L’anno esatto è imprecisato: potrebbe essere qualche decina di mesi in un futuro alternativo, oppure potrebbe essere anche adesso. Il presidente, un tipo integerrimo interpretato da Nick Offerman, non è mai chiamato per nome, il suo partito e le sue affiliazioni politiche non sono chiare (anche se la sua retorica in un discorso alla nazione suona inquietantemente autoritaria). E non viene spiegata la natura precisa del conflitto interno che ha lacerato gli Stati Uniti e trasformato le…
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Con ventisei milioni in biglietti venduti, annuncia la A24, Civil War ha registrato il record d’incassi per il miglior weekend d’apertura nella storia dello studio indipendente newyorkese. Anticipato da una campagna pubblicitaria serratissima, e accolto da una copertura mediatica che trascende lo specifico delle recensioni (relativamente positive) trovando spazio nelle pagine d’opinione e di politica, il nuovo film di Alex Garland sembra centrare lo zeitgeist
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