Google non è più solo Google da un bel po' di tempo ormai: ha trasformato il suo motore di ricerca in un gigantesco ecosistema fatto di browser, smartphone, adv e intelligenza artificiale. Ma ora il Dipartimento di Giustizia statunitense intende spezzare questo dominio, proponendo misure drastiche come la cessione di Chrome e perfino di Android. Per la cronaca, una situazione per certi simile la sta vivendo Meta con Instagram
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Google torna ad affrontare il dipartimento di giustizia in tribunale. Questa volta per decidere i rimedi per risolvere il suo monopolio nella ricerca online. ShutterstockMountain View è stata bollata come "monopolista" nell'agosto del 2024 al termine di un processo davanti al giudice Amit Mehta, che dovrà ora decidere come risolvere l'accusa.Il dipartimento di giustizia chiede lo spezzatino con la vendita del browser Chrome, mentre Google ha proposto altri rimedi.
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Il governo degli Stati Uniti ha ottenuto una storica vittoria legale contro Google, riconosciuta colpevole di pratiche anticoncorrenziali nel settore delle tecnologie pubblicitarie. Il verdetto, emesso dalla giudice Leonie Brinkema del distretto della Virginia, stabilisce che Google ha esercitato in modo deliberato e continuativo una serie di azioni monopolistiche che hanno danneggiato editori, inserzionisti e utenti per oltre un decennio.
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Google e Meta sono diventati colossi grazie ad acquisizioni ben calcolate, attività pubblicitarie in forte crescita e prodotti che hanno cambiato il modo in cui i consumatori utilizzano Internet. Ora, entrambi si trovano sotto una pressione senza precedenti per le tattiche impiegate durante la loro espansione. Giovedì 17 aprile, Google ha perso la sua seconda causa antitrust in otto mesi, visto che un tribunale ha stabilito che detiene un monopolio…
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Una nuova pesante sentenza contro Google negli Stati Uniti. Giovedì 17 aprile un giudice americano ha stabilito che Google agisce come monopolio nel mercato pubblicitario online. È la seconda volta che il colosso viene giudicato colpevole di aver violato le leggi antitrust americane, dopo che lo scorso agosto un altro giudice federale aveva decretato che l'azienda detiene un monopolio illegale anche nel campo delle ricerche online.
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Il dipartimento di Giustizia ha affermato che Big G dovrebbe vendere almeno Google Ad Manager, che comprende il server pubblicitario dell'editore e lo scambio di annunci dell'azienda L’Antitrust USA ha accusato Google di aver dominato in modo illegale due mercati legati alla pubblicità online. A stabilirlo è stato il giudice federale degli Stati Uniti, Leonie Brinkema, in una causa antitrust intentata contro la big tech.
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Nuovo brutto colpo per Google sul fronte antitrust. Dopo l’accusa lo scorso agosto, da parte di un giudice federale statunitense, di monopolio della ricerca online con Google Chrome - il giudice sta attualmente valutando la richiesta del Dipartimento di Giustizia USA della vendita del motore di ricerca, l’udienza è prevista lunedì -, e la recente denuncia di violazioni del Digital Markets Act (DMA) da parte della Commissione Europea, arriva adesso una nuova…
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La magistrata ha sottolineato come, per oltre un decennio, Google abbia legato i suoi server pubblicitari per editori e gli scambi pubblicitari attraverso politiche contrattuali e integrazioni tecnologiche, una strategia che ha permesso all'azienda di stabilire e proteggere la sua posizione dominante in questi due settori. "Le parti attrici hanno dimostrato che Google si è volontariamente impegnata in una serie di atti anticoncorrenziali per acquisire e mantenere un…
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La sentenza di un giudice statunitense che ha dichiarato illegale il monopolio di Google nel settore della tecnologia pubblicitaria apre la possibilità che i pubblici ministeri statunitensi chiedano lo smantellamento dell'azienda. Ecco cosa comporta il caso e cosa dovrà affrontare Alphabet, proprietaria di Google. DI COSA SI TRATTA?La cosa più importante è chiarire di cosa non si tratta: non si tratta della ricerca, il core business di Google…
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Google è un “un monopolista nella pubblicità online”. L’accusa arriva dalla giudice distrettuale Leonie Brinkema, una nuova sentenza che punta il dito contro Big G dopo le accuse riguardo privacy e manipolazione dei risultati di ricerca, e che ora prende di mira gli annunci. La sentenza è il risultato di una azione legale che era stata avviata nel 2023 dal Dipartimento di Giustizia e da un gruppo di Stati americani.
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La sentenza potrebbe ora aprire la strada a una richiesta di scorporare per i suoi prodotti per la pubblicità. Big G annuncia il ricorso Altro colpo per Google da parte della giustizia americana. La giudice federale Leonie Brinkema ha affermato che Big G ha monopolizzato in modo scorretto le tecnologie per la pubblicità online. “Ha deliberatamente intrapreso una serie di azioni anticoncorrenziali per acquisire e mantenere un potere monopolistico nei mercati dei server pubblicitari”, ha scritto la giudice in…
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Una giudice federale per il distretto della Virginia orientale, Leonie Brinkema, ha stabilito che Google, filiale del gruppo informatico Alphabet, ha agito illegalmente per mantenere il monopolio su alcune tecnologie per la pubblicità in rete. «Google ha deliberatamente intrapreso una serie di azioni anticoncorrenziali per acquisire e mantenere un potere monopolistico nei mercati dei server pubblicitari», ha affermato Brinkema nella sentenza di 115 pagine.
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