Questa in sintesi la carrellata di prese di posizione all’indomani dell’intesa che sarà siglata al Mimit nella giornata di lunedì 14 aprile, a patto che i lavoratori della newco turco/americana approvino la bozza d’accordo attraverso il referendum che, nei territori coinvolti, si effettueranno fino a domani sera FABRIANO – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sindacati di categoria, Regione e tanti esponenti politici moderatamente…
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Fabriano – Presa di posizione della sindaca, Daniela Ghergo. “Se quelli appresi dalla stampa sono i contenuti dell’accordo sulla vertenza Beko, non si può non esprimere un profondo sconforto. Siamo di fronte a circa 1280 esuberi, a promesse di reindustrializzazione tutte da verificare e alla trasformazione del nostro Paese in un luogo di produzione senza attività di ricerca, progettazione e sviluppo.
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Raggiunto un accordo per Beko: concluso il negoziato tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le aziende e i sindacati sulla situazione della multinazionale, parte del gruppo Arcelik. L'accordo prevede una riduzione del numero di esuberi e l'azienda ha previsto un piano di ammortizzatori sociali e incentivi per chi deciderà di lasciare. Inoltre, Beko ha garantito di non chiudere stabilimenti in Italia, tranne quello di Siena, e ha promesso…
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Presidente Acquaroli: “Beko: raggiunto il miglior risultato possibile grazie al Governo Meloni” “Nessuno stabilimento Beko sarà chiuso, neanche nelle Marche, e non ci saranno licenziamenti collettivi. La vertenza Beko è stata certamente una trattativa difficile in uno scenario internazionale complesso, che ha visto le istituzioni a tutti i livelli e parti sociali fare fronte comune per salvaguardare un comparto strategico per l’Italia e per le Marche…
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«Per Comunanza la permanenza dello stabilimento, con relativo indotto, rappresenta una boccata d’ossigeno vitale, che consente a questa comunità di guardare al futuro con ottimismo», ha detto il commissario straordinario al sisma 2016 Castelli «Quella della Beko è una vicenda che, fin dall’inizio, aveva destato una fortissima preoccupazione alla quale era però subito seguita la ferma reazione da parte delle istituzioni.
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Beko, Castelli: «Decisivo l’intervento del Governo, Comunanza può guardare avanti» LAVORO - Il senatore di Fratelli d'Italia e commissario straordinario alla ricostruzione sulla vicenda crisi della multinazionale con stabilimento anche nel Piceno: «Non solo è stato scongiurata la chiusura ma, nel medio periodo, è stata prevista l'assegnazione di un nuovo prodotto di alta gamma, grazie ai 300 milioni di investimenti previsti per il triennio 2025-2027» Ore 15:42 ...
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Raggiunta al Mimit, dopo oltre dodici ore di trattativa, l'intesa per Beko tra azienda, sindacati e ministero che sarà sottoposta al consenso dei lavoratori. L'intesa non prevede alcun licenziamento collettivo e saranno ridotti di oltre la metà gli esuberi previsti dal piano originario che verranno gestiti con uscite volontarie e incentivate. Stabilimento di Siena acquistato da Invitalia con il Comune Lo stabilimento Beko di Siena sarà acquistato da Invitalia…
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Raggiunto nella notte un pre-accordo tra sindacati, ministero e Beko per mantenere l’attività negli stabilimenti italiani dell’azienda turca, che l’anno scorso aveva previsto quasi 2 mila esuberi entro il 2025: ora invece dovrebbero ammontare a 1.284 addetti su un totale di 4.440 dipendenti. Tutti i dettagli Proprio un anno fa, nell’aprile 2024, nasceva ufficialmente Beko Europe, newco costituita al 75% dalla turca Arcelik e…
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Ci sono volute oltre 12 ore di trattativa, ma alla fine si è trovata la quadra per evitare il licenziamento di migliaia di dipendenti e la chiusura degli stabilimenti. Protagonista di questa ennesima crisi italiana è Beko, multinazionale di elettrodomestici di proprietà del gruppo turco Arcelik che alla fine del 2024 aveva annunciato quasi 2mila esuberi e la serrata di diversi stabilimenti e linee di produzione in Italia.
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Dopo 12 ore di confronto al ministero delle Imprese è stata raggiunto stanotte (mercoledì 9 aprile) un testo preliminare di intesa sulla vertenza Beko. “L’intesa con la multinazionale produttrice di elettrodomestici – spiegano i sindacati – in questi giorni sarà portata a conoscenza delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee nei singoli stabilimenti e sottoposta a referendum”. Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Uglm così concludono: “In caso di approvazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori…
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L'intesa segna il primo passo per la reindustrializzazione: Invitalia acquisirà lo stabilimento, al quale è destinato un investimento da 300 milioni. Quando Beko, a fine anno, cesserà la produzione scatterà la cassa integrazione per due anni. Previsti anche incentivi all'esodo per chi se ne andrà volontariamente nei prossimi mesi.
