Del supertestimone che ha contattato le Iene – la puntata andrà in onda il 20 maggio su Italia Uno - per dire la sua versione sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi si è detto tanto. La persona informata avrebbe parlato delle…
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Approfondimenti:
«Lo Stato ai Poggi ha consegnato la verità, ma oggi quella verità non la difende». L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, torna a difendere con forza la correttezza della condanna di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara, avvenuto nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. In un'intervista al Fatto Quotidiano, Tizzoni commenta la recente riapertura del caso e l’indagine a carico di Andrea Sempio…
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L’omicidio di Chiara Poggi, il caso finito di nuovo sotto i riflettori in virtù della nuova inchiesta promossa dalla Procura di Pavia, rappresenta a mio avviso un delitto ancora irrisolto. Uno dei tanti casi, di cui in passato mi sono interessato, entrati nel tritacarne dei media e che, anche per questo motivo, sono tutti finiti con una condanna definitiva ai danni degli imputati, già ampiamente condannati in partenza dal tribunale di una opinione pubblica strutturalmente colpevolista e vergognosamente…
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Caro direttore, non passa giorno in cui le indagini, anche per i più efferati delitti, vengano riaperte nonostante siano passati anni e decenni. E qualcuno questi decenni li ha trascorsi nelle patrie galere. Ed ancora è lì. Chissà se emergerà la sua innocenza. Caso mai gli chiederemo scusa per avergli rovinato la vita. Non credo che questa sia giustizia. Si facciano bene e presto tutte le indagini.
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La mattina del 13 agosto 2007, un lunedì, secondo i magistrati di Pavia forse non c’era solo Alberto Stasi a casa di Chiara Poggi, in via Giovanni Pascoli numero 8 a Garlasco. È da questo sospetto che un’inchiesta chiusa è rinata praticamente dal nulla. Cioè dalle insistenze degli avvocati di Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni – e ormai semilibero – al termine di un percorso giudiziario parecchio accidentato: quattro processi, assoluzioni, rinvii.
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Piero Colaprico ha buttato robuste e giuste secchiate d’acqua sui facili entusiasmi e le polemiche sui nuovi sviluppi della famigerata vicenda di Garlasco. Ha saggiamente ricordato, da cronista di razza che conosce il codice e i tribunali, che c’è già una sentenza definitiva di condanna e un colpevole acclarato: l’algido biondino Alberto Stasi. Tuttavia Colaprico ha anche il merito di aver ricordato il genere di prove per cui l’ex fidanzato di Chiara Poggi è stato condannato.
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Delitto di Garlasco L'avvocato Compagna: "Ogni accertamento è utile, ma esiste già un quadro chiaro da non ignorare" "È chiaro che noi siamo per la verità che è già stata accertata, non ci opponiamo agli accertamenti che devono farsi anche perché non potremmo farlo. Speriamo solo che tutto venga letto assieme a quello che è stato fatto prima altrimenti sarebbero dei lavori inutili". Lo ha detto uno dei due avvocati della famiglia di…
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La giustizia italiana è lenta ma inesorabile, oppure è solo inesorabilmente lenta? Quando 18 anni dopo un delitto, si comincia a cercare nei campi l'arma con cui è stato commesso e che non era mai stata trovata, la domanda è legittima. Stiamo parlando ovviamente del delitto di Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi per il quale, ricordiamolo, è già stato condannato in via definitiva dopo un lungo iter processuale, dunque oltre ogni ragionevole dubbio secondo quanto…
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