Di Gian Franco Bottini Ci guardiamo in giro,ascoltiamo, cerchiamo di dipanare le contraddizioni, ci schieriamo di volta in volta con questo o con quel professionista della comunicazione, ci ritroviamo confusi il giorno dopo; il più delle volte amo giornali e televisioni sconcertati per quello che ci raccontano, con la sconsolata domanda ”ma come andrà a finire?” Anche se abbiamo timore di dirlo non siamo purtroppo lontani dal poter affermare che siamo“in tempo di guerra”; magari in maniera diversa da quello che ci raccontavano i nostri padri ma purtroppo…
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Approfondimenti:
La premio Nobel iraniana Mohammadi: “Sostegno e condanna non bastano, fermare la guerra di Gaza ora”
L'occhio umano non può sopportare altre immagini di bambini affamati a Gaza, bambini che deperiscono. La sofferenza incessante e spietata della popolazione di Gaza non può essere descritta a parole. Come si può assistere alle lunghe file di civili affamati che aspettano tra le rovine aiuti umanitari e un pasto, senza sentirsi privati della propria umanità? Come può il mondo guardare l'immagine di…
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Palestina, l’inganno del cervello primordiale Persino l’esercito esprime timori per l’operazione e per l’alto numero di vittime civili, che si aggiungono a quelli dei famigliari per la sorte degli ostaggi in mano a Hamas. Sono queste alcune delle prime conseguenze all’oltranzismo di Bibi Netanyahu, che vorrebbe l’occupazione totale della Striscia di Gaza, i palestinesi confinati in aree isolate, recinzioni e cordoni militari, un salto all’indietro di vent’anni.
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Che fare di fronte al massacro in corso a Gaza? La storia recente offre alcuni esempi di interventi della comunità internazionale in situazioni simili. Ma per mille e una ragione non sono adottabili sic et simpliciter in questa circostanza. Eppure forse è utile richiamarli. I precedenti Nel 1999 la Serbia stava conducendo direttamente e attraverso le proprie milizie una campagna militare contro il Kosovo allo scopo di terrorizzare la popolazione e spingerla fuori dai confini…
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L’Associazione italiana dei professori di diritto penale (Aipdp) unisce la propria voce a quelle delle associazioni scientifiche, delle istituzioni pubbliche e private e delle autorità, laiche e religiose, che stanno denunciando all’opinione pubblica la situazione in atto nella Striscia di Gaza, drammaticamente sempre più grave e intollerabile. Ci turbano profondamente, come docenti di diritto e come penalisti – formati ai principi costituzionali e agli irrinunciabili valori della vita…
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Oggi nessuno sembra sapere come fermare il premier israeliano nella guerra contro i palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Egli punta solo a salvare se stesso dai processi penali in corso e l’alleanza tossica — per la storia di Israele — con la destra messianica e fascista del suo governo di apartheid. Trump gli va dietro e l’Europa rinuncia al suo ruolo contro la mattanza degli innocenti a Gaza e l’aggressione…
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C’era un tempo in cui chi parlava a nome degli ultimi rischiava qualcosa. Si chiamavano attivisti, si sporcavano le mani, pagavano un prezzo. E i giornalisti, per molti decenni il filtro critico del mondo, erano la voce razionale, lo strumento di verifica. Non erano perfetti, ma avevano un dovere: accertare, spiegare, rispondere. Oggi, quell’architettura si è sgretolata. L’editoria in crisi ha smesso…
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