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In fondo a una lunga trattativa sbuca nella notte l’intesa tra azienda, sindacati e ministero delle Imprese e del Made in Italy su una bozza di accordo sul piano industriale di Beko Europe, che prevede a livello nazionale 700 esuberi in meno di quelli previsti, 300 milioni di investimenti nel triennio 2025-2027, una reindustrializzazione del sito di Siena (acquisito da Invitalia) e un piano di incentivi con importi fino a 90mila euro, 24 mesi di Cigs e…
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(Adnkronos) – È stata raggiunta questa notte a Mimit, dopo oltre dodici ore di trattativa, l’intesa tra Beko, sindacati e ministeri, che sarà ora sottoposta al consenso dei lavoratori. Lo riferiscono fonti del ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’intesa, viene spiegato, prevede più di trecento milioni di investimenti e il mantenimento in attività di tutti gli stabilimenti. Non non ci sarà nessun licenziamento collettivo per i lavoratori, riferiscono inoltre fonti del…
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Non ci sarà alcun licenziamento unilaterale, ma le uscite degli esuberi individuati avverranno solo dietro incentivi, con questi che possono arrivare fino a 90mila euro a seconda dell’età anagrafica dei lavoratori che ne vorranno usufruire FABRIANO – Spazi di contrattazione terminati e testo di un potenziale accordo individuato tra sindacati e Beko alle 2:30 di questa mattina, dopo una riunione fiume del tavolo aperto al ministero delle Imprese e del Made in Italy…
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Stanotte dopo dodici ore di confronto al Mimit sulla vertenza Beko, è stata raggiunto un testo preliminare di intesa, che in questi giorni sarà portato a conoscenza delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee nei singoli stabilimenti e sottoposto a referendum. In caso di approvazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, l’accordo sarà siglato la prossima settimana, probabilmente lunedì 14 aprile, presso il Ministero delle Imprese e del Made in…
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Spazi di contrattazione terminati e testo di un potenziale accordo individuato tra sindacati e Beko alle 2.30 di stamattina, dopo una riunione fiume del tavolo aperto al ministero delle Imprese andato avanti ad oltranza dalle 15.30 di ieri, con alcune interruzioni per valutare proposte e controproposte delle parti. Alla fine, un testo condiviso ci sarebbe, riferisce Ansa, a seguito di assemblee con i lavoratori e il relativo referendum, tutto dovrebbe essere pronto per arrivare alla…
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Quantomeno si tratta di una fuga in avanti. No un vero e proprio bluff, perché in fondo la situazione è certamente migliore rispetto al punto di partenza. Ma le firme ancora non ci sono, i sindacati mantengono un profilo bassissimo, parlando di un “testo preliminare” e in realtà una fabbrica resta appesa alla consueta ipotesi di reindustrializzazione che comporterà ammortizzatori sociali, altri esuberi e – si spera – una reale ripartenza…
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Cosa prevede l'accordo raggiunto al ministero E’ stato raggiunta nella notte l’intesa per salvare gli stabilimenti italiani della multinazionale turca degli elettrodomestici Beko. Resteranno in funzione tutti gli stabilimenti, ridotti della metà gli esuberi, previsti 300 milioni di investimenti. Azienda, sindacati e ministeri hanno trovato un accordo nell’incontro al Mimit, ministero delle imprese e del Made in Italy.
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Beko: fonti Mimit, raggiunta intesa, 300 mln investimenti e no licenziamenti Mantenimento in attivita' tutti stabilimenti. Ridotti esuberi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 09 apr - E' stata raggiunta questa notte al ministero delle Imprese e del Made in Italy, secondo quanto si apprende da fonti del Mimit, dopo oltre dodici ore di trattativa, l'intesa su Beko tra azienda, sindacati e ministeri che sara' ora sottoposta al consenso dei lavoratori.
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Non chiuderà lo stabilimento Beko di Siena, che sarà acquistato da Invitalia con il Comune. E sarà avviato subito il processo di reindustrializzazione. Lo riferiscono fonti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove stanotte – dopo 12 ore di trattativa – è stato raggiunto l'accordo tra azienda, sindacati e ministero che manterrà aperti tutti gli stabilimenti: l’intesa prevede più di …
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È stata raggiunta questa notte a Mimit, dopo oltre dodici ore di trattativa, l'intesa tra Beko, sindacati e ministeri, che sarà ora sottoposta al consenso dei lavoratori. Lo riferiscono fonti del ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'intesa, viene spiegato, prevede più di trecento milioni di investimenti e il mantenimento in attività di tutti gli stabilimenti. Non non ci sarà nessun licenziamento collettivo per i lavoratori, riferiscono inoltre fonti del ministero delle…
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La vertenza della multinazionale degli elettrodomestici Beko che alla fine dello scorso anno ha annunciato quasi 2mila esuberi nel nostro Paese è a un punto di svolta. L’ipotesi di accordo quadro con i sindacati (Fim, Fiom, Uilm, Uglm, Filcams, Fisascat, Uiltucs ed Ugl terziario) comincia a prendere forma con 700 esuberi in meno di quelli previsti, 300 milioni di investimenti per il triennio 2025-2027, la reindustrializzazione del sito di Siena, un piano di incentivazione all’esodo…
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L’intesa sarà votata dai lavoratori l’11 aprile. Per il sito di viale Toselli previsti esodi volontari fino a 90mila euro, due anni di cassa integrazione e un piano di rilancio con Invitalia e Comune Si è concluso nella tarda notte il tavolo ministeriale al Mimit sulla vertenza Beko, con un'intesa che sarà sottoposta al voto referendario delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i siti italiani venerdì 11 aprile, al termine delle assemblee di fabbrica.
