“Key Figures on European Living Conditions 2025”, pubblicato a settembre, offre una panoramica completa sulle condizioni di vita degli europei oggi. La pubblicazione affronta temi che spaziano dalla distribuzione del reddito e le disuguaglianze ai nuclei familiari, all’intensità lavorativa e ai servizi per l’infanzia, fino a salute, disabilità e discriminazione. L’attenzione è rivolta ai dati riguardanti le persone che, pur lavorando, sono a rischio di povertà.
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Quasi la metà della popolazione dell’Unione europea ha dichiarato di far fatica ad arrivare alla fine del mese nel 2024. L’8,2% dei lavoratori nell’Ue era a rischio povertà. Il Paese con il più alto tasso di lavoro povero è il Lussemburgo (13,4%), il più basso la Finlandia (2,8%). L’Italia (10,2%) si assesta al di sopra della media Ue. E’ quanto emerge dal documento “Cifre chiave sulle condizioni di vita in Europa” dell’Eurostat.
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Nel 2024, l’8,2% delle persone dai 18 anni in su che lavoravano nell’Unione Europea risultava a rischio povertà. È quanto emerge dall’edizione 2025 della pubblicazione “Key Figures on European Living Conditions” Edizione 2025, diffusa da Eurostat a settembre. Il rapporto offre una panoramica dettagliata sulle condizioni di vita attuali in Europa, includendo aspetti legati al reddito, alla famiglia, all’intensità lavorativa e alla cura dei figli, e al lavoro.
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Nel 2024 il 17,4% degli europei si è percepito povero, in netto calo rispetto al passato. L’Italia è al 18,7%, ma in forte miglioramento. Restano forti divari: Grecia in crisi con due terzi dei cittadini in difficoltà, Nord Europa più sereno e diseguaglianze ancora marcate
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Edizione 2025", pubblicato lo socrso settembre, offre una panoramica completa di come vivono oggi gli europei. Questa pubblicazione affronta argomenti che vanno dalla distribuzione del reddito e dalla disuguaglianza alle famiglie, dall'intensità del lavoro all'assistenza all'infanzia, fino alla salute, alla disabilità e alla discriminazione. Il report si concentra anche sulla difficoltà economica, evidenziando la capacità delle famiglie di arrivare a fine mese.
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Bruxelles – Riconoscere il legame tra salute umana, animale e ambientale, per agire simultaneamente e contemporaneamente e in modo coordinato in tutti i settori per ciò che può derivare dai cambiamenti climatici: è questo l’appello che arriva Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), Agenzia europea per il farmaco (EMA), Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), Agenzia europea per l’ambiente (EEA)…
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