Dalla collina di Gjader, nel deserto bucolico popolato da asini e pecore inframezzato dai rumori delle ruspe, alle campagne periferiche di Bari, dove nigeriani, ivoriani, bangladesi attraversano un tunnel camminando carponi per oltrepassare la linea ferroviaria ed entrare nel centro, bypassando il filo spinato. Scaraventati in un megacentro da ottocento posti formali, ma più di mille reali, i dod…
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«Impauriti e sotto choc». Li ha visti così l’agenzia Ansa i dodici richiedenti asilo, sette nati in Bangladesh e cinque in Egitto, trasferiti ieri dal centro di trattenimento di Gjader, in Albania, alla struttura di accoglienza del Cara di Bari. Dopo la difficile permanenza in Libia condita dalle solite violenze, la traversata del Mediterraneo, l’incomprensibile deportazione in Albania e i tre giorni vissuti tra sbarre e recinzioni costruite dal governo Meloni ne hanno ben ragione.
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Nel day after del flop del trasferimento dei migranti in Albania, è palpabile il nervosismo nei ranghi della maggioranza. E anche nei ranghi del governo. Dopo aver negato l’esistenza di attacchi contro i giudici dai raghi dell’esecutivo, il ministro della Giustizia fa l’esatto contrario e accusa la magistratura di aver “esondato dai propri poteri“, rivendicando il diritto della politica…
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Il giorno dopo la sentenza dei giudici di Roma che ha imposto al governo di riportare in Italia i dodici migranti appena trasferiti in Albania, è scontro teso con le opposizioni. «Il verdetto mi stupisce ma non mi sorprende. Il problema è che è molto difficile cercare di dare risposte alla Nazione quando si ha anche l’opposizione di parte delle istituzioni», aveva detto ieri il presidente del Consiglio Giorgia Meloni
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La motovedetta della Guardia Costiera con a bordo i dodici migranti del centro italiano di permanenza per il rimpatrio è ripartita dall'Albania ed è in viaggio per Bari. Ieri la sezione immigrazione del tribunale di Roma non ha convalidato il loro trattenimento all'interno del centro. Nelle prossime ore i migranti saliranno quindi a bordo della motovedetta diretti a Bari, dove - a quanto si apprende - verranno accolti nel Centro…
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Mentre i 12 migranti del centro in Albania stanno facendo il loro rientro in Italia, con una motovedetta che li sbarcherà a Bari, in Italia le opposizioni festeggiano. Così come festeggiano i loro alleati più estremi in Europa, anche se gli elettori iniziano a mostrare una certa insofferenza nei confronti dei tifosi dell'immigrazione irregolare. Ne è una dimostrazione l'europarlamentare tedesco Erik Marquardt, dei Verdi, che ieri ha voluto dare la notizia della non convalida…
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Roma, 19 ott. – “La reazione della politica non è stata contro la magistratura ma contro il merito di questa sentenza che non amo e riteniamo addirittura abnorme. Non può essere la magistratura a definire uno Stato più o meno sicuro, è una decisione di altissima politica. Prenderemo dei provvedimenti legislativi”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alle decisioni dei giudici sulla questione dei migranti in Albania.
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Da Carlo Nordio a Matteo Salvini, continua l’attacco alla magistratura da parte della maggioranza. Il ministro della Giustizia, a margine di un convegno a Palermo, interviene sul caso dei trattenimenti dei migranti in Albania: "La reazione della politica non è stata contro la magistratura ma contro il merito di questa sentenza che non amo e riteniamo addirittura abnorme – spiega -…
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Nelle immagini, i 12 migranti trasferiti in Albania in viaggio sul bus verso il porto di Shengjin: una sentenza dei giudici di Roma ha imposto al governo il loro rientro in Italia. I migranti erano stati portati nel centro Gjader di nuova costruzione. «Il problema è che è molto difficile cercare di dare risposte alla nazione – ha detto la premier Meloni alla stampa durante il suo viaggio in Libano – quando si ha…
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Tornano in Italia i 12 migranti portati in Albania: la nave della Guardia costiera salpa dal porto di Shengjin Alle 8.52 di sabato 19 ottobre sono saliti a bordo della nave della guardia costiera italiana, scortati dalla polizia di Stato, i dodici migranti chiusi nel centro di Gjader, in Albania, dopo l'illegittimità dei trattenimenti decretata dalla magistratura. La Cp 422, salpata dal porto di Shengjin con destinazione Bari, era…
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La motovedetta della Guardia costiera con a bordo i dodici migranti del centro italiano di permanenza per il rimpatrio è ripartita dall’Albania ed è in viaggio per Bari. Ieri la sezione immigrazione del tribunale di Roma non ha convalidato il loro trattenimento all’interno del centro. La destinazione è il Centro di accoglienza per richiedenti asilo del capoluogo pugliese. Altri quattro minorenni e fragili erano già tornati precedentemente in Italia.