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La vertenza Beko giunge sul rettilineo finale. Lunedì, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Roma, si chiuderà una telenovela lunga oltre cinque mesi. Tanto, infatti, è passato da quella serata del 20 novembre, quando la multinazionale annunciò la chiusura, entro il 2025, dello stabilimento di Comunanza e del centro di ricerca e sviluppo di Fabriano. Dopo una decina di incontri tra Governo, sindacati e azienda, però, i pericoli più grossi sono stati…
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Di Filippo Meiattini | 9 Aprile 2025 alle 6:55 Passo importante nella notte per la vertenza Beko, l’incontro fiume al Tavolo Ministeriale si è protratto fini alle prime luci del mattino ma è stata trovata una prima intesa tra le parti con la firma di un accordo preliminare, i dettagli saranno resi noti da un comunicato stampa condiviso dai sindacati, ma intanto di seguito anticipiamo almeno una parte di quanto…
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La vertenza della multinazionale degli elettrodomestici Beko ha fatto scintille ieri al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, all’ennesima riunione convocata per raggiungere l’accordo quadro. Sarà difficile che per Fabriano si riesca a ridurre ulteriormente il numero degli esuberi. L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è sempre stato assicurare a tutti i lavoratori la possibilità di mantenere il proprio posto.
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Vertenza Beko: riunione-fiume del tavolo al ministero delle Imprese e del made in Italy dove, da un incontro ’in ristretta’ all’altro, si è finalmente arrivati alla stesura di un’ipotesi di accordo da sottoporre al giudizio dei lavoratori prima della firma definitiva prevista lunedì 14 aprile proprio a Palazzo Piacentini. A rappresentare le istanze dei 299 lavoratori dello stabilimento di Siena, Massimo Martini (Uilm), Daniela Miniero (Fiom Cgil), Giuseppe Cesarano (Fim Cisl) con Stefano…
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Spiragli per la chiusura della vertenza Beko. Stamattina l'assemblea dei lavoratori a Comunanza, venerdì a Fabriano, sia tra gli operai che tra gli impiegati. Un referendum sulla bozza di accordo uscita dalla trattativa fiume al Ministero. Se dovesse passare, allora verrà sottoscritta lunedì, sempre al Mimit. Prevede 80 esuberi a Comunanza e 63 a Melano, tutti operai, più 193 persone a Fabriano, tra sede impiegatizia e di ricerca.
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Novità su Beko, dall’incontro ministeriale di ieri, in attesa dell’ok definitivo al piano di lunedì prossimo. Per Comunanza è stata trovata la quadra con l’arrivo di una nuova linea di lavasciuga, di alta gamma, che verrà prodotta nel sito. I circa ottanta esuberi potranno usufruire di incentivi all’uscita, volontaria, fino a 85mila euro. Per Fabriano, invece, investimenti per 62 milioni di euro e ’limati’ gli esuberi.
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Riunione-fiume sulla vertenza Beko Europe. Ieri, a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la ferma volontà di azienda e sindacati di arrivare a un’intesa sul piano industriale della multinazionale turca (l’accordo potrebbe essere firmato, poi, il 14 aprile) ha indotto le parti ad un’analisi minuziosa del progetto, al punto che il tavolo di confronto, iniziato intorno alle 16,30 si è protratto fino a tarda sera.
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COMUNANZA Ci siamo. La vertenza Beko Europe è al capolinea. L’incontro di ieri pomeriggio al Mimit tra governo, azienda e sindacati nazionali e locali, è stato sostanzialmente conclusivo, per lo stabilimento di Villa Pera di Comunanza, nel quadro del complesso, difficile e tortuoso percorso che in questi mesi ha interessato il sito dei Sibillini, assieme agli altri tre italiani della multinazionale turca.
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I vertici Invitalia hanno visitato ieri l'area della Beko di viale Toselli. Un segnale importante, dopo il protocollo siglato dal Comune con l'agenzia governativa, alla vigilia di un tavolo decisivo al ministero del Made In Italy sulla vertenza che, a Siena, vede 299 lavoratori a rischio. Un incontro chiave, per definire l’accordo quadro con la proprietà turca. E con il governo che, vista le turbolenze politiche ad Ankara, punta a chiudere la trattativa il più presto possibile.
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Confindustria, attraverso la controllata Confindustria Servizi, ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria sulle azioni speciali de Il Sole 24 Ore, tramite un veicolo societario di nuova costituzione (BidCo). L’iniziativa, deliberata dal Consiglio Generale di Confindustria, ha per oggetto un massimo di 18.020.513 azioni speciali, pari al…
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