«Il tavolo sull'automotive del 14 novembre si e concluso con l'impegno che entro il 16 dicembre» Stellantis «presenti un piano Italia convincente e sostenibile che preveda investimenti negli stabilimenti del nostro Paese. E abbiamo chiesto che l'impresa precisi quante risorse intende investire nel nostro paese, come intende sviluppare i contratti di sviluppo, garantendo la tutela dell'occupazione», oltre alla Gigafactory di Termoli e all'impegno di…
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Ancora notizie poco positive sul fronte della produzione di Stellantis in Italia. Questa volta non parliamo dello stabilimento di Mirafiori perché lo stop produttivo riguarda le fabbriche di Termoli e di Cassino. Il Gruppo automobilistico ha infatti comunicato ai sindacati di aver chiesto la cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre per le linee produttive dei motori Gse e V6 nello stabilimento di Termoli.
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Nuovo round in Parlamento sull'automotive, Urso risponde anche sulla Gigafactory TERMOLI. Nell’aula di Montecitorio, ieri, il deputato del gruppo Verdi-Sinistra Marco Grimaldi ha interrogato al question time il ministro Adolfo Urso, sulle “Iniziative a favore del comparto automobilistico, con particolare riferimento ai piani industriali di Stellantis e all'incentivazione della produzione di veicoli sul territorio nazionale”.
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Manca ancora il timbro dell’ufficialità, che dovrebbe arrivare entro la fine del mese, ma è ormai abbastanza certo che gli operai Stellantis troveranno sotto l’albero di Natale altri ammortizzatori sociali, e, anche per il 2025, si lavorerà su un turno unico, senza il ripristino del secondo turno. E non è tutto: sempre nei prossimi giorni dalla dirigenza aziendale arriverà la comunicazione di un nuovo, lunghissimo stop.
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Dalle risposte insufficienti del governo alle crisi locali. Per l’automotive continua la discesa in una crisi senza limiti e prospettive. Il cuore pulsante del tessuto economico-industriale italiano rischia di saltare e, secondo un recente report, sarebbero circa 50mila i posti di lavoro traballanti. Una bomba sociale in seno a Stellantis, l’unico produttore di veicoli in Italia e padrone del settore nel Bel Paese
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La richiesta riguarda le linee produttive dei motori Gse e V6 e fa riferimento al periodo tra il 16 e il 22 dicembre. Dopo Mirafiori, Stellantis ha chiesto la cassa integrazione anche per gli operai dello stabilimento di Termoli. Lo ha comunicato alle organizzazione sindacali la stessa azienda, che ha spiegato che il periodo di riferimento è quello che va dal 16 al 22 dicembre. La richiesta riguarda i lavoratori sulle linee produttive dei motori Gse e V6.
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Stellantis ha oggi comunicato alle organizzazioni sindacali dello stabilimento di Termoli la richiesta di cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre per le linee produttive dei motori Gse e V6. Questa misura è necessaria per adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato, soprattutto perché strettamente legata alle temporanee sospensioni produttive dei modelli negli impianti di Pomigliano e di Cassino, e per garantire una gestione efficiente delle risorse.
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Come accade da sei mesi, continuano le proroghe di richieste di cassa integrazione da parte di Stellantis Atessa. L’ultima richiesta comunicata dall’azienda ai sindacati riguarda un’ulteriore settimana che va dal 16 dicembre al 22 dicembre per un numero massimo di 1.500 dipendenti. Le difficoltà di mercato costringono al ricorso alla cassa integrazione anche per lo stabilimento di Termoli, dove si producono i motori.
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Ultim'ora news 20 novembre ore 17 Stellantis ha comunicato alle organizzazioni sindacali dello stabilimento di Termoli la richiesta di cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre per le linee produttive dei motori Gse e V6. Una misura, spiega la società, resa necessaria per adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato, soprattutto perché strettamente legata alle temporanee sospensioni produttive dei modelli negli impianti di Pomigliano e di Cassino e per garantire una gestione…
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Prosegue l’agonia degli stabilimenti italiani di Stellantis. Oggi il gruppo franco-italiano ha comunicato nuova cassa integrazione nello stabilimento di Termoli, per le linee produttive dei motori Gse e V6. Il periodo interessato è quello che va dal 16 al 22 dicembre. Secondo l’azienda questa misura è necessaria per adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato, soprattutto perché strettamente legata alle temporanee sospensioni…
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In un periodo in cui già la produzione è ferma, per i lavoratori della fabbrica Stellantis di Termoli arriva un ulteriore elemento di preoccupazione. L'azienda ha infatti comunicato ai sindacati che è stato chiesto un nuovo periodo di cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre per le linee produttive dei motori Gse e V6. Conseguenza della decisione di aver interrotto l'attività negli stabilimenti di Cassino e Pomigliano d'Arco, principali destinatari di quei propulsori.
