Domenica 1 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il referendum costituzionale sulla giustizia sulla separazione delle carriere si avvicina (si andrà al voto il 22 e 23 marzo) e i sondaggi continuano ad uscire copiosi. Se la maggioranza… Link alla notizia
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Nostre interviste all'ex pm di Mani Pulite Gherardo Colombo (per il No) e al professore di procedura penale Luca Marafioti (per il Sì) A poche settimane dal referendum sulla riforma che separa le carriere dei magistrati, le due leader dei partiti maggiori, la premier e presidente di FdI Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein, scendono in campo con decisione a favore, rispettivamente, del Sì e del No.
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In questo post suggerisco tre argomenti per la campagna a favore del NO al Referendum Costituzionale sulla giustizia, tre punti che mi sembrano efficaci e finora sottovalutati. Primo argomento: questo referendum in realtà non è altro che una prova generale del prossimo referendum costituzionale, quello molto più importante sul premierato di Giorgia Meloni. Il vero motivo per cui Meloni, nella sua corsa spregiudicata verso l’acquisizione…
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MILANO – Giorgia Meloni parla con Bloomberg e sul referendum sulla giustizia dice che «sarebbe un peccato se non vincesse il sì, come io invece credo che accadrà, perché sarebbe una grandissima occasione persa». Per la presidente del Consiglio «i toni apocalittici che vengono usati in questa nazione da alcuni sono ridicoli e purtroppo tradiscono il tentativo di utilizzare lo scontro politico per…
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«Ridicoli». Giorgia Meloni, parlando con Bloomberg, definisce così i sostenitori del No al referendum. «Usano toni apocalittici che sono ridicoli e tradiscono il tentativo di utilizzare lo scontro politico per fare in modo che in Italia non cambi nulla». Lei, invece, con la riforma della giustizia, vuole «modernizzare» l’Italia e «liberare i giudici dal gioco delle correnti, dal dover per forza rispondere a un meccanismo correntizio per poter fare una carriera indipendentemente dal valore che hanno».
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ROMA – Portare a casa prima il referendum sulla giustizia e subito dopo la nuova legge elettorale, arricchita magari delle preferenze. Sono queste al momento le due principali sfide di politica interna per Giorgia Meloni, che in una lunga intervista a Bloomberg rivendica l’impegno per la stabilità di governo e azzarda un pronostico sulla prossima consultazione popolare: “Se non vincesse il sì, come io invece credo che accadrà, sarebbe una grandissima occasione persa”, “un…
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Ieri pomeriggio, il Centro Culturale Altinate/San Gaetano ha ospitato un incontro informativo, aperto a tutta la popolazione, per affrontare i pro e i contro della riforma. A margine dell'incontro, l'illustre giornalista veneto Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera presente all'incontro per offrire un punto di vista super partes, ha ricordato l'importanza di presentarsi alle urne dopo un'attenta documentazione in materia.
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Roma, 28 feb. – Nell’agenda di Giorgia Meloni il prossimo appuntamento all’estero è il Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. L’ultima missione è stata il “retreat”, ovvero il vertice infiormale dei leader dei Ventisette nel castello belga di Alden Biesen del 12 febbraio. Nel mezzo, anche ufficiosamente, non si segnalano missioni fuori dall’Italia. Un tempo insolitamente lungo per la presidente del Consiglio che del suo dinamismo sul fronte internazionale ha fatto una cifra di governo.
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Cosa succederebbe se si perdesse il referendum sulla giustizia? "Io penso che un'eventuale vittoria del no sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in una intervista a Bloomberg. "Veniamo accusati di voler controllare i giudici" mentre "noi vogliamo libera…
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Una bocciatura sarebbe "un peccato" per un Paese che ha bisogno di essere modernizzato. Giorgia Meloni, in un'intervista a Bloomberg, difende la riforma della giustizia al centro del referendum del 22 e 23 marzo, respingendo le accuse di deriva illiberale e definisce "ridicoli" i toni apocalittici dell'opposizione. La premier rivendica la separazione delle carriere, il sorteggio del Csm e l'istituzione di un'Alta corte disciplinare come interventi di…
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Cosa succederebbe se si perdesse il referendum sulla giustizia? «Io penso che un'eventuale vittoria del no sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla. Veniamo accusati di voler controllare i giudici» mentre «noi vogliamo liberare i giudici. Vogliamo liberare il merito dei giudici. Vogliamo liberare i giudici dal gioco delle correnti, dal dover per forza rispondere a un meccanismo correntizio per…
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Cosa succederebbe se si perdesse il referendum sulla giustizia? «Io penso che u n’eventuale vittoria del no sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla» . «Veniamo accusati di voler controllare i giudici» mentre «noi vogliamo liberare i giudici. Vogliamo liberare il merito dei giudici. Vogliamo liberare i giudici dal…
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Roma, 28 feb. – Al referendum “io penso che un’eventuale vittoria del no sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista a Bloomberg. “Penso che il referendum della giustizia debba essere approcciato guardando a cosa prevede la riforma, se la giustizia migliora o non migliora con questa riforma – spiega -.
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Il referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo è ormai alle porte e i partiti si danno battaglia. Il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contribuito ad abbassare i toni, ma il confronto rimane serrato. In tutta Italia è un fiorire di comitati per il SÌ oppure per il NO. La destra ritiene che il referendum sull'ordinamento giudiziario sia un'occasione per arginare le correnti e per introdurre il principio di trasparenza nella progressione di carriera…
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Si chiude con un’assoluzione piena il procedimento sui presunti Green pass falsi che nel 2022 aveva portato a processo cinque medici di base e venti pazienti accusati di falso in atto pubblico. Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Varese ha stabilito che "il fatto non sussiste", facendo cadere integralmente l’impianto accusatorio. Gli imputati erano finiti sotto inchiesta per aver rilasciato o…
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C’è un convitato di pietra che aleggia nei corridoi di Palazzo Chigi. E non è un leader dell’opposizione. È la guerra mediorientale accesa da Donald Trump contro l’Iran. E stavolta, assicurano fonti ben informate, a tremare non è solo la Farnesina ma la stessa Giorgia Meloni. Il motivo? Il referendum sulla giustizia rischia di finire travolto dal rumore dei missili. E sullo sfondo spunta il dossier più esplosivo: l’uso delle basi Nato…
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Ritorno in scena per Imma Tataranni Imma Tataranni – Sostituto Procuratore 5 segna il ritorno atteso della serie, prevista per il 8 marzo 2026 su Rai1. Con Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo nel ruolo principale, la nuova stagione promette sorprese e conferme. La serie continua a mescolare giallo, commedia e riflessione sociale, affrontando temi contemporanei come la famiglia e il ruolo delle donne.
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Intervista al Sostituto Procuratore Dr Federico Moleti In occasione del Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, che si terrà il 22 e 23 marzo 2026, dove Il quesito chiede di confermare la riforma (“riforma Nordio”) che istituisce due distinti CSM (giudici e pm) e introduce l’estrazione a sorte per i componenti e crea una nuova Alta Corte disciplinare. Su questo argomento il Sostituto Procuratore Dr Federico Moletti he risposto…
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