Cambiamenti climatici, vertice a Dubai: l'Italia perde posizioni Il nostro Paese retrocede. L'Italia passa dal 29° al 44°posto nella classifica delle perfomance climatiche dei principali Paesi del Pianeta. Perse ben 15 posizioni. Lo rivela il rapporto annuale di Germanwatch, CAN e NewClimate Institute, in sinergia con Legambiente, presentato alla Cop28 di Dubai. Pubblicato il 13/12/2023 Ridurre in maniera drastica sia il consumo che la produzione di combustibili fossili e raggiungere lo zero netto…
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Il Movimento Nonviolento denuncia come alla Cop28 siano stati presenti gruppi che rappresentano non solo gli interessi dei produttori di combustibili fossili, ma anche di sistemi d'arma. Un "greenwashing" dell'industria della guerra. Il padiglione italia a Dubai con l'insegna di Leonardo (foto Movimento Nonviolento) Per quanto la travagliata negoziazione sui combustibili fossili sia stata quella maggiormente sotto i riflettori alla Cop28 di Dubai, non è l’unica a meritare attenzione.
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Un fallimento. Un’altra Cop dove vincono le multinazionali e perde la politica che non vede oltre il proprio tornaconto. Un peccato! Non fosse che è ormai tardi e si dovevano prendere decisioni importanti se si voleva ipotizzare un futuro. «Un punto di svolta critico per un’azione genuinamente trasformativa», queste sono le parole che re Carlo d’Inghilterra aus…
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LEGGI – Cop 28 senza intesa, Meloni: il Pil non può morire di green Rinnovabili? Transizione energetica? Nucleare? Macché: stufette e scaldini per scampare al gelo. Al ministero dell’Ambiente la questione di vita o di morte, al momento, non è la sfida del cambiamento climatico che pure è sentita assai. Ma ancor di più quella …
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MeteoWeb “L’Italia è stata protagonista” alla COP28 “così come, al di là degli slogan, è protagonista di una diversificazione delle fonti energetiche che si concentra soprattutto sulle rinnovabili. Mi sarei aspettata un plauso per la revisione del PNRR, perché le risorse sono state concentrate ad esempio sull’agrisolare, sulla transizione energetica della nostra industria verso l’energia verde. Con gli strumenti dei quali disponiamo continuiamo a fare transizione…
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ACEA Il Gruppo, leader nel settore idrico in Italia, impegnato nella prevenzione dei rischi legati alla siccita` e nella riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, ha contribuito alla Conferenza mondiale sul clima, Cop 28, partecipando ai lavori che si concludono oggi a Dubai. Acqua, energia e ambiente, principali business del Gruppo, sono indissolubilmente legati alla gestione del cambiamento climatico e tutte le attivita` di ACEA sono sempre state guidate da…
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È stata pubblicata lo scorso 8 dicembre la diciannovesima edizione del Climate change performance index. L’analisi, curata dalle organizzazioni non governative Germanwatch, New climate institute e Climate action network, valuta la performance climatica di 63 nazioni e dei paesi membri dell’Unione europea. Si tratta di un gruppo di stati che, complessivamente, rappresenta più del 90 per cento delle emissioni globali di gas ad effetto serra
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Su che binario è Italia per la decarbonizzazione ore 7:21 di Valeria Pagani 13 dicembre 2023ore 7:21 COP28: come è messa l'Italia sul piano della decarbonizzazione? A COP28 i negoziatori stanno finendo di accordarsi su quali obiettivi intraprendere nel breve e lungo periodo per frenare l'aumento di temperatura a non oltre 1.5°C. Gli Stati sembrano però non essere d'accordo sugli impegni necessari: i petrostati insieme a Russia e India si sono opposti all'eliminazione delle fossili nel prossimo futuro, puntando a ridurre il…
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Nella cornice della ventottesima Conferenza delle Parti sul Clima (COP28), le principali sfide connesse al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile sono al centro del dibattito internazionale. Il contesto della Conferenza richiama l'attenzione degli Stati sullo stato di attuazione degli impegni presi nell'Accordo di Parigi del 2015. L'obiettivo ambizioso
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Cop28, l'Italia presenta la propria offerta formativa sui cambiamenti climatici 11 dicembre 2023 Dubai, 11 dic. - L'Italia ha a cuore i problemi del cambiamento climatico. Lo hanno detto alla Cop 28 di Dubai sia la premier Giorgia Meloni sia il ministro per l'Ambiente e la Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin che, tra l'altro, ha annunciato un finanziamento di 10 milioni di euro per piani integrati di cibo e clima nei Paesi in via di sviluppo.
