Biennale, Meloni: al posto di Buttafuoco non avrei aperto alla Russia 30 aprile 2026 Milano, 30 apr. - "Non so dire se le dimissioni della giuria della Biennale Arte siano collegate all'invio degli ispettori, io posso solo ripetere che la scelta che è stata fatta sul padiglione della Russia è una scelta che il governo ha dichiarato di non condividere, dopodiché la Biennale è un ente autonomo e Buttafuoco è una persona capacissima.
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Un terremoto istituzionale scuote le fondamenta della 61. Esposizione Internazionale d’Arte. In data odierna, la Fondazione La Biennale di Venezia ha comunicato le dimissioni collettive della Giuria internazionale, un atto estremo che giunge a soli pochi giorni dall’apertura ufficiale del 9 maggio. La decisione, maturata dopo un teso incontro tra i giurati e il Presidente Pietrangelo Buttafuoco, segna il punto di non ritorno di un’edizione, intitolata In Minor Keys e curata da Koyo Kouoh, già…
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"Non le so dire delle dimissioni della giuria, perché l'ho letto mentre scendevo, non so dire se sono collegate al tema dell'invio degli ispettori. Sulle dinamiche di questa vicenda mi sono leggermente persa, mi fermo alla posizione iniziale: la scelta sul padiglione russo, il governo ha dichiarato di non condividerla, dopodiché la Biennale è un ente autonomo, e Buttafuoco è una persona capacissima, questa scelta non l'avrei fatta al suo posto".
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Ennesima nota stringata dalla Laguna. E non sono buone notizie. La Biennale di Venezia comunica che oggi sono pervenute le dimissioni della Giuria internazionale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, In Minor Keys di Koyo Kouoh (9 maggio – 22 novembre 2026), composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi. Ci sarà un’altra forma di premiazione: i “Leoni dei Visitatori” All’indomani della visita degli ispettori, a Ca’…
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Milano, 30 apr. – “In considerazione delle dimissioni odierne della Giuria Internazionale della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte indicata da Koyo Kouoh, nonché dell’eccezionalità della situazione geopolitica internazionale in corso, la Biennale di Venezia ha deciso che la cerimonia di premiazione, già prevista per il 9 maggio pv, si terrà domenica 22 novembre, ultimo giorno di apertura ai visitatori, come avvenuto in precedenza per altre situazioni eccezionali, come l’edizione 2021 della…
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/ --: Il 30 aprile 2026, l’intera giuria internazionale della Biennale di Venezia si è dimessa, provocando un terremoto nel mondo dell’arte. La decisione è stata presa a seguito di polemiche legate alla presenza della Russia e alle questioni riguardanti Israele, due temi che hanno generato controversie nelle ultime settimane. Le dimissioni hanno colto tutti di sorpresa, considerando che l’evento è tra i più prestigiosi a livello internazionale.
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La Biennale di Venezia comunica in una nota ufficiale che "in data odierna sono pervenute le dimissioni della Giuria internazionale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, In Minor Keys di Koyo Kouoh (9 maggio – 22 novembre 2026), composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi". Le dimissioni della giuria arrivano all'indomani della visita degli ispettori del ministero della Cultura…
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Si è dimessa la Giuria internazionale della 61/a Esposizione internazionale d'Arte, al via il 9 maggio, composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi. Lo comunica una nota della Biennale di Venezia, all'indomani della visita degli ispettori del ministero della Cultura. Cosa è successo? La decisione arriva dopo settimane di tensioni sulla riapertura del padiglione russo e sulla presenza…
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Si è dimessa la Giuria internazionale della 61/a Esposizione internazionale d'Arte, che inaugura al pubblico il 9 maggio, composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi. Lo ha comunicato in una nota della Biennale di Venezia, all'indomani della visita degli ispettori del ministero della Cultura. Alcuni giorni fa le componenti della giuria (s…
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Si è dimessa la Giuria internazionale della 61/a Esposizione internazionale d'Arte, al via il 9 maggio, composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi. Lo comunica una nota della Biennale di Venezia, all'indomani della visita degli ispettori del ministero della Cultura.
