste Liporace, e l'imprenditore Ennio De... Leggi tutta la notizia
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Cene nei migliori ristoranti, convegni e incontri con imprenditori e personaggi in vista della città. Si snoda anche a Padova l’inchiesta della Guardia di Finanza di Milano che ha portato all’arresto ai domiciliari dell’ex comandante provinciale dei carabinieri Oreste Liporace, che ha retto la caserma di via Rismondo dal settembre del 2017 per due anni fino al 27 settembre 2019. Dopo Padova Lipo…
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Nell’arco di 48 ore è stato condannato per associazione a delinquere e ha scoperto di essere indagato per corruzione. Non sono giorni rosei per Gianpiero Bocci, già deputato, segretario del Pd in Umbria e sottosegretario all’Interno nei governi Letta, Renzi e Gentiloni. Mercoledì il Tribunale di Perugia gli ha inflitto due anni e sette mesi di reclusione al termine del processo di primo…
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Se l’ordinanza di custodia cautelare che ha mandato due giorni fa ai domiciliari il generale Oreste Liporace e l’imprenditore Ennio De Vellis cristallizza il sistema di appalti pilotati che ruota intorno al ministero delle Infrastrutture a guida leghista, le perquisizioni eseguite nelle stesse ore dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di…
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Gianpiero Bocci: Consulenza Privata e Regolare Fatturazione Gianpiero Bocci – Nel 2019, Gianpiero Bocci, un privato cittadino senza cariche istituzionali, ha prestato servizio come consulente per una società di servizi di Roma per un periodo di quattro mesi. Questa informazione è stata rivelata dal suo avvocato, Alessandro Cannevale. Bocci ha regolarmente fatturato i compensi per la sua consulenza.
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Anche l'ex sottosegretario all'Interno, fino al 2018, ed ex esponente del Pd Gianpiero Bocci è indagato, tra gli altri, nell'inchiesta milanese, condotta dalla Gdf e coordinata dal pm Paolo Storari, su presunti appalti truccati e tangenti, che ieri ha portato all'arresto di un generale dei carabinieri, sospeso, e di un imprenditore. Bocci, da quanto si è saputo, è accusato di corruzione assieme all'imprenditore Ennio De Vellis (ieri finito ai domiciliari) per un episodio specifico, tra i tanti…
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Si indaga anche su altri appalti al Ministero dei trasporti, nell'inchiesta milanese su favori e corruzione che ha portato all'arresto del generale dei carabinieri Oreste Liporace (sospeso dall'arma). Cinque affidamenti diretti all'imprenditore laziale Ennio De Vellis, ora, sotto la lente della Guardia di finanza di Milano. Un rapporto stretto quello tra lui e Lorenzo Quinzi, capo dipartimento del mit, ora indagato.
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Arrestato per corruzione Oreste Liporace, chi è il generale che Marino nominò capo dei vigili a Roma
L'allora colonnello dei carabinieri Oreste Liporace fu scelto dal sindaco Ignazio Marino come capo dei vigili urbani di Roma. Dopo la presentazione ufficiale in Campidoglio, la nomina fu congelata per problemi relativi a presunti requisiti che il carabiniere non aveva.
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Per due anni - quando ancora portava i gradi di colonnello - il generale Oreste Liporace era stato a capo del comando provinciale carabinieri di Padova. Se n'era andato nel 2019 dopo un biennio per assumere l'incarico di comandante del 2° reggimento allievi marescialli e brigadieri dei carabinieri di Velletri. Il colonnello Liporace era arrivato a Padova il 21 settembre 2017 dirigendo i 1.000 militari di tutta la provincia.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Quando l'imprenditore li incontrava per discutere gli appalti, si presentavano come «Alfa», «Beta», o come «Colonnello Esposito», che sa di pseudonimo lontano un miglio. Per forza: erano tutti funzionari dei servizi segreti. E gli appalti truccati erano quelli per le pulizie e le mense nelle sedi sotto copertura dei nostri 007. Ora anche quegli appalti finiscono nell'ordine di custodia che ieri manda agli arresti domiciliari…
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Corrotto sì, ma con stile. In cambio dei suoi favori il generale Oreste Liporace, comandante dei carabinieri del secondo reggimento allievi, generali e brigadieri di Velletri, in provincia di Roma, non voleva volgare denaro (in realtà sì, anche, 22mila euro circa) ma borse griffate Louis Vitton, bottiglie di Dom Perignon, viaggi in montagna e biglietti per spettacoli e concerti all’Olimpico di Roma e alla Scala di Milano
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L’onorificenza Un terremoto giudiziario ha scosso, questa mattina, l'Arma dei Carabinieri: il generale Oreste Liporace, di origini calabresi, è stato arrestato e posto ai domiciliari poiché finito in un'inchiesta che punta a fare luce su un appalto per servizi di pulizia in caserma da quasi 700mila euro. A lui i magistrati hanno contestato di aver ricevuto illecitamente 22mila euro, ma anche borse di lusso, noleggi auto, biglietti…
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«Signor Generale, buongiorno! Congratulazioni e al prossimo bagno della "greca” con Dom Perignon vintage 2009». Per festeggiare la sua promozione a Generale di Brigata dei carabinieri, Oreste Liporace aveva deciso di brindare con uno dei migliori champagne insieme all’imprenditore Massimiliano Fabbro. L’ufficiale dell’Arma gli risponde così: «Raffinato e amico! Ma soprattutto presente nei momenti importanti! Il vero…
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Ultim'ora News In seguito a un’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano e del pm milanese Paolo Storari è stata eseguita un'ordinanza di arresti domiciliari a carico del generale Oreste Liporace, fino al 2021 comandante del secondo reggimento Allievi, Marescialli e Brigadieri di Velletri e attualmente direttore dell’Istituto Alti studi della Difesa. Il generale (sospeso giovedì 4 luglio…
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In una inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e del pm milanese Paolo Storari è stata eseguita un’ordinanza di arresti domiciliari a carico di Oreste Liporace, comandante dei carabinieri del secondo reggimento allievi, marescialli, brigadieri di Velletri (Roma) per corruzione, turbativa e false fatture su un appalto da quasi 700mila euro per servizi di…
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