Negli ultimi anni l'Italia ha visto nascere migliaia di nuove iniziative imprenditoriali legate all'innovazione, ma la loro crescita continua a scontrarsi con un limite ricorrente: la difficoltà di reperire capitali e competenze nelle primissime fasi. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026 dell'Osservatorio Start Up Innovative di Cribes, l’Italia conta 11.090 start up innovative, in calo del 4,2% rispetto al 2024 quando erano 11.565.
Leggi
Altre informazioni:
Dopo una lunga stagione di crescita quasi ininterrotta, l’ecosistema delle startup innovative italiane sembra entrare in una fase di assestamento. I numeri raccontano un rallentamento che non passa inosservato e che apre interrogativi sul futuro della nuova imprenditoria tecnologica nel Paese. A fotografare la situazione è l’Osservatorio sulle startup innovative di Cribis, società del gruppo Crif specializzata in informazioni economiche e consulenza alle imprese, che segnala…
Leggi
Dopo anni di crescita continua, l’ecosistema delle start up innovative italiane comincia a mostrare segnali di rallentamento. Secondo l’Osservatorio Start Up Innovative di Cribis, società del gruppo Crif specializzata in informazioni e consulenza alle imprese, alla fine del 2025 il numero complessivo di start up innovative attive in Italia era 11.090, in calo del 4,2% rispetto alle 11.565 registrate nel 2024.
Leggi
Il mercato italiano delle startup sta attraversando una fase di consolidamento: crescono i capitali, si rafforzano i modelli di business e aumentano i casi di imprese capaci di competere su scala globale. In questo scenario si inserisce l’iniziativa promossa da Ventive e Forbes Italia, che con la Top 100 Startup Italiane punta a individuare le realtà più rappresentative del panorama nazionale.
Leggi
Negli ultimi anni l’Italia ha registrato una crescita costante nel numero di startup innovative. Oggi se ne contano oltre 12.000. Si tratta di un ecosistema vivace, ma ancora fragile. Molte iniziative faticano a consolidarsi perché prive di un metodo chiaro nelle fasi iniziali o, più semplicemente, perché non dispongono di risorse tecniche e competenze adeguate per sviluppare prodotti digitali coerenti con il mercato.
Leggi
