Il bilancio finale di Zaia, fra dazi e terzo mandato: attesa a ore la decisione della Consulta Se desideri visualizzarlo, clicca qui per ricontrollare le preferenze, in particolare quelle relative a "Targeting e Pubblicità". Questo video è disabilitato per rispettare le preferenze che hai espresso relativamente all'uso dei cookie e altre tecnologie di tracciamento. Vinitaly 2025: a Casa Athesis l'intervista di Massimo Mamoli…
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L’Alto Piemonte a Vinitaly ha cercato di lavorare senza pensare - almeno per questo weekend lungo di festa e di condivisione - ai dazi annunciati da Donald Trump. I produttori delle province di Biella e Vercelli alla 57esima edizione della fiera del vino più importante di Italia hanno fatto buon viso a cattivo gioco dopo che alla vigilia dell’evento è arrivata la comunicazione del presidente amer…
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"E’ il momento della freddezza, per cercare di superare con razionalità e senza risposte emotive questo momento difficile". Massimo Guasconi, presidente della Camera di commercio di Arezzo-Siena, fin dalle prime ore cerca di stemperare i toni, dopo l’annuncio choc dei dazi Usa. Una posizione ponderata che sta trovando riscontro anche in questi giorni di Vinitaly. "Questo è uno dei più importanti appuntamenti per il mondo del vino – afferma – ed è stato anche il primo dopo la…
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Nostro inviato a Verona C'è chi vede la catastrofe, chi sembra rassegnato, chi vuole combattere, chi alla fine pensa che il problema non sia grosso come sembra. Tra i padiglioni del 57° Vinitaly si cerca di guardare avanti, si parla molto di vini No-Lo (senza o con poco alcol), si presentano i nuovi prodotti sempre più leggeri, sempre più eleganti, e le nuove annate dei vini storici. Ma alla fine il pensiero va sempre là, ai dazi imposti da Donald Trump che potrebbero far crollare…
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“La Tempesta Perfetta” è un’espressione tratta da un titolo shakespeariano. Descrive una situazione in cui più fattori negativi si combinano amplificandosi a vicenda e generando un impatto molto più grave di quello che ciascun elemento, da solo, avrebbe avuto. In pratica, è una metafora che indica il peggiore degli scenari possibili causato da una combinazione di eventi critici. Questa è la settimana del Vinitaly, una delle principali fiere del vino al mondo - siamo alla 57esima edizione.
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Dazi, Filiera Italia: mercato Usa non sostituibile, dobbiamo negoziare 08 aprile 2025 Roma, 8 apr. - "Non dobbiamo partire con i contro-dazi perché l'escalation non giova a nessuno. Dobbiamo negoziare, lo dice la Bce che ha fatto notare che i dazi incidono negativamente sul Pil europeo per un -0,3% ma le contro reazioni potrebbero portare il valore negativo a tre volte tanto. Quindi: negoziare, negoziare, negoziare".
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Video Merlino al Vinitaly: «Con i dazi l'incertezza cresce, ma la qualità ci farà vincere» Dal Vinitaly 2025 il vicepresidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, Giovanni Merlino, interviene sul tema dei dazi e delle ricadute sui mercati internazionali del vino. «È un momento incerto, ma il nostro prodotto ha qualità: è questa la vera forza su cui puntare», spiega Merlino, che rinnova l’invito a fare squadra e chiede sostegno al governo.
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"La cosa più pericolosa che stiamo registrando, proprio in queste ore, è l'isterismo dei mercati finanziari, non di quelli economici. Se a Vinitaly c'erano calma e trattative costanti con gli imprenditori, e ho registrato grande ottimismo in questi giorni perché non ci sono state criticità particolari di mercato, invece per i mercati finanziari, almeno fino a stamattina, c'è un quadro abbastanza preoccupante".
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Il presidente Gaetano Marzotto: “Per i 90 anni della società, abbiamo cambiato nome dando maggiore identità alle dieci tenute di famiglia. Nonostante le tensioni del momento, il focus resta sugli Stati Uniti”. (In collaborazione con Herita Marzotto Wine Estates) Intervista di Roberto Fiori Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
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TRENTO. Investire sulle filiere per contrastare le possibili conseguenze dei dazi : questo in estrema sintesi, il pensiero del presidente di Coldiretti del Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi che,...
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Dazi Usa e vino: che aria si respira a Vinitaly? «Si cerca di essere razionali, ci si ferma con i piedi saldi a terra e si guarda alle possibilità che si hanno, alle strategie da implementare. Le considerazioni da fare sono molte», afferma Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Verona e di Confindustria Veneto, intervistato a Casa Athesis dal direttore de L’Arena Massimo Mamoli. «Quale sarà l'impatto per il vino? È un grandissimo punto di domanda.
