Ci scrivono: “Mio figlio di quasi sette anni da qualche mese balbetta. E, al tempo stesso, è come pervaso da paura per ciò che deve fare nel quotidiano. Attualmente frequenta la prima elementare. Le maestre mi hanno riferito che si è inserito bene a scuola, è socievole con i compagni. A casa è un bambino sereno. Trascorre il tempo a fare qualche compito assegnato a scuola e lavoretti. Oppure qualche amichetto o amichetta viene a casa e lui, altri pomeriggi è invitato da loro.
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La caccia a Robert Card è finita: il 40enne con problemi mentali che ha sparato in un ristorante e in una sala da bowling di Lewiston uccidendo 18 persone e ferendone 13 è stato trovato morto in un bosco vicino al centro di riciclaggio dove lavorava. La polizia: "Si è suicidato".
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Il corpo senza vita di Robert Card è stato trovato nei boschi vicino a Lewiston, non lontano dai luoghi dove aveva compiuto il massacro uccidendo 18 persone nel Maine. «Ho chiamato il presidente Joe Biden per informarlo», dichiara la governatrice Mills. In pochi minuti, armato di un fucile mitragliatore, forse un M12, aveva compiuto una strage in un bar e in una pista di bowling a Lewiston.
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Robert Card, il 40enne sospettato della sparatoria di massa che ha causato 18 vittime a Lewiston, nel Maine, è stato trovato morto vicino a un impianto di riciclaggio a Lisbona. Le forze dell’ordine hanno confermato che Card è morto per una ferita d’arma da fuoco autoinflitta. Secondo la CBS, il suo corpo è stato scoperto intorno alle 19:45 ora locale vicino al fiume Androscoggin, a circa 8 miglia a sud-ovest di Lewiston.
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Di Redazione Online L’uomo, ex sergente dell’esercito, aveva aperto il fuoco sparando a caso e uccidendo 18 persone Robert Card nella immagini della videosroveglianza «Sono qui semplicemente per comunicare cheRobert Card è morto. Ho chiamato il presidente Biden per dargli la notizia». Le parole della governatrice del Maine, la democratica James Mills, aprono la conferenza stampa a Lewiston e chiudono ufficialmente l’incubo della fuga del killer, ma lasciano in…
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Dal 15 ottobre è vietata la vendita delle merci che contengono i glitter liberi, ossia quelli che si disperdono nell’ambiente. Si tratta di una restrizione delle microplastiche aggiunte ai prodotti, tra cui rientrano proprio brillantini, glitter e microsfere. Ciò poiché sono considerate nocive per l’ambiente. Vediamo in cosa consiste questa nuova disposizione e dove sono contenuti i glitter. Vietata la vendita dei glitter Stop ai glitter.
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Robert Card è stato trovato morto. Il killer della strage del Maine si è tolto la vita sparandosi alla testa. Il suo corpo è stato trovato nei boschi, non lontano da Lewiston dove aveva compiuto il suo massacro, uccidendo 18 persone. Il corpo di Card è stato trovato non lontano dal centro di riciclaggio dove lavorava. Un lavoro che di recente aveva però perso. Una perdita che si era aggiunta – secondo indiscrezioni – alla fine di una storia sentimentale.
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Non lasciano nulla di intentato le autorità statunitensi per trovare Robert Card, il quarantenne che armato di fucile d’assalto mercoledì ha sparato all’impazzata in una sala da bowling e in un bar di Lewiston, nel Maine. La sua auto è stata trovata a Lisbon, nelle vicinanze di un fiume sul quale il ricercato aveva una barca. Il letto del corso d’acqua sarà quindi scandagliato dai sommozzatori.
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Potrebbe essere finita la corsa di Robert Card, il quarantenne che due giorni fa ha aperto il fuoco in un bowling e in un ristorante del Maine causando 18 morti e 13 feriti. Secondo quanto riportato dalla Cnn e confermato dal commissario per la pubblica sicurezza Mike Sauschuck, le autorità hanno trovato un biglietto in una delle residenze del fuggitivo. Non sono stati resi noti i contenuti, ma si tratterebbe di una sorta di messaggio di addio.