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La Biennale non ha ancora aperto i battenti al pubblico ma nel frattempo non risparmia i colpi di scena: si è dimessa oggi, giovedì 30 aprile, la Giuria internazionale della 61esima Esposizione internazionale d'Arte, al via il 9 maggio. La Giuria internazionale era composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna…
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La Biennale non ha ancora aperto i battenti al pubblico ma nel frattempo non risparmia colpi di scena: si è dimessa oggi, giovedì 30 aprile, la Giuria internazionale della 61esima Esposizione internazionale d'Arte, al via il 9 maggio. La Giuria internazionale era composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi. Lo comunica una nota della…
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Si è dimessa la Giuria internazionale della 61/a Esposizione internazionale d'Arte, al via il 9 maggio, composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi. Lo comunica una nota della Biennale di Venezia, all'indomani della visita degli ispettori del ministero della Cultura.
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Guidati da Angelo Piero Cappello, direttore della Creatività contemporanea del Ministero della Cultura - si sono ripresentati a Ca' Giustinian stamattina di buon'ora. Il secondo giorno di ispezioni nella sede della Biennale di Venezia si è aperto in un crescendo di tensioni. Lo scontro istituzionale Lo scontro istituzionale - a una settimana dalla vernice della 61esima Esposizione Internazionale d'Arte - è ormai ai massimi livelli e ruota intorno alla riapertura del padiglione della Federazione Russa, sotto sanzioni…
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La recente decisione della giuria della Biennale Arte di escludere gli artisti provenienti da Israele e dalla Russia dalla competizione per il Leone d'Oro e il Leone d'Argento non sembra bastare a placare gli animi. I critici vedono in questo una strumentalizzazione politica di uno degli eventi artistici più importanti al mondo.
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Per Belu Simion Făinaru, lo scultore che rappresenta Israele alla 61esima esposizione internazionale d’arte, la decisione della giuria della Biennale di escludere lo Stato ebraico dalla premiazione – con la Russia – è «una discriminazione razziale». Intraprenderà azioni legali contro la Biennale? «Ancora non so, ci sto pensando. Di certo la decisione della giuria è illegale dal mio punto di vista. È una violazione dei miei diritti umani, sanzionata…
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(di Tetyana Bezruchenko) "Come può un traduttore spiegare agli indiani, che possiedono un bagaglio linguistico meraviglioso per descrivere le sfumature del blu, il colore o la consistenza della neve vissuta dagli eschimesi?". Ho posto questa domanda al mio professore di semiotica, Bruno Osimo, presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli”. A 53 anni ho deciso di tornare a studiare.
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Le credevamo scomparse dentro l’archivio delle grandi stagioni del dissenso globale. Invece le Pussy Riot sono tornate – per fortuna – e il loro ritorno coincide con una nuova protesta contro il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia 2026, dove il collettivo femminista russo promette azioni “massicce” contro la decisione di riammettere ufficialmente il paese ai Giardini. È bastato questo annuncio per riaprire una frattura che il sistema dell’arte stava già tentando di…
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IL SOLE 24 ORE * ITALIA: «BIENNALE, ISPEZIONI PER IL CASO DEL PADIGLIONE RUSSO: COSA STA SUCCEDENDO»
Giovedì 30 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// La linea dura del ministro della Cultura trova il pieno sostegno dell’Unione europea Link alla notizia
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Non si ferma lo scontro relativo alla presenza della Russia alla prossima Biennale d'arte di Venezia. La fondazione è finita sotto la lente di ingrandimento degli ispettori del Ministero della Cultura. Un'azione che il Mic aveva paventato già a marzo, dall'inizio della querelle. Il ministro Alessandro Giuli aveva chiesto, allora, le dimissioni dal Cda di Biennale del membro eletto dal Mic: Tamara Gregoretti.
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Non dovrebbe essere una scena satirica ma lo è. Sembra presa in prestito da «L'ispettore generale», esilarante opera teatrale del 1836, in cui Gogol si fa beffe dei funzionari, dei burocrati, dei controllori che si avviano dalla capitale in una cittadina russa e vogliono mettere ordine in quella provincia. Ecco, da Roma, ieri, dopo colazione, sono partiti da Roma quattro funzionari - due uomini e due donne: rispettate le proporzioni di genere - del ministero della Cultura, per…
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