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Alla COP28 di Dubai un workshop organizzato dall’Agenzia ICE accende i riflettori sull’Italia, quinto esportatore al mondo di tecnologie ambientali. Il veto annunciato dall’OPEC è arrivato come una doccia fredda alla Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite che si avvia verso la fine. Sembra ormai assai improbabile raggiungere un accordo unanime sulla dismissione dei combustibili fossili con un calendario coerente con il limite di 1,5 gradi centigradi di riscaldamento globale del Pianeta e il raggiungimento di emissioni nette zero entro…
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Siamo stati a Dubai alla COP28 dove movimenti e organizzazioni di tutto il mondo chiedono il bando dei combustibili fossili: richiesta di cui l’Unione Europea si sta facendo paladina durante le negoziazioni. Purtroppo, con una incoerenza cui non ci vogliamo rassegnare, l’UE ha anche facilitato uno dei record di questa Cop28 con il numero più alto di sempre di lobbisti dei combustibili fossili. Tuttavia il vero spettro che si aggira per la COP28 è quello dei conflitti armati, delle spese militari e dei profittatori…
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Le aziende italiane hanno intenzione di fare qualcosa per affrontare il cambiamento climatico? E se sì, che cosa? Non risolvere il problema da sole, certo. Ma almeno lavorarci seriamente, forse più di quanto stanno facendo, sì. In un contesto europeo che sta scegliendo – pur tra varie oscillazioni – di progredire lungo i binari della digitalizzazione e, appunto, della sostenibilità, la questione assume una rilevanza e una convenienza economica e sociale sempre più importante.
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Le aziende italiane e la sfida del cambiamento climatico Il cambiamento climatico è una delle sfide più urgenti del nostro tempo e richiede un impegno concreto da parte di tutti gli attori della società, comprese le aziende. Tuttavia, secondo una recente ricerca, sembra che le imprese italiane siano ancora indietro rispetto all’adozione di strategie volte a contrastare questo fenomeno.
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MeteoWeb Ieri, presso il Padiglione Italiano della Cop28, si è tenuto l’importante evento “Rischio climatico e sicurezza nel Mediterraneo“, organizzato con successo da ECCO – The Italian Climate Change Think Tank. Rappresentato da Giulia Giordano, responsabile del programma Internazionale ECCO, è una guida per numerose organizzazioni grazie al suo impegno nel Mediterraneo, ha prodotto questa significativa occasione volta a mettere in luce le peculiarità di…
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Solo un’impresa italiana su cinque dichiara di avere adottato un piano per contrastare il cambiamento climatico, il 17% ha fissato obiettivi di riduzione delle proprie emissioni di gas climalteranti. È quanto emerge dalla ricerca 'L’impegno delle aziende italiane per il net-zero', realizzata da Ipsos e dal Network italiano del Global Compact delle Nazioni Unite (Ungc), la più grande iniziativa di sostenibilità d’impresa al mondo.
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La COP28 a Dubai: cronaca di un ennesimo fallimento? È davvero preoccupante vedere un calo così significativo nelle posizioni occupate dall’Italia nella classifica delle performance climatiche. Sembra che la politica climatica nazionale non stia rispondendo in modo adeguato all’emergenza che stiamo affrontando. Il fatto che anche i Paesi più virtuosi non siano riusciti a raggiungere i livelli necessari per affrontare l’emergenza climatica è un segnale allarmante.