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Leone Spallino – Città del Vaticano È ancora caccia negli Stati Uniti al killer nel Maine, individuato nel riservista dell’esercito Robert Card, che avrebbe ucciso diciotto persone e ferite tredici, in una serie di sparatorie avvenute a Lewiston, piccolo centro urbano nel sud dello Stato. Card avrebbe sparato con un fucile d’assalto AR-15, munito di caricatore esteso, in una sala bowling e in un bar il 25 ottobre.
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L'area delle ricerche è stata ampliata, con le autorità americane che hanno allertato il vicino confine canadese sulla possibilità che l'uomo, Robert Card, possa decidere di lasciare gli Stati Uniti. L'allerta è stata alzata a New York: Card conosce bene - secondo indiscrezioni - la regione di New Jersey, Connecticut e New York e il timore è che possa arrivare nella Mela.
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Di euronews La polizia federale statunitense ha circondato la casa del principale sospettato della strage nel Maine , Robert Card, 40 anni, a Bowdoin, nel Maine PUBBLICITÀ La polizia federale statunitense ha circondato la casa del principale sospettato della strage nel Maine, Robert Card, 40 anni, a Bowdoin, nel Maine. Gli agenti hanno dichiarato Rober in arresto comunicandolo col megafono ma la conferma che Card si sia realmente arreso non c'è.
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Più di tre ore di assedio all’abitazione di un parente di Robert Card, l’uomo sospettato di avere sparato in tre aree diverse di Lewiston, seconda maggiore città del Maine, uccidendo 18 persone e ferendone 13. Nella notte fra 26 e 27 ottobre le forze dell’ordine e gli elicotteri hanno circondato la casa, situata vicino a Bowdoin, ma se ne sono andati dopo aver eseguito un mandato di perquisizione e dopo aver chiesto a chiunque si trovasse…
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Continua la caccia all'uomo. La polizia ha circondato per ore con un massiccio schieramento di agenti una casa di Bowdoin, nel Maine, a circa 20 minuti dal luogo della strage, alla ricerca di Robert Card, il sospetto autore della sparatoria di Lewiston in cui sono morte 18 persone, 13 i feriti. L'abitazione è stata segnalata come di un suo familiare. L'uomo armato che ha aperto il fuoco in una sala da bowling e in un bar-ristorante è stato identificato dalla polizia nel 40enne.
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Continua la fuga di Robert Card, 40 anni, l’uomo accusato di aver ucciso 18 persone in una sala da bowling e in un bar nello stato americano del Maine. Decine di agenti delle forze dell’ordine hanno circondato la casa di famiglia di Card ma dopo più di tre ore di assedio la polizia ha lasciato la proprietà a Bowdoin, vicino a Lewiston, per cercarlo altrove. La polizia era tornata all’ultimo indirizzo noto di Card, ma i funzionari avevano detto di «non sapere se si trova lì».
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Ancora caccia all'uomo che in Usa ha ucciso 18 persone Le forze dell’ordine e gli elicotteri che avevano circondato la casa di un parente di Robert Card, sospetto autore della sparatoria di mercoledì sera, se ne sono andati dopo aver eseguito un mandato di perquisizione e dopo aver chiesto a chiunque si trovasse nell’abitazione di arrendersi. Gli agenti hanno urlato attraverso un megafono che Card o chiunque si trovasse all’interno della casa vicino a Bowdoin, nel Maine, avrebbe dovuto “uscire con le…
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– Il massacro nel Maine – dove il riservista Robert Card ha sparato e ucciso almeno 18 persone, ferendone altre tredici – è l’ennesima tragedia dell’assurdo che va in scena negli Stati Uniti. E nell’inferno di Lewiston c’è anche un ragazzo di Firenze, Sebastian Iacovitti, 20 anni, che studia al Bates College, a un chilometro di distanza dal ristorante e dal bowling della matttanza. "Pregate per noi”, ha scritto in chat ai genitori il giovane, che assieme ai suoi amici si è…
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L’ultima strage a intersecare il disagio psicopatologico con l’attrazione fatale per le armi da fuoco questa volta ha funestato Lewiston, nel Maine. Mercoledì sera un uomo ha fatto irruzione in una sala da bowling. I video di sorveglianza mostrano Robert Card, 40 anni, mentre entra nel locale alle 18:56 locali imbracciando un fucile a ripetizione col quale spara raffiche contro gli inermi. Compiuta la prima strage, Card monta in macchina e alle 19:08 si ferma poco distante allo Schemengees Bar and Grill…
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