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I dazi americani, e l’incertezza che portano con loro, preoccupano i produttori di vino italiano, che però restano fiduciosi in una possibile ricomposizione della frattura tra Stati Uniti ed Europa. Lo hanno spiegato all'Adnkronos il direttore del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, Paolo Solini, e la vicepresidente Susanna Crociani, nel corso di questa edizione del Vinitaly a Verona. "Il vino nobile di Montepulciano è un comprensorio che produce circa 10 milioni di bottiglie di…
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No a dazi sul whisky americano per evitare ritorsioni ulteriori di Trump sul vino dopo le tariffe doganali al 20% appena annunciate, sì a politiche mirate per i produttori stando ben attenti a non incorrere nel rischio di aiuti di Stato. Il ministro degli esteri e vice premier Antonio Tajani nel giorno del vertice a Lussemburgo dei ministri del commercio europei sceglie di collegarsi direttamente col Vinitaly di Verona in una pausa dei lavori Ue per rassicurare i produttori italiani…
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PUBBLICITÀ In questi giorni al Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati di Verona, ci sono due protagonisti: il vino, ovviamente, e i dazi introdotti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Con l'inasprimento delle tariffe doganali, molte imprese vinicole stanno cambiando la loro strategia commerciale. Secondo un'indagine condotta da Intesa Sanpaolo, la metà delle aziende del settore sono alla ricerca di nuovi clienti in nuovi mercati.
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Il settore vinicolo italiano è da sempre un punto di riferimento per l’eccellenza e la qualità, non solo in Europa, ma soprattutto negli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato mondiale per il vino. Tuttavia, i dazi annunciati da Trump su una serie di beni provenienti dall’Unione Europea, tra cui appunto il vino, rischia di compromettere la stabilità di un intero comparto. Il rischio di un'impennata dei prezzi del vino L'introduzione dei dazi comporterebbe, come conseguenza, l'aumento dei…
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C'è anche una delegazione di Coldiretti Piacenza, guidata dal direttore Roberto Gallizioli, alla fiera Vintaly. «Bene l’apertura alle esigenze dei viticoltori e a nuove strategie da parte del Commissario Europeo – commenta il direttore -. I temi affrontati sono di stretta attualità e sono fondamentali nel nostro territorio, dove l’enoturismo può essere strategico e trainante per valorizzare i nostri vini, ma anche la bellezza dei colli piacentini
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Roma, 8 apr. – “I dazi imposti da Trump causeranno un inevitabile caos sui mercati e determineranno un contraccolpo nei risultati economici delle aziende del vino italiano che hanno raggiunto, negli ultimi anni, performance significative sui mercati esteri, con una crescita del 28,5% negli ultimi 4 anni superando gli 8 miliardi di euro, di questi vale circa 2 miliardi l’export delle nostre cantine”.
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Il primo ad arrivare al Vinitaly in mattinata è stato il viceministro all’Economia Maurizio Leo, protagonista nella sede del Ministero dell’Agricoltura dell’incontro sul rapporto tra il fisco e il settore agricolo, anche se l’effetto del crollo delle borse nelle ultime ore oltre ai produttori sta sempre più preoccupando anche i singoli risparmiatori. Tanta incertezza per ora affidata alle speranze, come spiega anche un habitué del Vinitaly, come l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi, ora segretario di Italia viva.
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Nicola Chiaromonte è al Vinitaly di Verona. Ma non rinuncia al suo solito understatement pugliese: “Se incontrassi Donald Trump glielo direi in dialetto: uagliò, leva i dazi, che stai facendo?”. E potrebbe permetterselo: fu lui, nel 2018, a rifornire con 720 casse da sei bottiglie la Casa Bianca per il ricevimento natalizio del presidente americano, all’epoca al primo mandato e molto meno scatena…
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Mentre il mondo del vino riunito a Vinitaly s’interroga sui dazi, un primo chiaro effetto delle misure di Trump lo si vede al porto di Livorno, dove migliaia di casse sono in deposito e i magazzini sono pieni. A confermarlo è il ceo dei Castelli del Grevepesa, Francesco Colpizzi: «Gli importatori hanno smesso di ritirare gli ordini per la paura dei dazi e l’incertezza del loro ammontare. Non solo dei nostri vini, ma di tutti, tanto che i magazzini a Livorno sono…
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Charles Lazzara ha 43 anni e si divide fra Treviso e Denver, in Colorado. È il Ceo di Volio Imports, una società che importa in America i vini italiani, tra cui anche una cantina del Prosecco. È uno dei tremila buyer americani presenti in questi giorni a Veronafiere per il Vinitaly. Lazzara, sta avendo ripercussioni dopo l’annuncio dei dazi?«Per il momento no. Chi ha costruito un brand forte come il Prosecco o il Pinot…
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Lamberto Frescobaldi, al secondo giorno di Vinitaly, «è allarmato ma meno pessimista che alla vigilia». La sua azienda fiorentina, la Marchesi Frescobaldi, produce vino da 700 anni, ha fatto bere per secoli re e papi, e con i guadagni ha finanziato artisti come Donatello. Tra alti e bassi, ha attraversato Medioevo e modernità. Da presidente dell’Unione italiana vini si occupa di 800 aziende che rappresentano l’85% del fatturato dell’export.
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Quando il vino dà i numeri non è per forza un effetto collaterale negativo. In Italia il comparto enologico presenta un fatturato che vale 14,5 miliardi di euro, ma che sale a 31 miliardi con l’indotto e a 45,2 miliardi tra impatto diretto e indiretto, per un settore che copre l’1,1% del Pil italiano. In questo frangente storico però i numeri che fanno la differenza (per peso specifico e in prospettiva) sono quelli dell’export…
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