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Dopo la decisione del tribunale di Roma tornano in Italia gli stranieri che erano stati trasferiti da Lampedusa a Shengjin È in navigazione verso Bari, dopo la partenza dall’Albania, la motovedetta della Guardia Costiera ‘Visalli’ giunta ieri a Shengjin per imbarcare i 12 migranti condotti nei giorni scorsi nel centro d’accoglienza di Gjader. I migranti, che facevano parte di un gruppo originario di 16 persone, sono da trasferire nuovamente in Italia dopo la pronuncia del tribunale di Roma che non ha…
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"Il ministro Piantedosi e l'intero governo Meloni dovrebbero di tasca loro rimborsare lo Stato per i soldi pubblici sprecati in questi giorni per l'inutile deportazione di 16 persone in Albania. E proprio a queste persone dovrebbero poi chiedere scusa pubblicamente". Lo scrive su X Nicola Fratoianni di Avs dopo la decisione del Tribunale di Roma di non trattenimento in Albania dei migranti sbarcati dalla nave militare Libra
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Ormai è chiaro che siamo un solo popolo ma abbiamo due Stati, uno che rema a favore dell'Italia, l'altro contro. Del primo fa parte il governo democraticamente eletto; il secondo comprende le opposizioni battute alle elezioni e la magistratura che si è presa in carico il compito di vendicare tale sconfitta. Che il tribunale di Roma abbia dichiarato ieri illegali i trasferimenti degli immigrati nel centro di accoglienza costruito dall'Italia in Albania, appigliandosi a generici cavilli da Azzeccagarbugli, non è cosa che ha a che fare con la giustizia…
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SHENGJIN (ALBANIA) — È arrivata in Albania la nave della Guardia costiera che in giornata dovrà trasferire in Italia i naufraghi intercettati al largo di Lampedusa e trasferiti a Shengjin. Mentre in Italia continua lo scontro politico sull’operazione albanese, con il governo determinato a proseguire a dispetto dei provvedimenti con cui la magistratura ha decretato l’illegittimità dei trattenimenti, i dodici sulla cui pelle l’esperimento albanese…
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I rimanenti 12 migranti tra egiziani e bengalesi, portati mercoledì scorso al centro di permanenza e rimpatrio di Gjader, oggi sbarcheranno al porto di Bari per essere accompagnati in una struttura per richiedenti asilo. Un rientro «immediato» in applicazione del Protocollo siglato tra Giorgia Meloni e l’omologo albanese Edi Rama, dopo che ieri la sezione immigrazione del Tribunale di Roma —…
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A questo punto definirla magistratura politicizzata è persino riduttivo. La sentenza con la quale il Tribunale civile di Roma, sezione diritti della persona e immigrazione, non ha convalidato i trasferimenti di migranti nei centri in Albania in base al recente protocollo di intesa tra i governi di Roma e Tirana, è tecnicamente eversiva. A tal punto, infatti, viene estesa e distorta l’interpretazione del diritto all’asilo e alla protezione internazionale, da…
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Una sentenza annunciata, emessa da un giudice che aveva già nelle settimane scorse pubblicamente bollato il piano di Giorgia Meloni come «un accordo giuridicamente irrealizzabile» basato su «una forte limitazione del diritto di difesa», messa in atto da un governo affetto da «schizofrenia» in materia di giustizia. Non serviva, insomma, la sfera di cristallo per prevedere come sarebbe andata a finire la faccenda, quando il trasferimento dei migranti all'hotspot in Albania è arrivato sul tavolo del giudice Silvia…
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C’è un giudice a Roma. Si trova al secondo piano di viale Giulio Cesare 54/B, alla XVIII sezione civile del tribunale ordinario, quella per i diritti della persona e l’immigrazione. Qui ieri mattina non sono stati convalidati i trattenimenti dei dodici migranti provenienti da Bangladesh ed Egitto, soccorsi qualche giorno fa nel Mediterraneo dalla nave Libra della marina militare, sbarcati a Shengin e infine portati al centro di Gjader, in Albania.
