Una chiara contraddizione è emersa ieri dagli interventi dei ministri Nordio (Giustizia) e Piantedosi (Interno) in Parlamento sul caso Almastri. Attesi dalle opposizioni, che non hanno mancato di lamentare l’assenza della premier Meloni, i due hanno fornito versioni differenti di ciò che è accaduto tra il 18 gennaio, giorno in cui la Corte penale internazionale dell’Aja ha spiccato l’ordine di cattura per il generale libico accusato di crimini verso l’umanità, e il 21, quando, scarcerato, veniva riaccompagnato a Tripoli con un…
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In mano fogli passati al setaccio per giorni sotto lo sguardo vigile di Giulia Bongiorno, l’avvocato-star ingaggiata dal governo che ha ammonito i suoi “clienti” e alleati politici: da ora in poi, tutto quello che dite sarà messo agli atti. Carlo Nordio e Matteo Piantedosi danno la loro versione dei fatti sul caso Almasri. Affrontano due aule infiammate - la Camera la mattina, il Senato il pomeriggio - dalle opposizioni che puntano il dito sulla sedia vuota della premier Giorgia Meloni
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I due interventi dei ministri Nordio e Piantedosi sono stati pieni di contraddizioni, tanto da arrivare in alcuni punti a smentire l’uno la versione dell’altro. La linea difensiva di Nordio è stata questa: le comunicazioni della Corte Penale Internazionale erano confuse e sono arrivate tardi, il mandato di cattura era nullo perché conteneva un errore sul periodo in cui Almasri ha commesso i reati a lui imputati (versione mai fornita prima da fonti del governo), la magistratura italiana ha scarcerato Almasri mentre…
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Almasri, tutti contro Nordio. Il ministro "spiega", le opposizioni esplodono: il dialogo impossibile
L'informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio ha scatenato una ridda di reazioni nell'opposizione. A Metropolis abbiamo aggiunto alcuni dei passaggi clou alla Camera con le reazioni di Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Riccardo Magi (+ Europa) e Fratoianni (Avs). Gran finale con l'attacco alla premier Giorgia Meloni, che del caso in aula non vuole proprio parlare: "Presidente del coniglio", l'ha ribattezzata…
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L’ordine della premier era stato secco: “Voltare pagina”. Solo a questo doveva servire il dibattito di in Aula. La stessa premier ha scelto di non presentarsi, neppure per ascoltare i suoi ministri, non tanto per paura quanto per derubricare l’intera vicenda a materia tecnica, dunque di competenza dei ministri direttamente interessati, e non politica, come sarebbe automaticamente diventata se a riferire fosse stata lei, come ha reclamato invano l’opposizione.
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Caso Almasri, Calenda: “Gigantesca sagra dell’ipocrisia, almeno mollatelo nel deserto” "Siamo davanti a una generale sagra dell'ipocrisia". L'ha detto il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, dopo le informative dei ministri Nordio e Piantedosi sul caso Almasri in Senato. "Mi riferisco a tutti i governi - ha aggiunto Calenda -, compresi quelli di cui ho fatto parte, che hanno avuto a che fare con tagliagole libici".
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"Siamo davanti a una generale sagra dell'ipocrisia". L'ha detto il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, dopo le informative dei ministri Nordio e Piantedosi sul caso Almasri in Senato. "Mi riferisco a tutti i governi - ha aggiunto Calenda -, compresi quelli di cui ho fatto parte, che hanno avuto a che fare con tagliagole libici". Poi rivolgendosi al ministro Nordio, il leader di Azione ha dichiarato: "Non si può sostenere che per la sicurezza nazionale si scarcera una…
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VIDEO | Caso Almasri, Nordio in Senato: “La legge è legge, non si scavalcano le procedure” Dopo la Camera, arriva anche in Senato l'informativa sul caso del generale libico dei ministri Nordio e Piantedosi. Dure le reazioni dell'opposizione: un estratto di quello che si è detto Getting your Trinity Audio player ready... di Emanuele Nuccitelli e Ugo Cataluddi ROMA – “Capisco che vi siano sotto lacrime e sangue ed episodi orribili di torture e di guerre civili…
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«A una parte della magistratura mi limito a dire che, tenuto anche conto dei precedenti talvolta un po' troppo polemici, che se questo è il loro modo di intervenire in modo imprudente e per certi aspetti sciatto» o «se questo è un sistema per farci credere che le nostre riforme debbano essere rallentate», questo «rende il dialogo molto difficile». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante l'informativa urgente del Governo in merito all'espulsione del libico…
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