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Il dato emerge dal rapporto annuale di Germanwatch, CAN e NewClimate Institute, realizzato in collaborazione con Legambiente per l’Italia Nella classifica delle performance climatiche dei principali paesi del Pianeta preoccupa il grande passo indietro dell’Italia che scende dal 29°al 44° posto della classifica, perdendo ben 15 posizioni. Un risultato raggiunto soprattutto per il rallentamento della riduzione delle emissioni climalteranti (37° posto della…
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Crollo dell'Italia nella COP28 per quanto riguarda gli indici climatici Brutto scivolone dell'Italia nella COP28 in corso a Dubai; il nostro Paese crolla nella classifica delle migliori performance climatiche. SkyTG24 ha riportato il perchè di questa debacle. Il motivo è preciso: l'Italia perde ben 15 posizioni a causa soprattutto di una politica climatica nazionale ritenuta fortemente inadeguata a fronteggiare l'emergenza clima.
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C’è poco da fare: per quanto mi sforzi a diversificare le mie letture e dare ad altri le loro seconde, terze e quarte chance per salire sul podio dei preferiti, la Repubblica rimane imbattibile. È il mio faro e il mio Virgilio: se voglio essere sicuro di leggere notizie dall’attendibilità inoppugnabile e con commenti doviziosi di pensieri profondi e accostamenti impensabili, che faccio? Acquisto la Repubblica, il cui valore non ha prezzo, tant’è che mollo cinque euro al giornalaio e gli lascio il resto di mancia, col senso…
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Italia bocciata nella lotta ai cambiamenti climatici. Lo indica il tonfo nella classifica delle perfomance dei principali Paesi del pianeta: scende dal 29° al 44° posto. Un risultato dovuto soprattutto al rallentamento della riduzione delle emissioni di gas serra e per una politica climatica nazionale fortemente inadeguata a fronteggiare l’emergenza. Lo dice il rapporto annuale di Germanwatch, Can (la più grande rete al mondo con oltre…
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Ieri a Dubai Germanwatch, NewClimate Institute e Can International hanno reso pubblico il Climate Change Performance Index (Ccpi) 2024, cioè il ranking che monitora i progressi in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici di 63 Paesi responsabili di oltre il 90% delle emissioni globali. L’ITALIA è in caduta libera, avendo perso nell’ultimo anno ben 15 posizioni, fino alla 44esima posizione, dietro tra gli altri a Pakistan, Colombia, Indonesia e Messico
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Italia bocciata nella lotta ai cambiamenti climatici . Lo indica il tonfo nella classifica delle perfomance dei principali Paesi del pianeta: scende dal 29/o al 44/o posto, perdendo ben 15 posizioni. Un risultato dovuto soprattutto al rallentamento della riduzione delle emissioni di gas serra (37/o posto della specifica classifica) e per una politica climatica nazionale (al 58/o posto) fortemente inadeguata a fronteggiare l’emergenza.
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La COP28, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, è entrata nella sua seconda settimana di lavori. I delegati e i ministri dei 197 Paesi più l'Unione europea sono impegnati a trovare un accordo finale in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, in particolare quello di contenere l'aumento delle temperature globali entro 1,5 gradi centigradi. Le trattative finora hanno registrato alcuni progressi, come l'accordo per triplicare le rinnovabili e raddoppiare…
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Se il Climate Action Tracker racconta nei giorni della Cop 28 di Dubai che nessun paese del G20 ha adottato politiche coerenti con l’obiettivo dell’accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C e di raggiungere la “giusta quota” di riduzione delle emissioni, il rapporto Climate Change Performance Index di Germanwatch, CAN e NewClimate Institute sulla performance…
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Il 9 dicembre, presso il padiglione “Italia”, il Generale di Brigata Luca Baione, Capo dell’Ufficio Generale per l’Aviazione Militare e la Meteorologia e rappresentante permanente d’Italia presso l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO – World Meteorological Organization), coordinerà una presentazione dal titolo “Education & Training in Meteorology and Climatology” per illustrare…
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L'Italia perde terreno nella classifica delle performance climatiche dei principali paesi del Pianeta, scendendo dal 29esimo al 44esimo posto nella classifica contenuta nel rapporto annuale di Germanwatch, CAN e NewClimate Institute realizzato in collaborazione con Legambiente per l'Italia e presentato alla COP28 in corso a Dubai Il risultato è legato soprattutto al rallentamento della riduzione delle emissioni climalteranti (37° posto della specifica classifica) e per una politica climatica nazionale (58° posto della specifica…
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