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Se il diritto è contro di noi, cambieremo le leggi. Da Beirut, dove è impegnata in incontri sul delicato fronte della guerra israeliana, Giorgia Meloni viene descritta come infuriata, nonostante la decisione del tribunale romano non fosse inattesa. La premier considera questa dei centri di detenzione in Albania come la prova di forza decisiva per non restare imbrigliata fino al termine della legislatura.
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ROMA — «Una bocciatura scontata, e anche il futuro ricorso del governo in Cassazione ha scarsissime chance di successo». Parla Luca Masera che insegna all’università di Brescia ed è un esperto di diritto dell’immigrazione. “I giudici rispettino il potere esecutivo”, grida Tajani. Quelli di Roma lo hanno ignorato? «È esattamente l’opposto. È il governo che deve rispettare le decisioni dei giudici.…
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Stizzita e delusa ma per niente sorpresa. E, soprattutto, determinata ad andare avanti. Giorgia Meloni non ha intenzione di arretrare sul modello Albania. Non ora – spiegano fonti autorevoli a palazzo Chigi – che l'iniziativa italiana ha guadagnato consenso in Europa, come conferma l'interesse di 10 Paesi e di Ursula von der Leyen dimostrato giovedì mattina a Bruxelles. Anzi il pressing…
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) Cosa accade adesso ai migranti che si trovano nei centri italiani in Albania?Di fronte ai migranti si aprono tre possibilità. La prima, la più probabile: essere condotti in un centro di accoglienza, forse a Bari, porto di sbarco in Italia, in attesa che vengano sbrigate le pratiche relative al ricorso contro il parere negativo espresso dalla Commissione territoriale del ministero dell’Interno alla loro richiesta di asilo; la seconda, la meno…
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La domanda che occorre porsi è: a chi tocca impostare le politiche migratorie? A chi spetta decidere chi può varcare i confini dello Stato, pur rispettando tutti i diritti dell’uomo di questo mondo? La risposta logica sarebbe: allo Stato, cioè al governo, che se ci sono due cose di cui dovrebbe occuparsi – invece di tartassare il cittadino con la burocrazia – sono proprio la gestione delle frontiere e la sicurezza interna.
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Giorgia Meloni è infuriata dopo la decisione del tribunale di Roma, che non ha convalidato il trattenimento dei migranti detenuti in Albania: "Penso che non spetti alla magistratura dire quali sono i Paesi sicuri ma al governo", ha detto in punto stampa a Beirut
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I centri sono in Albania, ma risultato essere giurisdizione italiana. Devono essere autorità italiane a svolgere tutte le procedure relative all’autorizzazione della detenzione amministrativa e all’esame delle richieste di protezione internazionale. Per questi 12 migranti lo ha fatto la questura di Roma emettendo un decreto di trattenimento che avrebbe poi dovuto essere convalidato dalla 18esima sezione del tribunale civile della capitale che è competente…
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La sezione immigrazione del tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento dei migranti all’interno del centro italiano di permanenza per il rimpatrio di Gjader in Albania. Il provvedimento era stato disposto per i dodici stranieri dalla questura di Roma il 17 ottobre scorso, i quali fanno parte dei 16 migranti (dieci provenienti dal Bangladesh e 6 dall’Egitto) trasportati in Albania dalla nave Libra della Marina militare italiana
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