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La mancanza di ordini e le grandi difficoltà che stanno trovando le auto elettriche sul mercato, fanno sentire, pesantemente, i loro effetti sullo stabilimento Stellantis di Cassino. La società, infatti, ha comunicato alle organizzazioni sindacali dello stabilimento che, nella giornata di venerdì 29 novembre, sarà sospesa l’attività produttiva nell’impianto nell’ambito dell’attuale contratto di solidarietà in vigore fino al 31 dicembre.
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Continuano i malumori al centro della maggior parte degli stabilimenti produttivi di casa Stellantis presenti in Italia. Anche a Termoli si viaggia nell’incertezza, ora che l’obiettivo è quello di produrre circa 35.000 nuovi motori Fire entro il mese di luglio del prossimo anno nell’ottica di porre poi fine alla linea produttiva dedicata a questa ormai storica e iconica unità. Ricordiamo infatti che il propulsore Fire non rappresenta soltanto un’icona per la storia di Fiat, ma piuttosto è un vero e proprio…
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MILANO – Nuova cassa integrazione in arrivo per i lavoratori Stellantis di Termoli. L’azienda ha comunicato oggi alle organizzazioni sindacali dell’impianto la richiesta di cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre per le linee produttive dei motori Gse e V6. Questa misura – secondo l’azienda – è necessaria per adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato, soprattutto perché strettamente legata alle temporanee sospensioni produttive dei modelli negli impianti di Pomigliano e di…
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Stellantis ha oggi comunicato alle organizzazioni sindacali dello stabilimento di Termoli la richiesta di cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre per le linee produttive dei motori Gse e V6. Questa misura è necessaria per adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato, soprattutto perché strettamente legata alle temporanee sospensioni produttive dei modelli negli impianti di Pomigliano e di Cassino, e per garantire una gestione efficiente delle risorse.
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Arriva la cassa integrazione prenatalizia allo stabilimento Stellantis TERMOLI. Se al reparto del motore Fire ormai è stato siglato il contratto di solidarietà, anche nelle altre aree produttive dello stabilimento Stellantis non si accenna a vedere la fine del calo dei volumi. Si è riunito nella mattinata di oggi il comitato esecutivo di stabilimento. L'azienda ci comunicato la richiesta di cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre 2024 per le aree Gse e V6.
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Nuovo stop per Cassino. La situazione è seria. Stellantis in queste ore chiede per Cassino "unità di intenti e visione per accompagnare questa grande azienda, insieme a tutti i suoi dipendenti, nel futuro”. Tre scenari per tre tipi di mission, ma ognuna di esse esclude il successo dell'altra I dati sono sotto gli occhi di tutti ed i numeri hanno sempre la coda: a Cassino Plant sono stati annunciati nuovi spot di fermo produttivo.
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Anche l'assessore regionale Roberta Angelilli inizia ad essere preoccupata per la situazione Stellantis. "Dicono no a chiusure di impianti e no ai licenziamenti, ma siamo preoccupati”. Anche lei inizia a parlare di conversione dello stabilimento. Come aveva già detto il ministro Urso. il 15 incontro decisivo. La linea Coppotelli, il no di Maura, il ponte di Trequattrini Il dialogo con Stellantis resta in piedi.
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Riceviamo e pubblichiamo da Ravinale, AVS: "Il collasso indotto della filiera produttiva italiana di Stellantis sta per colpire ancora i lavoratori e le lavoratrici piemontesi dell’automotive, ma dalla Regione abbiamo ricevuto le solite risposte vuote. «La nostra priorità è fare in modo che le future generazioni possano trovare nelle fabbriche un futuro» è il tenore delle risposte a vuoto al question time che ho presentato in Consiglio Regionale della…
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Lo stabilimento Stellantis di Termoli continua a vivere giorni di profonda incertezza. I numeri parlano chiaro: entro luglio 2024 dovranno essere prodotti 35mila motori Fire, ma quella sarà la fine della linea. Il motore Fire, simbolo della produzione termolese, verrà dismesso del tutto. Rimarrà attiva una sola unità, quella dedicata ai motori GME e GSI, destinati principalmente al mercato americano.
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«L’Italia e il Mezzogiorno non possono fare a meno del settore dell’automotive» Dibattito sul nodo Stellantis: l'intervista al deputato dem Arturo Scotto GUGLIONESI. «Ieri sono stato a Guglionesi in Molise a discutere del destino di Stellantis con amministratori, sindacalisti, operai. Lo stabilimento di Termoli non può essere abbandonato al suo destino dopo le promesse della Gigafactory. Si è consumato un tradimento da parte del management, della regione e del governo: occorre…
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