Chiusura del 20 novembre Giornata da dimenticare per l'indice nipponico, che archivia la sessione in forte flessione, mostrando una perdita dell'1,84% sui valori precedenti. Quadro tecnico in evidente deterioramento con supporti a controllo stimati in area 48.187,3. Al rialzo, invece, un livello polarizzante maggiori flussi in uscita è visto a quota 49.813,3. Il peggioramento del Nikkei 225 è evidenziato dall'incrocio al ribasso della media mobile a 5 giorni con la media mobile a 34 giorni.
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Arrivano segnali di stabilizzazione dell’azionario dopo le folate di volatilità di ieri sera. I future di Wall Street anticipano un avvio in lieve rialzo. L’indice S&P500 nel corso della seduta ha compiuto un’oscillazione del 3,6%: era arrivato a guadagnare un punto e mezzo percentuale e a fine seduta ha segnato un ribasso dell’1,6%. L’indice VIX, costruito sulla volatilità delle opzioni, è salito su livelli che non si vedevano da maggio, intorno a 26.
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Le azioni asiatiche hanno esteso il sell-off globale venerdì, dopo che i tanto attesi dati sull'occupazione negli Stati Uniti non hanno fornito chiarezza sulle prospettive dei tassi d'interesse, spingendo nuovamente gli investitori a disfarsi degli asset più rischiosi nonostante i risultati brillanti di Nvidia.Il Nikkei giapponese è precipitato del 2% venerdì, il listino australiano, ricco di…
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La Borsa di Tokyo ha registrato un’altra chiusura in negativo, segnando il quarto giorno consecutivo di perdite. Questa tendenza al ribasso riflette l’andamento dei mercati americani, con l’indice di riferimento Nikkei che ha ceduto lo 0,34%, chiudendo a 48.537,70 punti. Anche l’indice Topix ha mostrato una flessione, scendendo dello 0,17% a 3245,58 punti. Il settore tecnologico è stato particolarmente sotto pressione, un fenomeno attribuito al dibattito in corso sulle valutazioni delle società di intelligenza…
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I mercati azionari della regione Asia-Pacifico sono per lo più scesi: il Nikkei 225 giapponese è diminuito dello 0,12%, l’Hang Seng di Hong Kong dello 0,45%, il Composite di Shanghai è rimasto pressoché invariato e l’S&P/ASX 200 australiano ha registrato un lieve calo. Allo stesso tempo, i futures basati sugli indici europei e americani indicano ribassi moderati, più evidenti però nei futures europei rispetto alle controparti statunitensi.
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Chiusura debole per le borse asiatiche mentre si attende la trimestrale di Nvidia, elemento che consentiranno di tastare il polso del settore dell'intelligenza artificiale. Sotto i riflettori anche l'economia americana, in vista dei dati sul mercato del lavoro e dei verbali della riunione di ottobre della Fed. Fiacca Tokyo (-0,34%). Sul mercato dei cambi lo yen perde terreno sul dollaro a 155,30, così come sull'euro, poco sopra quota 180.
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