Gaza dista meno di trecento metri dalla villetta del dottor Ron Loben, l’ultima abitazione del moshav Netiv HaAasara prima del confine, dove l’orizzonte si spezza sul muro altissimo che circonda la Striscia e che mantiene, retaggio degli anni della speranza nonché dover essere morale oggi dolorosissimo, il colorato mosaico voluto dagli abitanti, “Path to Peace”, sentiero verso la pace. «Sono arrivati da lì, quelli partiti con il parapendio elettrico che sono atterrati al centro del moshav e gli altri che hanno…
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Dal 7 ottobre 2023, oltre 248 giornalisti e fotogiornalisti sono stati uccisi a Gaza negli attacchi dell’esercito israeliano. Intanto, calunnie riguardanti la veridicità delle immagini prodotte da chi è rimasto in vita sono state diffuse dagli organi del governo di Netanyahu. La verità uccisa due volte. Ma tanti restano e continuano a documentare e a informare su quello che succede nella Striscia e in Cisgiordania, è il loro lavoro, ovvero quello che si vede e legge ogni giorno, che fa innescare le mobilitazioni di tutto il…
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La speranza a Gaza è un’ombra, non riesci a vederla. Anche adesso che la pace sembra davvero un’opzione, crederci costa troppo. Infinite volte i gazawi si sono sentiti traditi. «Non mi fido di Israele, che non rispetta nemmeno il diritto internazionale, temo che quando Hamas avrà liberato gli ostaggi l’Idf riprenda ad attaccarci con maggiore forza», dice Marwan Khaleel Esbeata, che faceva il gior…
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Yahya al Sarraj la guerra ce l’ha in testa, in casa, addosso, intorno. Parla e la linea cade di continuo. E quando risponde cerca riparo per farsi sentire: il rumore dei droni e dei jet israeliani si sente nitido. È solo mezzogiorno e su Gaza City, circondata, assediata, chiusa dall’esercito israeliano, cadono ancora bombe, altro che tregua. Yahya al Sarraj è lì, nel centro storico ora devastato …
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DEIR EL BALAH – Ogni volta che emergono notizie di un possibile accordo, le liquidiamo semplicemente e le troviamo ridicole. La maggior parte di noi ha smesso di seguire le notizie da un po'. Viviamo in uno stato di completa disperazione. Siamo stati delusi troppe volte, e abbiamo già perso la nostra città. Non vediamo alcuna speranza per una soluzione o una vita migliore qui a Gaza. L'unica cosa che vogliamo è che questo diluvio di morte finisca.
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Sara Ruhia ha 37 anni e vive in un campo profughi di Deir al-Balah. Con la sua famiglia ha abbandonato Gaza City due settimane fa, unendosi a centinaia di migliaia di evacuati in fuga dai bombardamenti. Sara lavora per una Ong locale che si occupa di diritti umani. È una volontaria della Mezzaluna rossa. Ogni volta che sono costretta a lasciare la mia tenda, camminando a piedi, mi sento stordita, nauseata e soffocata dalla disperazione.
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Entrare in un museo significa, generalmente, immergersi in un universo di bellezza senza tempo. Nel vestibolo del Thyssen-Bornemisza, a Madrid, sul cui fondo campeggia il meraviglioso Paradiso di Tintoretto, per circa un mese il pubblico incontrerà, invece, gli orrori del genocidio, riflessi in una trentina di fotografie allineate lungo una parete bianca. Non è necessario avvicinarsi di molto alle immagini per comprendere che si tratta dell’apocalittica distruzione della striscia di Gaza…
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Il presunto addio alla Riforma Fornero apre interrogativi sul futuro delle pensioni tra soluzioni ideali per i lavoratori e le intenzioni del Governo. Sta arrivando (forse) il momento che gli italiani aspettano da anni, il superamento della Riforma Fornero. Motivo di sollievo oppure paura che le cose possano peggiorare? I lavoratori hanno sempre chiesto misure strutturali, flessibili e convenienti ma la situazione in cui versa l’Italia rende difficile accontentare le…
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